Carta d’identità senza residenza: come ottenerla se cittadino europeo
Le Guide
18 Nov 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Carta d’identità senza residenza: come ottenerla se cittadino europeo

Iscrizione all’anagrafe del Comune e rilascio della carta d’identità per i cittadini comunitari senza fissa dimora.

 

La carta d’identità, se non si possiede una residenza, può essere ottenuta sia dai cittadini italiani, che dai cittadini dell’Unione Europea ed extracomunitari. Questi ultimi, però, devono presentare della documentazione aggiuntiva rispetto a quella normalmente richiesta per i cittadini italiani.

 

 

Iscrizione all’anagrafe senza fissa dimora

Ricordiamo, innanzitutto, i primi passi fondamentali, sia per i cittadini italiani che per gli stranieri, comunitari e non, per potersi iscrivere all’anagrafe del Comune quando si è privi di una dimora fissa:

  • recarsi presso gli uffici dell’anagrafe del Comune, per compilare il modulo di dichiarazione di residenza, nel quale si deve indicare di essere senza fissa dimora, specificando il domicilio al quale inviare la posta e le comunicazioni ufficiali;
  • nel compilare la dichiarazione di residenza, bisogna sostituire la dicitura “dichiara di avere trasferito la propria dimora abituale al seguente indirizzo” con la seguente dicitura: “dichiara di avere stabilito il proprio domicilio al seguente indirizzo”;
  • è poi necessario allegare:
    • l’assenso delle eventuali persone coinvolte con l’indirizzo di domicilio dichiarato;
    • i documenti utili a dimostrare il proprio domicilio nel territorio;
    • se non si possiede la documentazione idonea, è necessario descrivere nella dichiarazione la propria situazione personale e le relazioni esistenti con il territorio comunale.

 

 

Iscrizione all’anagrafe senza fissa dimora: cittadino comunitario lavoratore

Vediamo ora la documentazione necessaria per iscriversi all’anagrafe senza possedere una residenza, nel caso in cui l’interessato sia un  cittadino comunitario. Innanzitutto, si deve prima verificare che l’interessato sia un cittadino in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità con lo status di lavoratore o meno: si considera avente lo status di lavoratore e con diritto a soggiornare in Italia [1] il cittadino dell’Unione, già lavoratore subordinato o autonomo sul territorio nazionale, che:

  • è temporaneamente inabile al lavoro a seguito di una malattia o di un infortunio;
  • è in stato di disoccupazione involontaria, debitamente comprovata, dopo aver esercitato un’attività lavorativa per oltre un anno nel territorio nazionale ed è iscritto presso il Centro per l’impiego, ovvero ha reso la dichiarazione d’immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (Did);
  • è in stato di disoccupazione involontaria, debitamente comprovata, al termine di un contratto di lavoro di durata determinata inferiore ad un anno, ovvero si è trovato in tale stato durante i primi 12 mesi di soggiorno nel territorio nazionale, è iscritto presso il Centro per l’impiego ovvero ha reso la Did. In tale caso, l’interessato conserva la qualità di lavoratore subordinato per un periodo di un anno;
  • segue un corso di formazione professionale; salvo il caso di disoccupazione involontaria, la conservazione della qualità di lavoratore subordinato presuppone che esista un collegamento tra l’attività professionalmente svolta e il corso di formazione seguito.

I documenti da presentare per ottenere la carta d’identità, per i cittadini UE aventi lo status di lavoratore, senza fissa dimora, sono i seguenti:

  • copia di un documento d’identità valido per l’espatrio, in corso di validità, rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cui si possiede la cittadinanza;
  • documentazione comprovante la qualità di lavoratore subordinato o autonomo;
  • copia degli atti originali, tradotti e legalizzati, comprovanti lo stato civile e la composizione della famiglia (questa documentazione è necessaria per la registrazione nell’anagrafe del rapporto di parentela e per il rilascio della certificazione.

 

 

Iscrizione all’anagrafe senza fissa dimora: cittadino comunitario non lavoratore

Se il cittadino europeo non ha lo status di lavoratore, ma possiede risorse economiche sufficienti al soggiorno i documenti da presentare sono:

  • copia di un documento di identità valido per l’espatrio, in corso di validità, rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cui si possiede la cittadinanza;
  • autodichiarazione del possesso di risorse economiche sufficienti per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato. La somma di riferimento corrisponde all’importo dell’assegno sociale, che per il 2016 è di euro 5.824,91 lordi annui; ai fini dell’ iscrizione anagrafica è valutata anche la situazione complessiva personale dell’interessato;
  • copia di un’assicurazione sanitaria che copra i rischi sanitari sul territorio nazionale, valida per almeno un anno, oppure copia di uno dei seguenti formulari rilasciati dallo Stato di provenienza: E106, E120, E121 (o E 33), E109 (o E 37); la E.A.M. (Tessera europea di assicurazione malattia) è utilizzabile da chi non intende trasferire la residenza in Italia e consente l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea;
  • copia degli atti originali, tradotti e legalizzati, comprovanti lo stato civile e la composizione della famiglia (questa documentazione è necessaria per la registrazione nell’anagrafe del rapporto di parentela e per il rilascio della certificazione).

