Acquisto auto da privato: assicurazione come e quando?
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22 Ott 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Acquisto auto da privato: assicurazione come e quando?

Cessione dell’assicurazione o polizza nuova? La convenienza di comprare una macchina usata da un privato si basa anche sulla polizza. Ecco vantaggi e svantaggi.

 

Acquistare un’auto da un privato conviene? Probabilmente, per quanto riguarda il costo in sé della macchina, si. Ma ci sono da considerare le altre spese accessorie come, ad esempio, l’assicurazione.

A questo punto, cosa fare? Prendere l’assicurazione del vecchio proprietario già abbinata a quell’auto o farne una nuova? E come e quando assicurare la macchina acquistata da un privato?

 

 

Auto da privato: la cessione dell’assicurazione

La cessione del contratto di assicurazione di un’auto è una pratica di trasferimento di proprietario della stessa polizza dal venditore all’acquirente. Va fatta entro 7 giorni dalla data di acquisto dell’auto da un privato. La polizza può essere acquisita alle stesse condizioni del vecchio proprietario. L’assicurazione, in questo caso, ha validità fino alla fine del contratto, così com’era stato firmato in partenza. Una volta scaduta, la polizza può essere rinnovata alle stesse condizioni oppure può essere sottoscritto un nuovo contratto con la stessa compagnia o con un’altra. C’è da segnalare che, alla scadenza, non viene rilasciato l’attestato di rischio e il nuovo contratto partirà dalla classe di Bonus/Malus 14. Il vantaggio di questa scelta, dunque, risiede nella velocità con cui viene espletata tutta la pratica. A meno che chi acquista un’auto da un privato ed opti per la cessione dell’assicurazione non abbia un’altra auto e non parta da una prima classe di merito. Anche in quel caso ci sarebbe un vantaggio.

 

 

Auto da privato: come fare una nuova assicurazione

Al momento dell’acquisto di un’auto da privato (come nel caso di acquisto di un’auto nuova) e al passaggio di proprietà, c’è l’obbligo di sottoscrivere l’assicurazione sulla Responsabilità Civile Autoveicoli, cioè l’RCAuto. Se l’acquirente decide di sottoscrivere una nuova polizza anziché optare per la cessione dell’assicurazione, come abbiamo visto prima, ecco cosa gli serve sapere, tenuto conto che non potrà ritirare l’auto dal garage del vecchio proprietario se non ha l’assicurazione in mano.

 

Partiamo dai documenti necessari per fare l’assicurazione dopo l’acquisto di un’auto da privato.

La compagnia chiederà all’acquirente:

  • i dati personali, per capire la sua esperienza come guidatore;
  • la dichiarazione stabile di residenza se decide di applicare la legge Bersani [1];
  • i dati dell’auto: targa, allestimento e utilizzo.

Altro aspetto fondamentale è quello della classe di merito, cioè la posizione attribuita dalla compagnia a chi sottoscrive l’assicurazione. Anche a chi acquista l’auto da privato viene attribuita in tre modi:

  • attraverso la legge Bersani, ereditando la classe di merito di un familiare convivente entro 12 mesi dall’acquisto dell’auto;
  • partendo dalla classe di merito più bassa, cioè la 14ma;
  • sfruttando la classe di merito già posseduta in precedenza (soluzione di continuità).

 

 

Auto da privato: pro e contro dell’assicurazione

L’acquisto di un’auto da privato comporta, come detto all’inizio, dei costi vincolati all’assicurazione di un veicolo che, non essendo più nuovo, può risultare meno affidabile per la compagnia di assicurazioni. Infatti, il prezzo della polizza è vincolato a queste variabili:

  • i dati dell’auto: più è potente e più si paga, ma più è sicura e meno si paga;
  • i dati dell’assicurato: quanti anni ha sulla carta d’identità e sulla patente, cioè quanta esperienza ha, quanti punti ha sul permesso di guida, quante persone useranno la macchina, come verrà usata la macchina;
  • i dati dell’assicurazione: quanti chilometri ha la macchina, quanti incidenti ha fatto, quanto è esposta a guasti meccanici che la possano rendere meno sicura.

In linea generale, l’acquisto di un’auto da privato, dal punto di vista dell’assicurazione, ha un costo stimato fino al 60% superiore a quello di un’auto nuova. Inoltre, non c’è alcuna garanzia sui pezzi di ricambio o su eventuali guasti, a differenza dell’auto usata acquistata da una concessionaria.

Da non trascurare l’età dell’auto. I veicoli con oltre 10 anni raggiungono il limite massimo di listino. Ciò vuol dire che, non avendo un valore di riferimento, le compagnie di assicurazione possono respingere una richiesta di copertura diversa da quella obbligatoria, cioè dalla RCAuto.


[1] Legge 40/2007.

 


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