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Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2016

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Lo sai che? Raccomandata: facciamo chiarezza sui codici

> Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2016

Raccomandata: se il postino arriva e non ci trova lascia un avviso di giacenza. Basta la vista di questo pezzo di carta per iniziare a preoccuparsi. Ma il codice ci dà una mano.

Capita spesso che il postino debba consegnarci una raccomandata ma non trovi nessuno in casa. In tale circostanza, si limita a lasciare nella cassetta delle lettere un avviso di deposito o giacenza: si tratta di un cartoncino che può avere colori diversi a seconda dell’atto contenuto nella raccomandata stessa o, più spesso, di un foglietto stampato simile ad uno scontrino, che riporta i dati essenziali della busta non consegnata, i giorni e le modalità per il ritiro.

Ogni volta che si trova questo pezzo di carta, la maggior parte di noi comincia a preoccuparsi: cosa sarà mai? Una cartella Equitalia? Un atto giudiziario? Una multa? Per scoprirlo non serve aspettare il giorno del ritiro: è possibile, infatti, individuare quale sia l’oggetto della misteriosa raccomandata e chi sia il mittente, semplicemente dal codice identificativo riportato in tutti gli avvisi di consegna.

Raccomandata: scontrino o cartoncino?

Come dicevamo l’avviso di giacenza può essere contenuto in uno scontrino o su un cartoncino. Nel primo caso cambia il soggetto che ha tentato la consegna, nel senso che se è stato un postino, si tratterà di una normale lettera o di un pacco. Se, invece, è stato un messo comunale, si tratterà di una multa, di un atto tributario o di un altro atto emesso dalla pubblica amministrazione. Se nella cassetta troviamo un cartoncino, occhio al colore:

  • bianco: possiamo stare tranquilli, si tratta solo di una lettera o un pacco;
  • verde: la situazione si complica, trattandosi di un atto giudiziario o di una multa.

Raccomandata: occhio ai codici

Per riconoscere subito di cosa si tratta, la vera arma a nostra disposizione, però, sono i codici, in particolare le prime due o tre cifre.

  • Il codice della raccomandata “semplice”, infatti, inizia sempre con 12, 13 o 14, mentre quello delle multe o degli atti giudiziari (un atto proveniente dal Tribunale o una citazione) con 76, 77, 78 o 79. Il codice 76, in realtà, è utilizzato anche per l’invio di accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
  • Se il mittente è l’Inps, i primi tre numeri indicati sul cartoncino sono 650. Se essi sono invece 670 non c’è possibilità di errore: si tratta, ahimè, di Equitalia.
  • Le banche, quando inviano le carte o i bancomat, utilizzano generalmente avvisi che iniziano con 649 o 669: questi codici, però, possono anche indicare particolari comunicazioni provenienti da altre società. Se le missive degli istituti di credito sono più generiche, i relativi codici iniziano con una cifra compresa tra 612 e 615 (in genere notifiche di multe o imposte non pagate).
  • Le raccomandate inviate dagli enti pubblici per notificare un proprio atto iniziano con 608 o 609.
  • Se il codice inizia con 689, le relative raccomandate potrebbero avere qualsiasi contenuto, trattandosi di una cifra utilizzata in maniera generica da Poste Italiane.
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