Come pagare solo Enel senza canone Rai
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18 Ott 2016
 
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Come pagare solo Enel senza canone Rai

Se ti è arrivata la bolletta della luce con il canone Rai è perché l’Agenzia delle Entrate presume che tu abbia una televisione in casa; ma non è detto che sia vero…

 

Se ti è arrivata la bolletta della luce e, insieme al consumo elettrico, ti è stata addebitata una (o più) mensilità del canone Rai è perché non hai inviato l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate con cui avresti dovuto comunicare, per tempo, di non essere tenuto a pagare l’abbonamento tv. Per la precisione, detta autocertificazione – da inviare tra il 1° luglio dell’anno in corso e il 31 gennaio dell’anno successivo secondo le modalità qui descritte – si compone di due quadri (da compilarsi alternativamente):

  • quadro A: devi compilare questa sezione se non possiedi in casa una televisione. In tal caso l’autocertificazione va trasmessa ogni anno all’Agenzia delle Entrate. In questo modo dichiari di non avere, in casa, alcun apparecchio adatto a ricevere le trasmissioni (quindi, dotato di sintonizzatore video). La presenza di un solo videoregistratore o di un monitor computer – seppur connesso a internet per vedere la tv via streaming – non si considera come «possesso di tv» e, pertanto, non richiede neanche l’invio della certificazione in questione;
  • quadro B: devi compilare questa sezione se, in casa, c’è già un’altra persona, titolare di un’utenza della luce, che paga il canone Rai. Difatti, se all’interno dello stesso nucleo familiare, vi sono due soggetti, con la stessa residenza, ma proprietari di differenti immobili, ciascuno con un contratto della luce intestato, solo uno di questi dovrà pagare il canone Rai. A decidere chi debba versare l’importo sono gli stessi interessati: per cui, chi di costoro non vuol pagare, deve comunicarlo all’Agenzia delle Entrate.

Se, però, i soggetti hanno residenza diversa il canone Rai andrà versato da ciascuno (è il caso, ad esempio, di marito e moglie che abbiano residente in due immobili differenti).

A differenza del quadro A, che come detto va inviato una volta all’anno, chi compila il quadro B deve farlo solo una tantum, ossia una sola volta.

 

 

Come non pagare il canone Rai

L’unico modo per non pagare il canone Rai, legalmente, è quello di inviare l’autocertificazione tra il 1° luglio e il 31 gennaio. Chi non lo ha riceverà in automatico l’addebito del canone Rai sulla bolletta della luce dell’utenza di residenza di cui è intestatario.

Purtroppo, anche se il contribuente si è semplicemente dimenticato di inviare la certificazione o è stato impossibilitato (ad esempio perché ricoverato in ospedale), non ha altro modo per opporsi al pagamento. Difatti, stando a quanto la legge prescrive, non ci sono altre vie – se non inviare l’autocertificazione nei termini – per dimostrare di non avere la tv o che in famiglia c’è già un’altra persona che paga il canone. Anche volendo far ricorso al giudice e dimostrare tali circostanze con documenti inoppugnabili, il ricorso verrebbe verosimilmente rigettato per via del fatto che il contribuente non ha sfruttato i termini entro cui doveva compiere tale adempimento.

 

Tuttavia se ugualmente ti stai chiedendo come pagare solo Enel senza canone Rai, sappi che, se lo farai, non incorrerai nel rischio del distacco della luce, ma solo in un (eventuale) accertamento fiscale. Cui potrà conseguire, come sanzione, il pagamento di un importo pari a 5 volte il canone stesso. Senza contare che l’Agenzia potrà effettuare un accertamento per gli ultimi 10 anni (tale è la prescrizione dell’obbligo di pagamento del canone Rai).

 

Per pagare la bolletta della luce senza canone Rai dovrai quindi strappare il bollettino che ti è stato inviato da Enel (o da qualsiasi altra società della luce con cui hai stipulato il contratto) e compilarne uno nuovo, con tutti i dati identici a quello che ti era stato inviato (ad es. beneficiario, numero conto corrente bancario/postale, indicazione della fattura di riferimento, ecc.). Dovrai solo stare attento a modificare l’importo in euro da versare, detraendo, da quello che ti era stato richiesto, l’importo del canone Rai. L’operazione è estremamente semplice: dividi per 10 l’importo annuo dell’abbonamento tv (esso infatti viene spalmato nelle prime 10 mensilità di ogni anno).

Nel 2016 il canone Rai è di 100 euro. Pertanto, l’importo da decurtare dalla singola bolletta è pari a: 10 euro se ricevi la bolletta della luce una volta al mese; 20 euro se, invece, la ricevi con cadenza bimestrale.

Dal 2017, il Governo ha promesso di abbassare il canone Rai a 90 euro, per cui l’importo che dovrai decurtare dalla bolletta è rispettivamente di 9 o 18 euro.

 

A questo punto non dovrai fare nient’altro. La legge, infatti, obbliga la compagnia della luce a imputare la somma versata innanzitutto a titolo di utenza della luce e solo l’eventuale residuo a titolo di canone Rai. In altre parole, se paghi solo una parte di quanto indicato nella fattura elettrica, la somma andrà a coprire prima i consumi della luce.

 

 

Cosa rischi se paghi la bolletta Enel senza canone Rai?

Come abbiamo detto, chi detrae dalla bolletta della luce l’importo dovuto a titolo di canone Rai non rischia il distacco della luce, ma solo l’accertamento fiscale e una sonora sanzione.

Poiché, dunque, l’unico modo per non pagare il canone Rai – come anticipato – è quello di inviare l’autocertificazione, il comportamento di chi paga solo Enel senza canone è estremamente rischioso.


 


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Commenti
19 Ott 2016 carlo Neri

Io ho pagato solo il consumo della luce, in quanto avevo una precedente esenzione dal pagamento del canone, perchè così mi è stato detto di fare, a marzo di quest’anno, da una impiegata della RAI. Quando e se mi arriverà l’accertamento, farò istanza di annullamento in autotutela. Se gli impiegati danno informazioni sbagliate, non ci deve rimettere l’utente.