Ho perso la patente: cosa devo fare?
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13 Ott 2016
 
L'autore
Elisa Tiberi
 


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Ho perso la patente: cosa devo fare?

In caso di smarrimento della patente, bastano pochi semplici passi per riottenerla.

 

Se hai perso la patente, il primo passo da compiere è recarti, munito di documento di identità (carta d’identità o passaporto), presso il più vicino comando di polizia per denunciarne lo smarrimento.

 

La denuncia va presentata ad un ufficio della Polizia di Stato (o ad un comando dell’Arma dei Carabinieri) entro 48 ore da quando ci si è resi conto di averla persa. Se ci si trova all’estero, la denuncia deve essere fatta anche presso un’autorità italiana (Ambasciata, Consolato).

 

Si tratta di un passaggio fondamentale in quanto in grado di mettere al riparo da eventuali sanzioni. Il codice della strada prevede infatti una sanzione per il conducente che non porta con sé una patente di guida valida per la corrispondente categoria di veicolo [1].

 

Con la denuncia di smarrimento, l’Autorità alla quale vi siete rivolti provvederà ad elaborare un «sostituto» della patente andata ormai persa. Detto diversamente, l’Autorità provvederà a rilasciare immediatamente un permesso provvisorio di guida.

 

Da questo momento, la patente smarrita non è più valida e qualora venisse ritrovata dovrà essere distrutta.

 

Il permesso provvisorio di guida è utilizzabile fino al momento in cui si riceve il duplicato vero e proprio della patente smarrita.

 

L’organo che raccoglie la denuncia verificherà se la patente è duplicabile. In questo caso saranno le stesse autorità di pubblica sicurezza – i Carabinieri o la Polizia – ad inoltrare la richiesta per il duplicato.

La procedura per riottenere la patente andata smarrita è molto semplice e snella: non è previsto infatti alcun altro adempimento se non quello di consegnare 2 fotografie formato tessera su sfondo bianco e quello di apporre una firma nell’apposito riquadro presente sul permesso provvisorio di guida.

 

In sostanza, per il cittadino può così dirsi conclusa la procedura volta a riottenere la patente. Sarà direttamente l’autorità di pubblica sicurezza infatti ad occuparsi degli ulteriori adempimenti.

 

Nel dettaglio, una volta raccolta la denuncia e redatto e sottoscritto il permesso provvisorio di guida in triplice copia, le forze dell’ordine si occuperanno di trasmettere la documentazione direttamente ai competenti uffici della Motorizzazione. La foto e la firma verranno scannerizzate e riportate sulla nuova patente.

 

Successivamente, l’interessato riceverà direttamente a casa il nuovo documento. È previsto il pagamento di una piccola cifra (circa 10 €) alla quale aggiungere le spese postali, da pagare al postino al momento della consegna del nuovo documento.

 

Se invece la patente non risultasse duplicabile (ad esempio perché nell’archivio nazionale manchi la scadenza o il numero della patente posseduta), l’interessato dovrà rivolgersi agli uffici della Motorizzazione civile per richiederne il duplicato, presentando una serie di documenti ed in particolare il modello TT 2112 per la richiesta del duplicato, oltre alla copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, l’attestazione del versamento postale di circa 10 euro e le 2 fototessere; ma anche la denuncia di smarrimento (in originale e in fotocopia) e l’originale del permesso provvisorio di guida. I cittadini extracomunitari dovranno, inoltre, esibire anche il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno.


In pratica

Ecco i pochi passi per avere un duplicato della patente:

  • Denuncia di smarrimento a polizia o carabinieri;
  • Portare due fotografie formato tessera e presentare un documento d’identità;
  • Se la patente può essere duplicata, non resta che aspettare che la nuova patente arrivi al proprio indirizzo, pagando le spese di duplicazione e postali direttamente al postino;
  • Se la patente non può essere duplicata, occorre recarsi presso gli uffici della Motorizzazione per la consegna di ulteriore documentazione.

[1] L’articolo 180 del Codice della strada prevede la multa per un importo minimo pari ad € 41 (commi 1 e 7) e l’invito ad esibire il documento agli uffici della polizia entro un dato termine, pena l’applicazione di una sanzione molto più elevata, pari nel minimo ad € 422 (comma 8).

 


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