Spese di mantenimento per i figli: come opporsi al precetto
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20 Ott 2016
 
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Spese di mantenimento per i figli: come opporsi al precetto

La madre che ha sostenuto le spese per il mantenimento del figlio non può limitarsi a notificare il precetto all’ex marito inadempiente, ma deve anche allegare fatture e documentazione che comprovano gli esborsi.

 

Se l’ex marito non paga l’assegno di mantenimento per i figli può subire un immediato pignoramento da parte dell’ex moglie sulla base della sentenza di separazione o di divorzio. Il pignoramento deve essere preceduto dall’atto di precetto, un avviso a pagare entro massimo 10 giorni. Ma, nel caso in cui a non essere stata versata è la quota per le spese straordinarie di mantenimento (sempre per i figli), al precetto deve essere allegata anche la documentazione che dimostra l’effettivo sostenimento della spesa da parte della madre. Se così non avviene, il pignoramento è illegittimo. È quanto chiarito poco fa dalla Cassazione [1].

 

La Corte dà atto che, riguardo al recupero delle spese per il mantenimento dei figli, esistono due orientamenti opposti:

  • uno più rigoroso, secondo cui il verbale di separazione non è sufficiente per agire direttamente con il pignoramento onde ottenere il pagamento delle spese di mantenimento dei figli. Tali spese devono essere, invece, prima accertate e quantificate da un altro giudice con un’apposita e autonoma causa [2];
  • uno più liberale, secondo cui il verbale di separazione può giustificare un immediato pignoramento, ma a condizione che, insieme al precetto – da notificarsi come detto prima del pignoramento – venga allegata la documentazione che dimostri le spese sopportate e il relativo ammontare [3].

Nella sentenza in commento, la Cassazione aderisce al secondo orientamento e precisa che la sentenza di separazione o divorzio è sufficiente per agire contro il padre che non paga le spese di mantenimento dei figli, ma a condizione che l’ex moglie alleghi al precetto i documenti che comprovano le spese indicate nel precetto stesso e l’entità di queste.

 

Dunque, il papà che riceve solo il precetto e, subito dopo, il pignoramento dell’ex moglie con i quali questa pretende il pagamento delle spese straordinarie di mantenimento dei figli può opporsi facendo rilevare che non vi è dimostrazione, dagli atti a lui notificati, né dell’effettivo esborso della somma richiesta, né dell’ammontare esatto dell’importo speso. La sua opposizione sarà sicuramente accolta sia che il giudice aderisca all’orientamento più rigoroso che a quello liberale. E questo per l’ovvia considerazione che il debitore deve essere messo in condizioni di potere sin da subito verificare la correttezza o meno delle somme indicate nell’atto di precetto.

 


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 8 luglio – 19 ottobre 2016, n. 21097
Presidente Scarano – Relatore Dell’Utri

Svolgimento del processo

1. R.O. e R.M. hanno convenuto M.A. dinanzi al Tribunale di Trento per sentirlo condannare al risarcimento dei danni sofferti in conseguenza del decesso di Me.An. , rispettivamente moglie e madre degli attori.
La donna, il giorno (omissis) , mentre era ferma a conversare con il convenuto lungo la strada provinciale che attraversa la frazione (…) del Comune di (…), era stata colpita da un cavetto d’acciaio (in precedenza teso dal M. tra due trattori trasversalmente alla strada) tranciato da una vettura di passaggio, così rovinando al suolo e perdendo la vita a seguito del trauma cranico e delle lesioni subite.
Il convenuto, pur contestando la riconducibilità del fatto lesivo al proprio comportamento, ha invocato la chiamata in giudizio della compagnia assicuratrice Allianz s.p.a. al fine di sentirsi manlevare dalle conseguenze del fatto, in forza della polizza assicurativa stipulata con la stessa.
Costituitasi in giudizio, la Allianz s.p.a. ha resistito alla pretesa del M. , sostenendo l’inoperatività della polizza in ragione dell’estraneità del fatto dannoso all’ambito della circolazione stradale per cui soltanto aveva

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[1] Cass. sent. n. 21241/16 del 20.10.2016.

[2] Secondo questo orientamento, il verbale di separazione non è titolo esecutivo per il pagamento degli oneri di mantenimento della prole se questi non sono stati accertati e quantificati con altro titolo giudiziale.

[3] Secondo questo orientamento il verbale di separazione è titolo esecutivo idoneo ma a condizione che il precettante alleghi ad esso la documentazione giustificativa degli esborsi di cui chiede il ristoro.

 


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