Equitalia addio, 10mila assunzioni
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14 Ott 2016
 
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Equitalia addio, 10mila assunzioni

Forze dell’ordine e infermieri i due settori in cui si concentreranno i bandi per le nuove assunzioni; prende il via il progetto Equientrate.

 

Dall’anno prossimo non ci sarà più Equitalia, ma un nuovo modello di Agenzia; chi non paga la cartella riceverà prima un sms che gli ricorderà della scadenza, onde evitare il pignoramento. La pubblica amministrazione tornerà ad assumere, in particolare nei settori delle Forze dell’ordine e infermieri: si profilano 10mila nuovi posti all’interno della pubblica amministrazione. A fronte di ciò non ci saranno tagli alla sanità. Sono questi i punti principali della prossima legge di bilancio (la prima sotto il nuovo nome che ha sostituito quello vecchio di «Legge di Stabilità» e quello ancora precedente di «Manovra finanziaria»).

 

A riferire i punti verso cui, già entro il fine settimana, si muoverà il Governo è stato lo stesso Renzi nel corso dell’assemblea nazionale dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), quella che vede riuniti i sindaci delle 7.300 città dello stivale.

 

 

Gli aspetti della manovra su cui si è soffermata l’attenzione della platea riguardano principalmente «l’abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia», oltre a un ritocco selettivo sui vincoli di turn over per le pubbliche amministrazioni. «Dire che si modifica il turn over significa tornare a fare i concorsi – dice Renzi – e possiamo immaginare di avere 10mila nuove unità tra infermieri, forze dell’ordine e, spero, medici».

 

Dopo i ripetuti annunci degli ultimi mesi, sembra dunque che il premier faccia sul serio e abbia intenzione di chiudere la società privata di riscossione dei tributi. Già domani il progetto potrebbe prendere forma con l’approvazione del Ddl di Bilancio in Consiglio dei ministri.

 

Cosa ci aspetta dopo Equitalia? Di certo gli italiani sono ben consapevoli che questo non significa né una rinuncia al recupero dei crediti, né una mano più leggera nei pignoramenti. Ma sarà la struttura – e si spera anche il dialogo con il cittadino – a cambiare. Tutto verrà gestito dall’agenzia delle Entrate, mediante una divisione appositamente dedicata alla riscossione esattoriale anche per conto degli altri enti pubblici (ad esempio, l’Inps). Proprio per questo il nuovo nome prescelto è quello di Equientrate.

 

L’intenzione di Renzi, però, è proprio quella di cambiare il rapporto cittadino-pubblico ufficiale e quindi l’approccio con i debitori, il tutto ai fini di un maggiore dialogo e collaborazione (o, per dirla con una parola oggi molto di moda, compliance) tra fisco e contribuente rendendo meno vessatorio il metodo di riscossione.

 

L’alternativa a internalizzare la riscossione nell’agenzia delle Entrate – soluzione che sembra creare molti problemi, soprattutto per via dell’inquadramento contrattuale degli oltre 8mila dipendenti del concessionario della riscossione – è quella di creare un ente autonomo per la riscossione. Questa soluzione, se da un lato risolve il problema della fusione del personale, dall’altro sembra non creare troppe differenze dall’attuale sistema, di una società autonoma di riscossione. E poi ci sarebbe la questione del soggetto a cui affidare il controllo della nuova agenzia di riscossione. Insomma, alla fine tutto si risolverebbe in un semplice cambiamento di nome dell’Agente.

Una terza via – come scrive il Sole24 ore sulle pagine di questa mattina «sarebbe quella di creare una sorta di “comparto” speciale in cui far confluire tutto il personale dell’amministrazione finanziaria, consentendo così alle agenzie fiscali una maggiore autonomia gestionale del personale e non solo».


 


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Commenti
14 Ott 2016 graziano

10000 assunzioni tra forze dell’ordine medici ed infermieri non prospetta nulla di buono.
Forse ci attendono tante bastonate ed altrettanti medici che ci curino?
Visto il clima……..