Parcheggiare con le ruote sul marciapiedi si può?
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18 Ott 2016
 
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Parcheggiare con le ruote sul marciapiedi si può?

Multe: il parcheggio anche con una sola ruota sul marciapiedi non è consentito dal codice della strada salvo diversa segnalazione.

 

Parcheggiare su un marciapiedi sia l’auto che una moto o un motorino è vietato dal codice della strada e può essere causa di una multa. La sanzione va da 41 a 168 euro per le auto e da 40 a 163 euro per i ciclomotori e i motoveicoli. Non importa che il conducente abbia lasciato la propria auto in semplice sosta sul marciapiedi per pochi minuti o solo perché impossibilitato a trovare un parcheggio anche a pagamento.

 

La multa scatta anche se sul marciapiedi finisce solo una ruota poiché il codice della strada è molto chiaro e categorico [1]: la fermata e la sosta sono vietate sui marciapiedi, «salvo diversa segnalazione». Dunque la norma fa salva la possibilità che la segnaletica verticale o le strisce orizzontali disegnate sulla strada consentano di invadere la parte destinata ai pedoni. È il caso, ad esempio, del cartello collocato all’inizio del marciapiedi o delle strisce disegnate a terra che finiscano per invadere anche gli spazi destinati a chi cammina a piedi.

 

Con una sentenza di poche ore fa [2], la Cassazione ha bollato il comportamento indisciplinato degli automobilisti che parcheggiano sui marciapiedi: benché dettato, a volte, dalla buona fede e dalla necessità di lasciare l’auto in modo tale da non intralciare il traffico sulla strada quando i parcheggi scarseggino; e in altri casi, dall’ignoranza dell’automobilista che disconosce il comando categorico del codice della strada, la multa non può essere comunque annullata. Parcheggiare l’auto o la moto sul marciapiedi non consente giustificazioni neanche se – si legge nella sentenza in commento – il verbale consegnato a casa del proprietario dell’auto non è firmato a penna dall’agente ma il suo nome e cognome sono indicati con il sistema automatizzato.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 26 maggio – 18 ottobre 2016, n. 21052

Presidente Manna – Relatore Correnti

Fatto e diritto

F.D.A. propone ricorso per cassazione, illustrato da memoria fuori termine, contro il Comune di Lecce che resiste con controricorso, avverso la sentenza del Tribunale di Lecce che ha rigettato l’appello confermando la decisione del GP che aveva respinto l’opposizione a verbale per parcheggio sul marciapiede.

Il Tribunale, per quanto ancora interessa, ha statuito che la notifica del verbale era regolare risultando che l’adempimento era stato effettuato dal comandante della PM affidando a terzi la mera consegna materiale del plico, la firma autografa era sostituita nel sistema automatizzato dal nominativo dei responsabile dell’atto ed era certa la sosta sul marciapiede.

Parte ricorrente denunzia col primo motivo violazione dell’art 385 cds e dell’art. 15 della legge Bassanini che prevede la firma in originale di tutti gli atti della PA e degli arti. 2697 e 2712 cc.

Col secondo motivo lamenta violazione di legge in ordine alla necessità di notifica solo tramite i soggetti indicati.

Col terzo motivo lamenta violazione dell’art. 136 comma 2 dpr 115/2002 stante l’assenza di dolo o colpa grave.

Ciò premesso si

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[1] Art. 158 cod. str. co. 1, lett. h).

[2] Cass. sent. n. 21052/16 del 18.10.16.

 


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