Bagagliaio auto: quanto carico ci può essere?
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18 Ott 2016
 
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Bagagliaio auto: quanto carico ci può essere?

Le norme da rispettare nel momento in cui si carica il portabagagli di un’automobile: il limite di peso e gli altri adempimenti per evitare multe.

 

Anche per caricare il bagagliaio della propria auto bisogna rispettare le norme del codice della strada: norme che stabiliscono innanzitutto il limite di carico e le modalità con cui gli oggetti devono essere collocati.

 

Innanzitutto, il portabagagli non può essere stracarico tanto da superare i limiti di peso consentiti dalla carta di circolazione dell’auto. Inoltre, se i bagagli e le valigie vengono collocate all’interno dell’abitacolo del mezzo, il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida. Questo significa che se, ad esempio, sul posto del passeggero accanto a quello di guida vi sono oggetti voluminosi, tali da rendere difficoltosa la guida e l’utilizzo di sterzo e marcia, potrebbe scattare una multa.

 

Quando si decide di caricare l’auto sul tettuccio è necessario sistemare il carico in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio.

 

Il carico non deve superare i limiti di sagoma stabiliti dal codice della strada [2] e non può sporgere in lunghezza dalla parte anteriore del veicolo. Tutt’al più può sporgere dalla parte posteriore dell’auto, se si tratta di cose che non possono essere smontate (si pensi a un’asse di legno) fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo stesso, purché nei limiti stabiliti dal codice della strada [2].

 

Non è vietato trasportare cose che sporgono lateralmente fuori della sagoma dell’auto, purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori. Pali, sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente, non possono comunque sporgere lateralmente oltre la sagoma propria del veicolo.

 

È vietato trasportare o trainare cose che striscino sul terreno, anche se in parte sostenute da ruote.

 

In tutti i casi appena descritti in cui il carico sporge oltre la sagoma dell’auto, il conducente deve fare in modo che l’ostacolo possa essere visibile per gli altri automobilisti, adottando tutte le cautele idonee ad evitare pericolo agli altri utenti della strada (si pensi a cartelli e segnaletica fluorescente). In ogni caso la sporgenza longitudinale deve essere segnalata mediante uno o due speciali pannelli quadrangolari, rivestiti di materiale retroriflettente, posti alle estremità della sporgenza in modo da risultare costantemente normali all’asse del veicolo. Il pannello deve essere conforme al modello approvato dal ministero e riportare gli estremi dell’approvazione.


[1] Art. 164 cod. str.

[2] Art. 61 cod. str. Sagoma limite.

1. Fatto salvo quanto disposto nell’art. 10 e nei commi successivi del presente articolo, ogni veicolo compreso il suo carico deve avere:

a) – larghezza massima non eccedente 2,55 m; nel computo di tale larghezza non sono comprese le sporgenze dovute ai retrovisori, purché mobili;

b) – altezza massima non eccedente 4 m; per gli autobus e i filobus destinati a servizi pubblici di linea urbani e suburbani circolanti su itinerari prestabiliti è consentito che tale altezza sia di 4,30 m;

c) – lunghezza totale, compresi gli organi di traino, non eccedente 12 m, con l’esclusione dei semirimorchi, per i veicoli isolati. Nel computo della suddetta lunghezza non sono considerati i retrovisori, purché mobili. Gli autobus da noleggio, da gran turismo e di linea possono essere dotati di strutture portasci o portabagagli applicate posteriormente a sbalzo, in deroga alla predetta lunghezza massima, secondo direttive stabilite con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione – Direzione generale della M.C.T.C. (1).

2. Gli autoarticolati e gli autosnodati non devono eccedere la lunghezza totale, compresi gli organi di traino, di 16,50 m, sempre che siano rispettati gli altri limiti stabiliti nel regolamento; gli autosnodati e filosnodati adibiti a servizio di linea per il trasporto di persone destinati a percorrere itinerari prestabiliti possono raggiungere la lunghezza massima di 18 m; gli autotreni e filotreni non devono eccedere la lunghezza massima di 18,75 m, in conformità alle prescrizioni tecniche stabilite dal Ministro dei trasporti e della navigazione e della navigazione (1).

3. Le caratteristiche costruttive e funzionali delle autocaravan e dei caravan sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione (2).

4. La larghezza massima dei veicoli per trasporto di merci deperibili in regime di temperatura controllata (ATP) può raggiungere il valore di 2,60 m, escluse le sporgenze dovute ai retrovisori, purché mobili.

5. Ai fini della inscrivibilità in curva dei veicoli e dei complessi di veicoli, il regolamento stabilisce le condizioni da soddisfare e le modalità di controllo.

6. I veicoli che per specifiche esigenze funzionali superano, da soli o compreso il loro carico, i limiti di sagoma stabiliti nei precedenti commi possono essere ammessi alla circolazione come veicoli o trasporti eccezionali se rispondenti alle apposite norme contenute nel regolamento.

7. Chiunque circola con un veicolo o con un complesso di veicoli compreso il carico che supera i limiti di sagoma stabiliti dal presente articolo, salvo che lo stesso costituisca trasporto eccezionale, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Per la prosecuzione del viaggio si applicano le disposizioni contenute nell’articolo 164, comma 9.

 


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