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Lo sai che? Pubblicato il 8 ottobre 2016

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Lo sai che? Ricevuta lavoro autonomo occasionale, come si compila

> Lo sai che? Pubblicato il 8 ottobre 2016

Prestazione di lavoro autonomo occasionale e compilazione della ricevuta: quali dati devono essere indicati, pagamento contributi Inps, marca da bollo.

Chi effettua prestazioni di lavoro autonomo occasionale non è tenuto ad aprire la partita Iva, in quanto l’attività è priva del requisito della professionalità, ossia dell’abitualità e dell’organizzazione nel suo svolgimento.

Questo non vuol dire, però, che i compensi ricevuti siano esenti da tassazione o che non debbano essere giustificati. Per i compensi, difatti, il lavoratore deve sempre lasciare una ricevuta, anche se non è assoggettata ad Iva e, in certi casi, devono essere pagati i contributi previdenziali alla Gestione Separata Inps. Inoltre, i compensi devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi.

Vediamo ora come deve essere compilata la ricevuta dei compensi derivanti dal lavoro autonomo occasionale.

Ricevuta lavoro autonomo occasionale: come compilarla

Nella ricevuta di lavoro autonomo occasionale devono essere indicati i seguenti dati:

  • nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo di chi riceve il compenso, cioè del lavoratore autonomo occasionale;
  • nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, eventuale partita Iva, indirizzo del committente, cioè di chi salda il compenso dovuto per la prestazione di lavoratore autonomo occasionale, se persona fisica;
  • ragione sociale-denominazione, codice fiscale, eventuale partita Iva, indirizzo del committente, cioè di chi salda il compenso dovuto per la prestazione di lavoratore autonomo occasionale, se persona giuridica (società o ente);
  • tipologia di prestazione effettuata (è consigliabile indicare che la prestazione ha carattere del tutto occasionale, non svolgendo il lavoratore prestazioni di lavoro autonomo con carattere di abitualità);
  • importo del compenso al lordo della ritenuta d’acconto;
  • ammontare della ritenuta d’acconto Irpef del 20% [1] (la ritenuta d’acconto non deve essere effettuata se il committente non è un sostituto d’imposta, cioè è un semplice privato, non un professionista, un’azienda o un ente);
  • ammontare del compenso al netto della ritenuta;
  • assoggettamento o meno del compenso alla contribuzione Inps (contributi previdenziali da accreditare nella Gestione Separata), per superamento del limite pari a 5.000 euro annui dei compensi ricevuti a titolo di collaborazione occasionale. Se non è superato il limite pari a 5.000 euro di compensi in un anno, non è necessario iscriversi alla Gestione Separata dell’Inps e non si è obbligati a versare i contributi previdenziali.

Deve poi essere aggiunta la seguente dicitura: “non soggetto al regime Iva (o fuori campo Iva) a norma dell’art. 5, Dpr n. 633/72 e successive modificazioni” [2].

Infine, devono essere inseriti il luogo, la data e la firma del ricevente .

Ricevuta lavoro autonomo occasionale: marca da bollo

Se l’importo del compenso supera i 77,47 euro, è obbligatorio inserire una marca da bollo pari a 2 euro: la marca può essere acquistata in qualsiasi tabaccheria e deve avere una data precedente o contemporanea (non posteriore) rispetto alla data indicata nella ricevuta. Se l’apposizione della marca da bollo, che è a cura di chi emette la ricevuta, è irregolare o non effettuata, è dovuta una sanzione che va da 1 a 5 volte l’importo della marca stessa.

Ricevuta lavoro autonomo occasionale: esempio

Di seguito, un esempio della ricevuta da lavoro autonomo occasionale.

Ricevuta compenso per prestazione occasionale

Il sottoscritto (indicare nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo del lavoratore);

dichiara

di ricevere da (indicare ragione sociale o nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, eventuale partita Iva, indirizzo del committente)

quale compenso per l’attività (indicare la specifica attività svolta);

Competenze concordate (importo al lordo dell’eventuale ritenuta d’acconto)
euro ……………………

Ritenuta d’acconto 20% (ai sensi dell’art. 25 del Dpr 600/73)
euro ……………………..

Trattenuta Inps (da calcolare solo al superamento di euro 5.000,00)
euro …………………….

Netto a pagare
euro ……………………..
Dichiara inoltre sotto la propria responsabilità che tale compenso:

  • ha carattere del tutto occasionale, non svolgendo il sottoscritto prestazioni di lavoro autonomo con carattere di abitualità;
  • non è soggetto al regime Iva a norma dell’art. 5 Dpr 633/72 e successive modificazioni;
  • è soggetto/ non è soggetto a contributo previdenziale in quanto nel corso dell’anno solare il totale dei compensi ricevuti a titolo di collaborazione occasionale supera/non supera i 5.000 euro.Luogo e data, firma del ricevente

note

[1] Art.25, Dpr n. 600/1973.

[2] Art.5, Dpr n.633/1972.

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1 Commento

  1. in realtà, mi sembra che una recente circolare lo abbia definitivamente sancito, chi svolge lavoro autonomo come libero professionista ( ad esempio timbrare come architetto un progetto) deve aprire partita iva ed iscriversi ad Inarcassa anche solo per una prestazione, in quanto i lavori di tipo “intellettuale” sono sempre soggetti al regime ordinario.

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