Come cambiare residenza
Lo sai che?
9 Ott 2016
 
L'autore
Sabina Coppola
 


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Come cambiare residenza

Procedura per cambiare la residenza: la richiesta al Comune quando si cambia l’indirizzo di casa.

 

Se ti sei sposato e vivi in un comune diverso da quello precedente, puoi presentare una semplice richiesta di cambio di residenza al nuovo comune. Vediamo come.

 

Cos’è la residenza?

La residenza corrisponde al luogo nel quale una persona ha la sua abituale dimora.

Chiunque può scegliere dove vuole risiedere e comunicarlo all’ufficio dell’anagrafe del comune: la «residenza anagrafica» può essere modificata o trasferita in qualsiasi momento.

 

Cosa comporta la scelta della residenza?

Quando il cittadino comunica la sua residenza anagrafica viene iscritto nel registro della popolazione di quel determinato comune.

Da ciò deriva il  diritto al rilascio di certificati anagrafici ed è determinato in modo esclusivo:

  • il luogo dove devono essere fatte le pubblicazioni per il matrimonio;
  • il luogo dove deve essere celebrato il matrimonio (salvo che non si chieda espressamente di sposarsi in altro comune);
  • la competenza del tribunale per le adozioni;
  • la competenza territoriale per i processi;
  • il luogo in cui alcuni atti processuali devono essere notificati.

 

 

Cos’è il cambio di residenza e chi può richiederlo?

Un cittadino italiano (da solo o con l’intero nucleo familiare) può decidere di trasferirsi da un comune italiano (o da un paese estero) in altro comune italiano; per rendere effettivo questo trasferimento dovrà fare il cosiddetto cambio di residenza, ovvero presentare al comune una domanda (anche via fax o via e-mail) con la quale chiede il trasferimento.

Possono effettuare la domanda di cambio di residenza i cittadini italiani (maggiorenni) o i nuclei familiari:

  • iscritti presso l’anagrafe di un (altro) comune italiano;
  • iscritti presso l’anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire);
  • cancellati dall’anagrafe dei comuni italiani per irreperibilità.

 

 

Come si chiede il cambio di residenza?

Se vuoi cambiare residenza, entro venti giorni dal trasferimento nella nuova abitazione, devi presentare una richiesta (di solito ci sono dei moduli prestampati) all’ufficio anagrafe del nuovo comune, chiedendo di attestare la variazione della residenza.

Devi allegare copia di un tuo documento di riconoscimento e, se ti trasferisci con qualcun altro, copia dei documenti di tutti.

L’ufficiale dell’anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi, effettuerà le iscrizioni anagrafiche, mutando la tua residenza in tempo reale.

Presupposto necessario e indispensabile per richiedere l’iscrizione all’anagrafe è costituito dal fatto di risiedere effettivamente entro tale comune, vale a dire di avervi stabilito la propria residenza o dimora abituale.

La richiesta del cambio di residenza non prevede costi.

Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche decorrono dalla data della dichiarazione.

 

 

 Il Comune farà dei controlli?

La legge prevede che l’ufficiale anagrafico debba verificare l’abitualità della dimora di chi richiede il cambio di residenza.

Di solito delega la polizia municipale (o da altro personale comunale a ciò autorizzato) che deve svolgere i controlli entro 45 giorni dalla richiesta.

Se il personale riscontra anomalie durante gli accertamenti, o scopre che il richiedente è sempre assente dall’abitazione in cui ha dichiarato di vivere, lo comunica alle autorità di pubblica sicurezza.


In pratica

Se ti sei sposato, o per altri motivi, hai cambiato città, recati al nuovo comune e presenta un’istanza per ottenere il cambio di residenza.

Attento, però, il cambio di residenza deve essere reale!

[1] Art. 43 cod. civ.

 


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