Entro quando l’avvocato deve avere l’assicurazione obbligatoria?
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13 Ott 2016
 
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Redazione
 


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Entro quando l’avvocato deve avere l’assicurazione obbligatoria?

Assicurazione sulla responsabilità professionale e sugli infortuni sul lavoro: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento attuativo, il nuovo obbligo entra in vigore nel 2017.

 

Entro quale data gli avvocati dovranno avere l’assicurazione obbligatoria sulla responsabilità professionale? Una domanda che sta già invadendo i corridoi dei tribunali e degli studi legali all’indomani della pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del tanto atteso decreto attuativo che ufficializza definitivamente il nuovo obbligo per i legali italiani. La risposta è contenuta nel decreto stesso il quale – così è scritto – «entra in vigore decorso un anno dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Le polizze assicurative stipulate in epoca antecedente all’entrata in vigore del presente decreto dovranno essere adeguate alle disposizioni in esso dettate» (leggi Avvocati, parte l’assicurazione obbligatoria).

 

Questo significa che entro l’11 ottobre 2017 gli avvocati dovranno stipulare l’assicurazione obbligatoria per la responsabilità professionale e contro gli infortuni. Il decreto del ministero della Giustizia completa dunque il nuovo ordinamento forense, dettando le condizioni essenziali e i massimali minimi per l’assicurazione. Un gap che era necessario colmare al più presto, atteso che, ad oggi, quasi meno della metà degli avvocati ha stipulato una polizza per un’assicurazione Rc professionale e pochissimi sono coperti contro gli infortuni.

 

 

Che rischia l’avvocato senza assicurazione?

Dure le sanzioni per chi non stipula l’assicurazione obbligatoria entro l’11 ottobre 2017: è prevista la cancellazione dall’albo degli avvocati.

Per ciò, proprio per venire incontro ai professionisti con redditi più bassi, la Cassa forense ha annunciato di voler dare il proprio contributo. Almeno per la rc professionale sono già presenti convenzioni e verranno adeguate alle norme, cercando di abbattere i costi.

 

 

Cosa copre l’assicurazione per gli avvocati?

La nuova assicurazione dovrà avere una copertura a 360 gradi, andando a coprire i danni – patrimoniali e non, indiretti, permanenti, temporanei e futuri – che il legale può causare, oltre che ai clienti e alle controparti processuali, anche a terzi (esclusi collaboratori e familiari), in maniera colposa o con colpa grave, nello svolgere tutte le attività alle quali è abilitato, giudiziali e stragiudiziali. L’assicurazione deve estendersi anche ai collaboratori, praticanti, dipendenti e sostituti processuali per fatti colposi o dolosi, nonché eventuali i danni derivanti dalla custodia di documenti, denaro, titoli e valori ricevuti in deposito dai clienti o dalle controparti.

 

 

Tutelati gli eredi dell’avvocato

La polizza assicurativa creerà un ombrello anche per i familiari dell’avvocato: in particolare, gli eredi possono contare su una retroattività illimitata e un’ultrattività almeno decennale per gli avvocati che smettono di esercitare quando la polizza è ancora attiva.

 

 

Polizza infortuni

Come anticipato la polizza deve coprire non solo gli errori commessi durante l’esercizio della professione, ma anche gli infortuni. Essa deve coprire tanto il dominus, quanto gli altri avvocati presenti nello studio, i collaboratori e i praticanti, per i quali non sia già attiva la copertura Inail. La copertura riguarda gli infortuni che possono capitare nello svolgere l’attività «o a causa o in occasione di essa» e possono comportare la morte o un’invalidità sia temporanea che permanente. Tra i rischi assicurati, anche quelli connessi agli spostamenti di lavoro: dunque, sarà assicurato anche l’incidente in auto o in motorino durante le trasferte per le udienze.

 

 

Informazione al cliente

Scatta l’obbligo di comunicare al cliente dell’avvocato la compagnia assicurativa e il numero della polizza, i cui estremi sono comunque disponibili presso il Consiglio nazionale forense o sui siti Internet.


 


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