Incidenti stradali: il risarcimento varia in base alle città?
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10 Ott 2016
 
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Incidenti stradali: il risarcimento varia in base alle città?

Il potere di acquisto della moneta in base alla regione o alla città in cui vive il danneggiato non rileva nella quantificazione del risarcimento: contano solo le tabelle di Milano.

 

Potrà sembrare anche un’ingiustizia, ma chi fa un incidente stradale a Milano viene risarcito dall’assicurazione in base agli stessi criteri e importi di chi lo fa a Reggio Calabria. Non importa che la vita costi più nel capoluogo lombardo che in quello calabrese. Difatti, l’unico metodo che rileva nel determinare l’importo del risarcimento sono le tabelle del danno biologico stabilite dal tribunale milanese, ad oggi utilizzate in tutta Italia, in attesa almeno di una tabella fissata dalla legge.  È quanto ricorda la Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Secondo il principio affermato dalla Corte, in materia di assicurazioni e incidenti stradali il giudice non può commisurare l’entità del risarcimento al luogo di residenza del danneggiato, residenza che, quindi, è del tutto irrilevante. Occorre considerare solo le tabelle milanesi. In determinati casi, l’indennizzo poi può essere «personalizzato», ma solo quando l’entità del danno lo giustifichi, perché superiore. Pertanto, la realtà socio-economica in cui vive il danneggiato non è un criterio per determinare la misura del risarcimento che l’assicurazione è tenuta a pagare ai fini della quantificazione del danno subito. La residenza e il conseguente potere di acquisto della moneta è un criterio non preso in considerazione dalla legge.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 9 giugno – 7 ottobre 2016, n. 20206

Presidente Amendola – Relatore Graziosi

Svolgimento del processo

  • La Corte d’appello di Bari, con sentenza del 15 febbraio – 1 marzo 2012, a seguito di appello principale proposto da Fondiaria SAI assicurazioni S.p.A. e di appello incidentale proposto da C.M. , T.F. e Se.Kh. , in proprio e quali legali rappresentanti dei figli minori, avverso sentenza del Tribunale di Foggia, sezione distaccata di Manfredonia, del 2 ottobre 2006 – riguardante un sinistro stradale in cui erano deceduti i coniugi e padri degli appellanti incidentali quali terzi trasportati in uno dei due veicoli coinvolti -, accoglieva l’appello principale laddove lamentava il mancato adeguamento (in senso qui diminutivo) del risarcimento al luogo dove vivevano i danneggiati (nella causa in esame, in Senegal) e accoglieva l’appello incidentale per mancata applicazione delle tabelle del Tribunale di Milano nella determinazione del danno da perdita di congiunto, cosi rideterminando il quantum di tale danno e disponendo la devalutazione della somma dal sinistro e il calcolo degli interessi legali sulla somma rivalutata anno per anno fino alla pronuncia di primo grado.
  • Hanno presentato ricorso C.M. , in proprio e per il figlio minore T.E.A. , le sue figlie
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    [1] Cass. sent. n. 20206/16 del 7.10.2016.

     


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