Saldo e stralcio, come scrivere la lettera
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12 Ott 2016
 
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Redazione
 


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Saldo e stralcio, come scrivere la lettera

Proposta saldo e stralcio da inviare al creditore: modello fac simile, regole ed effetti.

 

Quando si è debitori di una somma, difficile sfuggire alla tentazione di pagare di meno: la proposta di saldo e stralcio consiste proprio in questo, nel tentativo di ottenere, dal creditore, il consenso a una riduzione dell’importo da versare, magari a fronte di un correlativo beneficio (ad esempio il pagamento immediato piuttosto che rateizzato o posticipato). È chiaro che, se non si ha alcun diritto alla decurtazione del debito (derivante, ad esempio, da un inadempimento parziale della controparte), l’accettazione della richiesta di saldo e stralcio è rimessa unicamente al buon cuore del creditore e nessun diritto può accampare, in merito, il debitore. Ma procediamo con ordine e, prima di mostrare un modello di proposta di saldo e stralcio e successivo accordo, vediamo quali regole bisogna osservare per un buon accordo di riduzione del debito.

 

 

Come scrivere una lettera di saldo e stralcio

Di norma, quando ci si accorda per un saldo e stralcio, le parti redigono un nuovo accordo e, se il primo (quello da cui scaturisce il debito) era stato concluso per iscritto, è buona regola formalizzare anche il secondo con un documento cartaceo.

Uno scambio di email potrebbe essere insufficiente a sancire l’intesa, atteso che, nel nostro ordinamento, la posta elettronica semplice non è prova scritta e, se contestata, vale quanto la carta straccia. Meglio sarebbe, allora – se proprio non si vuole scrivere un nuovo contratto – stampare le email e firmarle con una normale penna o scambiare le intese tramite fax o posta elettronica certificata (pec).

 

La richiesta di saldo e stralcio, così come l’eventuale successivo accordo, deve indicare gli estremi delle parti, la causa del debito (ad esempio il numero del contratto), la data dell’accordo, l’importo inizialmente dovuto e quello concesso a seguito del taglio, le firme delle parti.

 

È molto importante specificare anche le conseguenze in caso di mancato pagamento della somma scontata, per chiarire se, in tal caso, il debitore sarà tenuto a pagare nuovamente la somma del debito iniziale (quella cioè non scontata) o comunque quella concordata all’esito del saldo e stralcio.

 

 

Consigli per la lettera di saldo e stralcio

Perché il saldo e stralcio abbia valore non deve necessariamente indicare le ragioni per cui viene concesso. Anche la stessa richiesta avanzata dal debitore non deve elencare le cause per cui non si è in grado di pagare l’intero debito. Anzi, chi chiede uno sconto e motiva tale esigenza con una difficoltà economica si tira una sonora zappa sui piedi: questo perché un documento scritto di tale tenore consente al creditore, che ne sia in possesso, di chiedere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo o – se si tratta di un imprenditore – l’istanza di fallimento. Insomma, riconoscere una situazione di insolvenza solo per impietosire il creditore e sperare in una più facile concessione del saldo e stralcio è una mossa rischiosa. Al limite, le eventuali difficoltà economiche possono essere lamentate a voce, senza però lasciare nulla per iscritto.

 

Prima di avanzare una offerta di saldo e stralcio è importante accertarsi che il debito non si sia prescritto, poiché diversamente il riconoscimento “cancellerebbe” la prescrizione e il debitore tornerebbe ad essere obbligato a pagare. Se si hanno dei dubbi sui tempi di prescrizione sarà bene confrontarsi con un avvocato; in linea generale ricordiamo, comunque, che per i debiti che derivano da contratto la prescrizione è di 10 anni; per quelli provenienti da prestazioni professionali (ad esempio avvocati, commercialisti, ecc.) è di 3 anni; per (quasi) tutti gli altri casi (ad esempio un fatto illecito, la rottura di un oggetto, ecc.) è di 5 anni.

 

Al di là della verifica dell’intervenuta prescrizione, non ci sono termini massimi per prestare un’offerta di saldo e stralcio, né esistono modalità o procedure apposite. Tutto può avvenire informalmente e senza tempi prestabiliti.

