Multe stradali: arriva la sanatoria
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21 Ott 2016
 
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Multe stradali: arriva la sanatoria

Chi non ha pagato la multa e ha ricevuto la cartella di pagamento di Equitalia potrà sanare il debito sfruttando la rottamazione dei ruoli.

 

Anche le vecchie multe stradali potranno essere rottamate senza pagare interessi di mora e sanzioni. Chi ha ricevuto la cartella di pagamento da parte di Equitalia per non aver a suo tempo estinto la sanzione per violazione del codice della strada avrà la possibilità di chiudere il debito aderendo all’imminente rottamazione messa a punto dal Governo. È questa la novità dell’ultimo minuto sul capitolo sanatoria Equitalia, anche se, per poter «ufficializzare» la notizia, serve ancora il via libera di Comuni, Province e Regioni che hanno emesso i ruoli. Ma vediamo come funzionerà la nuova sanatoria delle multe.

 

 

Multe: quale sconto?

Lo sconto garantito dalla rottamazione dei ruoli riguarderà esclusivamente gli interessi comprese le maggiorazioni del 10% che scattano ogni 6 mesi per i tardati pagamenti. Lo sconto non si estenderà all’aggio della riscossione e ai rimborso delle spese per le procedure esecutive e di quelle di notifica della cartella di pagamento. Tutte queste somme resteranno dovute.

 

Rottamazione delle multe: le 2 verifiche

Il Governo alla fine ha deciso di far rientrare anche le multe nella nuova rottamazione dei ruoli di Equitalia. Le cartelle esattoriali notificate ai contribuenti, per multe non pagate a comuni e province, a seguito di violazioni al codice della strada, potranno essere sanate una volta per tutte pagando solo l’importo previsto dalla violazione al codice della strada senza ulteriori interessi e sanzioni. Visto, però, che si tratta di somme di loro spettanza, i Comuni non sono obbligati ad aderire alla sanatoria: possono farlo, così come possono rinunciarvi. Quindi, la prima cosa che dovrà fare l’automobilista è verificare se il proprio comune ha inteso partecipare alla sanatoria: il che si può accertare collegandosi al sito internet istituzionale dell’ente creditore, ove quest’ultimo dovrà, entro 30 giorni dalla pubblicazione della nuova norma, pubblicare l’eventuale delibera di adesione alla procedura. La stessa delibera degli enti locali dovrà essere inviata all’agente della riscossione nei successivi trenta giorni. Questo significa che, oltre alle multe, potranno essere sanati anche eventuali debiti per imposte comunali come Ici o Tasi, o l’imposta sui rifiuti. Anche se il comune o la regione riscuotono tali proventi in proprio, ossia senza valersi di Equitalia.

 

La seconda importante verifica che dovrà fare l’interessato è accertarsi che si tratti di importi iscritti a ruolo e affidati a Equitalia dal 2000 al 2015. Solo per queste multe, infatti, opera la sanatoria.

 

 

Come aderire alla sanatoria

L’automobilista che, non avendo pagato la multa, ha ricevuto la cartella Equitalia può aderire alla sanatoria solo se presenta un’istanza entro 90 giorni dall’entrata in vigore della procedura. A tal fine bisogna compilare e inoltrare a Equitalia un apposito modello che l’agente della riscossione dovrà rendere pubblico sul suo sito internet. In esso bisognerà indicare le modalità di pagamento scelte dal cittadino che possono essere di due tipi:

  • in unica soluzione
  • o in tre rate bimestrali di uguale importo.

 

Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della procedura, Equitalia comunica ai debitori che hanno presentato l’istanza l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, di quelle delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza dei ratei. L’ultima rata di pagamento non potrà comunque andare oltre il 15 dicembre 2017.

 

 

E chi ha scelto, in passato, di pagare a rate?

Anche chi ha in corso una rateazione con Equitalia potrà accedere alla sanatoria della cartella per multe, ma a condizione che sia in regola con tutti i versamenti in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. Fanno eccezione i contribuenti che si sono visti concedere la rateizzazione alla data del 1° ottobre scorso.

 

 

Cosa non è possibile rottamare?

Restano invece fuori dalla nuova sanatoria Equitalia le cartelle il cui capitale è formato dall’Iva all’importazione, il recupero di aiuti di Stato, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei conti, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna.

 

 

Quando si perde la sanatoria

Chi salta una rata o lo fa in ritardo verrà dichiarato decaduto dalla sanatoria e riprenderanno a correre i termini di prescrizione e decadenza per il recupero di tutte le somme iscritte a ruolo.

 

 

Con la sanatoria, stop pignoramenti

Chi aderisce alla rottamazione delle cartelle non potrà subire, da parte di Equitalia, pignoramenti, ipoteche o fermo auto. Allo stesso tempo Equitalia non può proseguire con le procedure di pignoramento già avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Nessuno stop, invece, ad ipoteche e fermi amministrativi in corso.

 

 

Come e dove paga chi sceglie la sanatoria

Per pagare le cartelle con la sanatoria si può scegliere una delle seguenti opzioni:

  • domiciliazione bancaria;
  • bollettini precompilati allegati alla comunicazione di risposta inviata da Equitalia;
  • direttamente allo sportello.

 


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