Rsa e Legge 104
Lo sai che?
18 Ott 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Rsa e Legge 104

Mia madre va in una Rsa (residenza sanitaria assistenziale): che fine fanno i tre giorni di permesso 104 che io ho per assisterla?

 

I cosiddetti permessi Legge 104, cioè i permessi mensili retribuiti concessi al lavoratore per assistere un familiare portatore di handicap grave, non spettano quando questi è ricoverato a tempo pieno presso una struttura che gli assicuri assistenza sanitaria continuativa.

La finalità dei permessi retribuiti, difatti, consiste nell’assistenza continuativa del parente disabile: nei casi in cui l’assistenza non sia più necessaria viene meno, logicamente, l’esigenza che sta alla base dei permessi. Di conseguenza, se la struttura presso cui è ricoverato il disabile garantisce l’assistenza sanitaria in modo continuativo, ricovero e permessi non sono compatibili: se la struttura non garantisce, invece, questo tipo di assistenza, come avviene per la maggior parte delle strutture residenziali, case-alloggio o case di riposo, i permessi retribuiti, al contrario, spettano.

Per la fruizione dei permessi Legge 104, difatti, non è necessaria la convivenza col disabile: per assistenza continuativa la normativa intende un’assistenza stabile, caratterizzata della sistematicità e dall’adeguatezza rispetto alle concrete esigenze del disabile grave; non necessariamente, dunque, l’assistenza deve risultare quotidiana.

 

 

Disabile ricoverato: quando i permessi Legge 104 spettano comunque

Non in tutti i casi in cui il disabile è ricoverato presso una struttura che gli assicuri assistenza sanitaria continuativa decadono, comunque, i permessi Legge 104. Il diritto ai permessi retribuiti, difatti, permane quando:

  • il ricovero a tempo pieno sia interrotto per necessità del disabile di recarsi al di fuori della struttura per effettuare visite mediche e terapie appositamente certificate [1];
  • il disabile sia ricoverato in situazione di gravità in stato vegetativo persistente o con prognosi infausta a breve termine;
  • il disabile ricoverato sia un minore disabile grave che necessita dell’assistenza da parte di un genitore o di un familiare;
  • nonostante il ricovero, il personale sanitario della struttura richieda l’assistenza del disabile da parte del lavoratore suo familiare [2]: questa ipotesi, tuttavia, non dà al lavoratore il diritto di fruire delle assenze mensili, ma delle sole assenze retribuite per congedo straordinario (si tratta del congedo, pari a un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa, finalizzato all’assistenza del familiare disabile grave).

 

Ognuna di queste situazioni riconosce, dunque, il diritto a fruire delle assenze retribuite, nonostante il ricovero presso una struttura che eroga assistenza sanitaria continuativa: pertanto, ciascun caso deve essere appositamente documentato dal personale sanitario.

 

Per quanto riguarda, in particolare, il caso in cui il disabile debba effettuare visite ed esami al di fuori della struttura che lo ospita, il lavoratore familiare, per ogni mese in cui fruisce dei permessi, deve produrre al datore di lavoro:

  • la documentazione che dimostra l’avvenuto accesso alla struttura esterna specializzata;
  • la dichiarazione della struttura ospitante che attesta che la persona disabile è stata affidata al familiare per la durata della sua assenza.

In mancanza di questa documentazione, il lavoratore può assentarsi dal lavoro ad altro titolo e successivamente l’assenza può essere convertita in permesso per assistenza del disabile.


In pratica

Rsa e permessi della legge 104 sono compatibili quando la struttura non eroga assistenza sanitaria continuativa: in pratica, nella maggior parte dei casi, perchè ospizi ecc. non danno, di solito, questo tipo di assistenza.

 

Solitamente nelle rsa e nelle case di riposo-ospizi e luoghi simili non è assicurata in modo continuativo l’assistenza sanitaria. Per assistenza sanitaria si intende assistenza medica, infermieristica, riabilitativa o da parte di OSS ed educatori, quindi non la mera compagnia della badante.
Quando l’assistenza sanitaria nelle rsa non è prevista o non è continuativa, anche se il disabile è ricoverato, ai familiari spettano i permessi 104.
Se invece è prevista, la situazione viene equiparata a quella del disabile ricoverato in un ospedale, in una clinica o in una struttura sanitaria specializzata, quindi i permessi cadono.

[1] Inps Mess. n. 14480/2010.

[2] Art. 42 Co 5 bis D.Lgs 151/2001.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti
19 Ott 2016 maria boccardelli

salve,
vorrei sapere se si possono usufruire dei tre giorni di permesso di 104 se il malato è affidato all’hospice domiciliare. Grazie