Bonus famiglia 2017, tutte le misure
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19 Ott 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus famiglia 2017, tutte le misure

Mamma domani, voucher babysitter, bonus asilo nido, credito e bonus bebè: le nuove misure a sostegno della famiglia e della maternità.

 

Non solo la conferma del bonus bebè e del voucher babysitter e asili nido: il cosiddetto «pacchetto famiglia», che contiene diverse misure a sostegno della genitorialità, contiene anche sussidi nuovi, come l’assegno «mamma domani», il bonus asilo nido ed il fondo credito bebè, che consentirà ai neogenitori di ottenere prestiti a tasso agevolato. Ma andiamo per ordine e vediamo le vecchie e le nuove agevolazioni a sostegno della famiglia e della maternità.

 

 

Mamma domani

La nuova misura «mamma domani» consiste in un assegno pari a 800 euro, riconosciuto per i nati dal 1° gennaio 2017. Quest’assegno potrà essere richiesto già durante la gravidanza, per sostenere le prime spese, come i costi di visite, esami, test e per l’acquisto di beni di prima necessità.

Il bonus può essere richiesto se l’Isee (l’indice della situazione economica della famiglia, che si ricava dalla Dsu, la dichiarazione sostitutiva unica) del nucleo familiare della neomamma non supera i 25.000 euro. Se non supera i 7.000 euro, l’assegno è raddoppiato, come avviene per il bonus bebè.

Mamma domani non sostituisce, comunque, il bonus bebè, ma si aggiunge al vecchio incentivo.

 

 

Bonus bebè

L’attuale bonus bebè, confermato anche per il 2017, consiste in una somma erogata mensilmente ai genitori con figli minori di 3 anni. L’ammontare del bonus è pari a:

  • 80 euro mensili, per ogni figlio minore di 3 anni, per le famiglie in cui l’indice Isee non supera 25.000 euro;
  • 160 euro mensili, per ogni figlio minore di 3 anni, per le famiglie in cui l’indice Isee non supera 7.000 euro.

Nel dettaglio, il bonus bebè spetta per ogni figlio nato, adottato (se minorenne) o in affido preadottivo tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, ai genitori che possiedono i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato UE o di uno Stato extraeuropeo con permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio;
  • nucleo familiare in possesso di un reddito ai fini Isee non superiore a 25.000 euro annui, per tutta la durata dell’assegno.

L’incentivo viene corrisposto, sotto forma di assegno, a partire dal giorno di nascita o di ingresso del figlio nella famiglia (in caso di adozione o di affido preadottivo) e fino al compimento del terzo anno di età o al terzo anno dall’ingresso nel nucleo (o, se precedente, al compimento della maggiore età).

Non è stato invece confermato il raddoppio del bonus, che sarebbe dovuto arrivare sino a 400 euro per le famiglie con reddito più basso e avrebbe dovuto avere una durata sino a 5 anni anziché tre.

 

 

Voucher babysitter e asilo nido

Confermati anche i voucher babysitter ed i contributi per l’asilo nido: si tratta di due misure riservate alle madri che, al posto di fruire del congedo parentale, optano per l’affidamento dei figli a una babysitter o a un asilo nido (se, comunque, la lavoratrice ha già usufruito in parte del congedo parentale, può richiedere il contributo per un numero di mesi pari ai mesi di assenza non ancora goduti).

I voucher ed i contributi hanno un valore pari a 600 euro mensili, e sono riconosciuti per un massimo di 6 mesi (3 per le lavoratrici autonome).

Il contributo per l’asilo nido è erogato direttamente dall’Inps alla struttura prescelta, mentre i voucher, o buoni lavoro per il pagamento della babysitter sono a carico dell’Inps ma erogati dalla committente: in entrambi i casi è necessario presentare domanda online presso il sito dell’Inps.

 

 

Buono nido

Il buono nido, o bonus nido, non deve essere confuso col contributo per l’asilo nido, appena esposto. Mentre il contributo, difatti, è erogato al posto della fruizione del congedo parentale, il buono nido è erogato a prescindere, in tutti i casi in cui il bambino è iscritto a un asilo nido (anche se non è stato ancora chiarito se le due misure possano essere cumulate).

Il buono nido, in particolare, è un voucher fino a mille euro l’anno, erogato per i primi tre anni del bambino per affrontare il costo della retta degli asili nido pubblici e privati.

 

 

Fondo credito bebè

Il fondo credito bebè è una misura finalizzata a finanziare i prestiti agevolati erogati dalle banche convenzionate, per le spese legate all’arrivo di un bebè. Nel dettaglio, il prestito agevolato sarà sostenuto da una garanzia statale (a tal fine sono stati stanziati ben 60 milioni di euro complessivi nei prossimi tre anni).

 

 

Bonus Irpef crescenti

La legge di Bilancio 2017 non prevede nuove deduzioni o detrazioni per la famiglia, oltre a quelle già esistenti per coniuge, figli e familiari a carico. Le agevolazioni tributarie sono rinviate al 2018 e saranno varate assieme alla riforma dell’Irpef. In particolare, verrà affrontato il tema del Fattore famiglia per riconoscere un trattamento fiscale con vantaggi crescenti in rapporto al numero dei figli.

 

 

Testo unico della famiglia

Il Governo, infine, ha intenzione di stabilizzare tutte le misure esistenti per le famiglie e di riordinarle: a tal fine verrà presto presentato il disegno di legge per il Testo unico della famiglia.

Grazie al testo unico le norme saranno più semplici, chiare, conosciute e accessibili.


 


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Commenti
20 Ott 2016 Catalina Marcela Murgoce

Buongiorno mi chiamo Catalina e sono incinta a sessto mese a Genaio devo partorire e vorei sapere che devo fare e a chi mi devo rivolgere per la domanda Mamma domani e se e vero come scrive che si puo fare la domanda gia prima.Grazie