 

 

Se il creditore non risponde alla domanda di saldo e stralcio

Un’ipotesi piuttosto ricorrente è quella in cui il creditore, pur avendo ricevuto la richiesta di saldo e stralcio del debitore, non risponde. Bisogna subito dire che se il debitore non accampa alcun diritto a ché venga riscontrata la sua istanza e, se non riceve nulla, la stessa si deve considerare rigettata. Dunque, presentare una domanda di saldo e stralcio non scongiura che, nel frattempo, il creditore possa agire per le vie legali e intentare una causa o un pignoramento.

 

Diverso è, invece, il caso in cui il creditore, pur avendo accettato per iscritto l’offerta avanzata dal debitore, abbia rimandato a un successivo momento la formalizzazione degli accordi, ma ciò nonostante conferisca incarico all’avvocato per agire giudizialmente. In tal caso, fermo restando l’obbligo di pagamento del debito, il debitore potrà contestare il comportamento del creditore contrario alla buona fede e, tutt’al più, chiedere al giudice di non pagare le spese processuali.

 

 

L’eventuale accettazione della proposta di saldo e stralcio

Se il creditore accetta la richiesta di saldo e stralcio si realizza quella che gli avvocati chiamano transazione, ossia un accordo con cui le parti, rinunciando ciascuna a una parte delle rispettive pretese, si incontrano a metà strada. L’accordo sostituisce il precedente contratto.

 

 

Se il saldo e stralcio è concordato oralmente

Nulla vieta alle parti di accordarsi verbalmente per un saldo e stralcio. Tuttavia, se l’iniziale accordo era stato redatto per iscritto, anche il saldo e stralcio dovrà essere scritto. Tutti i patti successivi o modificativi di un contratto, infatti, devono rispettare la stessa forma (scritta) utilizzata per il primo, altrimenti non possono essere dimostrati con testimoni.

 

 

Modello di proposta di saldo e stralcio

Il sottoscritto sig…, nato a…, il…, c.f…., in relazione al pagamento di euro… richiesto dal sig./società…., c.f…, senza che la presente dichiarazione possa valere come ammissione di responsabilità o riconoscimento del debito, chiede – solo al fine di addivenire a una bonaria composizione della vertenza – un saldo e stralcio dell’importo suddetto con pagamento, in unica soluzione, entro la data del…, della somma di euro…

Distinti saluti

Firma

 

 

Modello di accordo di saldo e stralcio

Il sig. … , nato a … il …, residente in …, c.f. …,

e

il sig. … , nato a … il …, residente in …, c.f. …,

PREMESSO CHE

– con decreto ingiuntivo n. …, ruolo n. …, emesso il …, notificato in data …, il Tribunale (o il Giudice di Pace) di … ingiungeva al sig. … di pagare al sig. … la somma di € … a titolo di [specificare di seguito la causa del debito; ad esempio: mancato pagamento di un abbonamento del telefono] oltre interessi moratori dal giorno della debenza al saldo, oltre € … per spese, € … per compensi professionali, oltre al 15% per spese generali, IVA e CPA come per legge;

– le parti, hanno intenzione di porre fine alla vertenza con rinuncia alle rispettive pretese e senza alcuna ammissione di responsabilità, secondo le seguenti condizioni:

  1. Il sig. … versa al sig. …, che accetta, la somma di € … a saldo e stralcio del debito nei confronti di quest’ultimo per come sopra specificato.
  2. L’importo succitato di € … viene corrisposto tramite le seguenti modalità….
  3. Con l’integrale versamento dell’importo di cui al numero 3 del presente accordo, il sig. … non avrà più nulla a pretendere dal sig. … a qualsiasi titolo e causa.
  4. Nella denegata ipotesi in il sig. … non dovesse adempiere ai pagamenti secondo le descritte modalità, il presente accordo dovrà intendersi decaduto e il sig. … potrà azionare il decreto ingiuntivo n. … emesso dal Tribunale (o Giudice di Pace) di …, per il recupero dell’intero credito vantato, comprese spese legali e interessi di mora maturati e maturandi.
  5. L’accordo transattivo di cui alla presente scrittura è vincolante e va a beneficio di ciascuna delle parti, dei loro rispettivi successori e aventi causa, che saranno vincolati alle condizioni contenute nell’accordo stesso.

Data, firme


 


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