 

 

Iscrizione all’anagrafe senza fissa dimora: cittadino comunitario studente

Se il cittadino europeo è uno studente, deve presentare i seguenti documenti:

  • copia di un documento d’identità valido per l’espatrio, in corso di validità, rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cui si possiede la cittadinanza;
  • documentazione attestante l’iscrizione presso un istituto scolastico o di formazione professionale;
  • autodichiarazione del possesso di risorse economiche sufficienti per non diventare un onere a carico dell’assistenza sociale dello Stato. La somma di riferimento corrisponde all’importo dell’assegno sociale, che per il 2016 è di euro 5.824,91 lordi annui; ai fini dell’ iscrizione anagrafica è valutata anche la situazione complessiva personale dell’interessato;
  • documentazione relativa alla copertura dei rischi sanitari per lo studente:
    • copia di un’assicurazione sanitaria che copra i rischi sanitari sul territorio nazionale e valida per almeno un anno o almeno pari al corso di studi o di formazione professionale, se inferiore all’anno, o formulario comunitario, per lo studente che richiede l’iscrizione all’anagrafe della popolazione residente;
    • E.A.M. rilasciata da lo Stato di appartenenza o formulario comunitario, per lo studente che chiede l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea;
  • copia degli atti originali, tradotti e legalizzati, comprovanti lo stato civile e la composizione della famiglia (questa documentazione è necessaria per la registrazione nell’anagrafe del rapporto di parentela e per il rilascio della certificazione).

 

 

Iscrizione all’anagrafe senza fissa dimora: cittadino comunitario familiare di un avente diritto

Se, invece, il cittadino comunitario è un familiare di cittadino dell’Unione europea rientrante in uno dei punti precedenti (per familiare di cittadino dell’Unione europea s’intende : il coniuge; i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge; gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge [2]), la documentazione necessaria è la seguente:

  • copia di un documento di identità, valido per l’espatrio, in corso di validità, rilasciato dalle competenti autorità del Paese di cui si possiede la cittadinanza;
  • copia degli atti originali, in regola con le norme sulla traduzione e la legalizzazione, di soggiorno (ad es. certificato di matrimonio per il coniuge, certificato di nascita con paternità e maternità per l’ascendente o il discendente);
  • per tutti gli ascendenti e per i discendenti ultra 21enni, dichiarazione di vivenza a carico resa dal cittadino dell’Unione in possesso di autonomi requisiti di soggiorno;
  • l’iscrizione anagrafica del familiare presuppone che il cittadino dell’Unione sia un lavoratore, ovvero disponga per se stesso e per i propri familiari di risorse economiche sufficienti al soggiorno (si parte da un reddito pari all’assegno sociale, per un solo componente del nucleo familiare, sino a un massimo pari a 3 volte l’assegno sociale se il nucleo è composto dal richiedente più 4 componenti).

 

Iscrizione all’anagrafe senza fissa dimora: cittadino extracomunitario familiare di un cittadino UE

Se, infine, il cittadino richiedente la carta d’identità senza fissa dimora non appartiene all’Unione Europea, ma è familiare di un cittadino comunitario, occorre presentare al Comune:

  • copia del passaporto;
  • carta di soggiorno di familiare di cittadino dell’Unione Europea, oppure ricevuta della richiesta di rilascio di carta di soggiorno.

 

 

Carta d’identità senza residenza cittadini UE: come ottenerla

Una volta iscritto all’anagrafe come persona senza fissa dimora, il cittadino comunitario può richiedere la carta d’identità come qualsiasi residente cittadino italiano.

È possibile richiedere la carta d’identità al Comune presentando:

  • 3 foto in formato tessera
  • il modulo di richiesta (reperibile presso gli sportelli del Comune o scaricabile dal suo sito web);
  • un valido documento di riconoscimento; se non si possiede un documento, è necessaria la presenza di due testimoni muniti di documento di identità valido; in mancanza di testimoni, è consegnata dai vigili urbani presso il domicilio indicato;
  • perché la carta d’identità sia valida per l’espatrio, è necessario, infine, compilare un’autocertificazione in cui si dichiara che non sussiste nessuna condizione che impedisce il rilascio del passaporto.

 


[1] Art. 7 Co. 3 D.lgs. n.30/2007.

[2] Art.2 del D.lgs n.30/2007.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti