Assunzioni nella scuola: le selezioni col decreto Buona scuola
Professionisti
14 Ott 2016
 
L'autore
Edizioni Simone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Assunzioni nella scuola: le selezioni col decreto Buona scuola

Insegnamento, bandi e concorsi per l’assunzione dei docenti nella scuola: i meccanismi selettivi nella L. 107/2015 (c.d. Buona scuola).

 

Con la Legge 107/2015 (e succ. modif.) (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti) è partito il piano di assunzioni del personale docente per il 2015/2016: l’obiettivo della legge risiede nell’esigenza di coprire i posti vacanti e disponibili e creare il nuovo organico scolastico: il piano di assunzioni si articola in 4 fasi.

 

Nella c.d. “fase zero” è prevista l’immissione in ruolo di 36.627 docenti, così ripartiti:

 

— 21.880 su posti comuni, per cessazioni dal servizio;

— 14.747 su posti di sostegno.

 

Tutti i posti residui per mancanza di aspiranti nella specifica graduatoria a cui sono destinati (concorso o graduatorie a esaurimento) sono utilizzati nelle fasi successive.

 

Possono partecipare a questa prima fase i docenti iscritti a pieno titolo nelle graduatorie a esaurimento e nelle graduatorie dei concorsi a cattedra.

 

L’aspirante docente che riceve una proposta di nomina deve accettare o rifiutare secondo le modalità indicate dagli Uffici scolastici regionali (Usr).

 

L’Usr si occupa di scorrere le graduatorie per effettuare le nomine, mentre la scuola si occupa della stipula dei contratti dopo l’assegnazione della sede di servizio da parte dell’Usr.

 

Terminata la “fase zero”, i docenti nominati in ruolo e gli iscritti nelle graduatorie dei concorsi precedenti al 2012 non partecipano alle successive fasi di assunzione. Le graduatorie dei concorsi precedenti al 2012, dopo questa fase, sono soppresse.

 

La fase successiva alla fase “zero”, “fase A”, è la prima fase del piano straordinario di assunzioni previsto dalla citata Legge 107/2015 e l’obiettivo di quest’ultima e della successiva “fase B” è la copertura di ulteriori 10.849 posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili: in totale, i posti resi disponibili nelle fasi “zero” e “A” ammontano a 47.476.

Possono partecipare a questa fase gli aspiranti docenti non di ruolo iscritti a pieno titolo, alla data di entrata in vigore della cit. L. 107, nelle graduatorie a esaurimento e nelle graduatorie del concorso 2012.

 

L’aspirante docente che riceve una proposta di nomina deve accettare o rifiutare, secondo le modalità indicate dagli Usr, che provvede a scorrere le graduatorie per effettuare le nomine.

 

La scuola si occupa della stipula dei contratti dopo l’assegnazione della sede di servizio da parte dell’Usr.

Tuttavia, non partecipano a questa fase i docenti di ruolo e gli aspiranti dei concorsi precedenti al 2012; chi poi rinuncia alla nomina è automaticamente escluso dalle fasi successive ed è cancellato da tutte le graduatorie in cui è iscritto.

 

La successiva “fase B” prevede la copertura dei posti di organico di diritto rimasti vacanti e disponibili dopo la “Fase A”.

 

L’aspirante docente è nominato nella prima provincia nella quale vi sia disponibilità per l’insegnamento per cui concorre, individuata scorrendo l’ordine di preferenza indicato nella domanda. Possono partecipare alla “Fase B” gli aspiranti docenti non di ruolo iscritti a pieno titolo, alla data di entrata in vigore della L. 107 in esame, nelle graduatorie a esaurimento e

nelle graduatorie del concorso 2012 che non hanno avuto una proposta di nomina nelle fasi precedenti.

 

L’aspirante docente deve presentare domanda esclusivamente tramite sistema informativo.

Le proposte di assunzione sono state effettuate esclusivamente tramite il sistema informativo all’inizio di settembre. Gli aspiranti docenti avevano dieci giorni di tempo dal momento di ricezione della proposta per accettarla o rifiutarla, sempre tramite il sistema Istanze Online e la mancata accettazione equivaleva a rifiuto.

Chi ha rinunciato alla nomina è stato automaticamente escluso dalle fasi successive ed è stato cancellato da tutte le graduatorie in cui è iscritto

 

La “fase C”, infine, è dedicata alla copertura dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa previsto dalla L. 107/2015. Tali posti, a livello nazionale, sono 55.258 e sono ripartiti fra le classi di concorso in base al fabbisogno di docenti, inclusi i collaboratori del dirigente scolastico.

L’aspirante docente è nominato nella prima provincia nella quale siano disponibili posti di potenziamento per l’insegnamento per cui concorre e tale provincia è individuata scorrendo l’ordine di preferenza indicato nella domanda. Partecipano alla “fase C” gli aspiranti docenti non di ruolo iscritti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie del concorso 2012 che non hanno avuto una proposta di nomina nelle fasi precedenti.

 

L’aspirante docente, successivamente alla comunicazione del fabbisogno da parte delle scuole, verifica su Istanze Online se ha ricevuto una proposta di nomina: in caso positivo, deve accettare o rifiutare tale proposta entro i successivi dieci giorni. Chi poi rinuncia alla nomina, ance in questo caso, è automaticamente cancellato da tutte le graduatorie in cui è iscritto.

Ovviamente, chiunque tuttavia abbia un impedimento a prendere servizio nel momento indicato dall’Amministrazione potrà presentare, tempestivamente, una specifica istanza indirizzata all’Ufficio scolastico Regionale in cui sono descritte le motivazioni per cui è necessario posporre la presa di servizio medesima (ad esempio, chi ha la necessità di fornire al precedente datore di lavoro il preavviso in caso di dimissioni volontarie).

 

L’Ufficio scolastico Regionale ha il compito di valutare l’accoglibilità della richiesta, tenuto conto delle esigenze manifestate, del tempo richiesto e del momento in cui è stata effettuata la proposta di assunzione, al fine di salvaguardare le necessità manifestate.

 

 

Casistica

Il Tar Lazio, con decreto n. 1463/2016, ha ammesso, con riserva, un candidato senza abilitazione a partecipare alle prove concorsuali (concorso scuola 2016).

In particolare, il ricorrente aveva chiesto l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto n. 106/2016 del Miur, istitutivo del “Concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola dell’infanzia e primaria”.

Il Tar così si esprime: «Visti il ricorso e i relativi allegati, vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.; considerato che la ricorrente rappresenta l’urgenza del provvedere con riferimento all’imminente scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso alla data del 30 marzo 2016; considerato che, pertanto, alla luce della circostanza di cui sopra, sussiste il presupposto per l’accoglimento della proposta istanza cautelare monocratica ai fini della presentazione della domanda di partecipazione ed alla ammissione con riserva della ricorrente al concorso di cui trattasi, … accoglie l’istanza cautelare monocratica ai fini di cui in motivazione. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 21 aprile 2016».

 

tutela-giurisdizionale-nei-concorsi-pubblici


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti