Nuove assunzioni 2017, tutti gli incentivi
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18 Ott 2016
 
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Noemi Secci
 


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Nuove assunzioni 2017, tutti gli incentivi

Bonus contributivo per studenti assunti dopo l’alternanza scuola-lavoro, apprendisti, lavoratori in Cigs, donne e over 50 disoccupati.

 

Addio all’esonero contributivo valido per l’assunzione di qualsiasi lavoratore disoccupato da almeno 6 mesi: dal 2017, gli incentivi per l’assunzione non saranno più generalizzati, ma rivolti a particolari categorie di lavoratori. Si va dagli studenti assunti a tempo indeterminato, o in apprendistato, dopo un periodo di alternanza scuola-lavoro, ai lavoratori in cassaintegrazione straordinaria, alle donne e agli over 50 disoccupati: vediamo insieme le principali nuove misure e le vecchie misure ancora in piedi.

 

 

Esonero contributivo studenti e apprendisti

L’esonero contributivo 2016, pari a un massimo di 3.250 euro annui, riservato ai lavoratori disoccupati da almeno 6 mesi, nel 2017 non scompare, né si riduce ulteriormente, ma resta in piedi per i soli studenti assunti entro sei mesi dal diploma o dal diverso titolo di studio conseguito.

Lo sgravio avrà una durata di tre anni e sarà rivolto alle seguenti categorie di studenti:

  • gli alunni degli istituti secondari di secondo grado, per i quali la legge sulla Buona Scuola [1] ha reso obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro fino a 400 ore nel triennio finale dei tecnici e professionali, mentre nei licei sino a 200 ore;
  • gli studenti universitari;
  • gli studenti degli istituti tecnici superiori: si tratta degli Its, le scuole di tecnologia post diploma alternative all’università, partecipate dalle imprese;
  • gli iscritti a corsi d’istruzione e formazione professionale regionale (Iefp);
  • i giovani assunti con un contratto di apprendistato “formativo” di primo o di terzo livello.

Lo sgravio sarà, in particolare, riservato ai lavoratori assunti entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, se questi hanno svolto all’interno dell’azienda un periodo di formazione o un tirocinio curriculare.

Le assunzioni interessate dallo sgravio contributivo saranno quelle a tempo indeterminato o in apprendistato, effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018.

Risulterà particolarmente conveniente l’assunzione attraverso il contratto di apprendistato, dato che, dal prossimo anno, lo sgravio totale per le aziende con meno di 9 addetti che assumono apprendisti non sarà più operativo: sommando la riduzione contributiva propria dell’apprendistato col nuovo sgravio contributivo, invece, il datore di lavoro potrà ottenere una decontribuzione totale.

Bisogna però specificare che l’apprendistato interessato dalle nuove misure sarà quello di 1° e 3° livello.

 

 

Bonus contributivo donne e over 50

Resta in piedi, nel 2017, l’esonero contributivo introdotto dalla legge Fornero di riforma del mercato del lavoro [2] per l’assunzione di:

  • donne disoccupate da almeno 6 mesi, residenti in regioni svantaggiate o occupate in settori lavorativi caratterizzati da una forte disparità occupazionale di genere;
  • donne disoccupate da almeno 24 mesi;
  • lavoratori che abbiano compiuto almeno 50 anni di età, disoccupati da almeno 12 mesi.

L’esonero è pari al 50% dei contributi dovuti all’Inps e dei premi dovuti all’Inail ed ha una durata:

  • sino a 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato;
  • sino a 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato o di trasformazione del contratto a termine in tempo indeterminato.

 

 

Bonus contributivo lavoratori in Cigs

Resta in piedi anche la vecchia riduzione contributiva per l’assunzione di lavoratori in cassa integrazione straordinaria. In particolare, l’incentivo è riservato a chi assume, a tempo pieno e indeterminato, dei lavoratori in Cigs da almeno 3 mesi, dipendenti da aziende che beneficiano di questo ammortizzatore da almeno 6 mesi.

L’incentivo consiste nella possibilità di versare, per 12 mesi, i contributi nella stessa misura prevista per gli apprendisti.

 

 

Assunzione percettori di Naspi

Sopravvive, infine, l’incentivo all’assunzione di percettori di disoccupazione Naspi (l’indennità che sostituisce Aspi e Mini- Aspi). Quest’agevolazione, riservata a chi assume un lavoratore mentre ancora percepisce l’indennità di disoccupazione, dà diritto al riconoscimento al datore di lavoro di un incentivo pari al 20% della Naspi ancora spettante al neoassunto.

 


[1] L. 107/2015.

[2] L. 92/2012.

 


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