Che rischio se getto per strada mozziconi e cartacce
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20 Ott 2016
 
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Che rischio se getto per strada mozziconi e cartacce

Sigarette, scontrini, fazzolettini di carta, gomme da masticare e altri rifiuti di piccole dimensioni: per chi butta per strada i rifiuti di piccole dimensioni le multe sono salate e le applica il Comune.

 

La legge [1] vieta l’abbandono di mozziconi di sigarette e sigari sul suolo pubblico (strade asfaltate e non), tombini, caditoie, acque e scarichi. Lo stesso dicasi per scontrini, fazzoletti, carte e cartacce, nonché gomme da masticare. Chi viola questa norma è punito con una multa da 30 a 150 euro, ma se l’abbandono riguarda i mozziconi di sigarette e sigari la multa è raddoppiata e, quindi, va da 60 a 300 euro.

Le nuove sanzioni – che hanno carattere amministrativo e, quindi, non sono reati, né incidono sulla fedina penale – sono in vigore dal 2 febbraio 2016, ma solo di recente è stato approvato il decreto ministeriale che le attua.

 

I proventi delle sanzioni applicate a chi butta per terra rifiuti come mozziconi, cartacce e scontrini devono essere destinati per metà a un fondo apposito per la realizzazione delle campagne di sensibilizzazione su scala nazionale e per metà restano nelle casse dei Comuni e vanno impiegati per l’installazione di nuovi raccoglitori di rifiuti di piccole dimensioni, la realizzazione di campagne informative su scala locale (anche tramite eventi e incontri con la cittadinanza), la pulizia del sistema fognario urbano.

 

I Comuni devono versare, ogni sei mesi (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), il 50% delle sanzioni così irrogate proprio per alimentare detto fondo. L’altro 50% delle multe lo potranno trattenere per destinarlo, come detto, alla realizzazione degli interventi di tutela ambientale.

Sempre con i proventi delle multe le amministrazioni locali devono installare nuovi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi, gomme da masticare, cartacce, scontrini e altri rifiuti di piccole dimensioni.

 

La possibilità per i Comuni di incamerare le sanzioni amministrative, dando vita a investimenti per la pulizia delle strade lascia presumere che, da oggi, i vigili faranno molta più attenzione a chi abbandona a terra carte e altri rifiuti. Bisognerà prestare quindi massima attenzione, anche e soprattutto per rispettare i luoghi in cui viviamo.

 

Per impugnare l’eventuale multa si hanno 30 giorni e bisogna ricorrere al giudice di pace dimostrando che, in realtà, il presunto autore della violazione non ha buttato alcun rifiuto per terra. Una prova davvero difficile da fornire se non con testimoni.

 

«Una sigaretta che finisce a terra si degrada in due anni, mentre in mare ne servono cinque e altrettanti per le gomme da masticare», ha ricordato il ministro Gian Luca Galletti, «è evidente dunque che un gesto del genere, che ancora spesso capita di vedere, sia una cattiva abitudine da cancellare. Il miglior modo per riuscirci», ha concluso Galletti, «è far applicare la legge e insieme far conoscere i rischi».


[1] D.lgs. n. 152/2006 come modificato dall’art. 40 della L. n. 221/2015 (collegato ambiente)

 


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