Massimiliano Palumbo
Massimiliano Palumbo
9 Ott 2016
 
Le Rubriche di LLpT


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Diario della settimana: gli italiani, la previdenza e il referendum

Vademecum sui diritti dei disabili e su come votare al referendum costituzionale di dicembre.

 

Previdenza, invalidità e futuro. La settimana scorsa ci abbiamo pensato molto, tanto che gli articoli più letti parlavano di questi tre argomenti. È normale sia così. Un po’ perché l’età media degli italiani è sempre più alta e di contro, però, si registrano pochissime nascite: questo rende ancora più precario un futuro che già ora si percepisce traballante. E poi perché ogni giorno assistiamo allo smantellamento dello Stato sociale, quello che ci dovrebbe aiutare in caso necessità. Dovrebbe. La realtà, invece, ci dice tutt’altro. Il discorso invalidità rende poi tutto ancora più delicato. Innanzitutto per questioni personali. Chi deve fare i conti con una malattia o con problemi fisici vive già di suo un problema non da poco. Se a questo aggiungiamo che anche in questo caso lo Stato sociale scricchiola, allora è evidente che quando si leggono articoli come quello di Noemi Secci (Contributi Inps per disabili da 1200 euro al mese sino al 31 dicembre) l’attenzione dei lettori si impenna. L’articolo contiene una buona e una cattiva notizia, ma in questo caso non serve vedere il bicchiere mezzo pieno. La seconda notizia, quella negativa, è negativa e basta.

 

Scrive Secci: «Contributi per l’assistenza ai disabili prorogati sino al 31 dicembre». Bene, una boccata d’ossigeno. Ma solo per chi già ne gode. Restano esclusi gli altri. Se il problema di salute vi è capitato dopo, peggio per voi, perché l’Inps non prevede «nessun nuovo beneficiario: sono queste le ultime novità nell’ambito del programma Home Care premium. Non è dunque possibile presentare nuove domande per godere dei contributi, ma chi è già beneficiario continuerà a ricevere aiuti da 1200 euro al mese per tutto l’anno».

 

Il secondo articolo più letto è stato, invece, Che cosa mi spetta con un’invalidità dal 73% in giù? L’autrice è sempre Noemi Secci la quale ha spiegato tutti i diritti legati alla riduzione della capacità lavorativa. Sono molti, anche se spesso non incidono più di tanto sulla quotidianità delle persone. Al terzo e quarto posto troviamo, rispettivamente, Isee: se non indico un conto o una carta che cosa succede? e Accompagnamento: niente assegno anche con invalidità al 100%. Se a qualcuno fosse sfuggito uno di questi articoli può cliccare sui rispettivi link.

 

Ma la settimana che ci siamo lasciati alle spalle è stata segnata da un argomento tre volte importante: per l’assetto istituzionale dello Stato, per gli italiani e per La Legge per Tutti. Chiari e ben argomentati, infatti, sono i video di Mirko Minardi sul referendum costituzionale del 4 dicembre. Per farvi una idea del problema, un’idea fondata su solide ragioni e non su sentimenti o appartenenze politiche, vi esorto vivamente a guardarli. Li trovate qui, qui e qui. Ne va del nostro futuro e di un voto davvero responsabile. Responsabilità vuol dire rispondere. La realtà ci mette davanti a dei problemi e noi abbiamo il dovere di rispondere da uomini, cioè ragionando. E per ragionare bisogna conoscere. Poi ognuno trae le proprie conclusioni, certo, ma è fondamentale non votare bendati o «turandosi il naso». Il futuro nasce così.


 


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