Se ho un buono sconto il negoziante può rifiutarlo?
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23 Ott 2016
 
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Se ho un buono sconto il negoziante può rifiutarlo?

Buoni sconto, offerte e promozioni: la revoca va pubblicata dal negoziante nella stessa forma con cui è stata promossa.

 

La pubblicazione o la diffusione di buoni sconto da parte di un negozio o di una catena commerciale obbliga il negoziante a rispettare la «promessa» fatta ai propri clienti. Per cui non è possibile rifiutare lo sconto una volta che si è alla cassa per pagare. Né è possibile rifiutare il buono sconto in determinati giorni della settimana (ad esempio il sabato e la domenica) se tale limitazione non era stata indicata insieme all’iniziale offerta promozionale.

 

Il buono sconto è considerato, dal nostro codice civile [1], una offerta al pubblico. In pratica si tratta di una proposta contrattuale che fa il venditore agli acquirenti e che acquista efficacia non appena questi, venuti a conoscenza della stessa, l’accettino, presentandosi alla cassa per pagare. Basta quindi questo semplice gesto concludente a far ritenere concluso il contratto con il venditore alle condizioni contenute nel buono sconto. Il commerciante, a questo punto, non potrà più tirarsi indietro.

 

Al cliente basta mostrare il buono sconto o il dépliant stampato dal venditore per aver diritto alla promozione.

 

Per essere valido, il buono sconto deve indicare tutti gli estremi dell’offerta commerciale: quindi il prodotto a cui si riferisce, le condizioni dell’offerta, le eventuali limitazioni (ad esempio, i giorni della settimana in cui non è valido) e la data a partire dalla quale esso è efficace. Se il buono non contiene limitazioni di sorta, si considera valido in ogni giorno della settimana. Se, inoltre, il buono non indica la data di scadenza esso è valido fino a quando il negoziante o la catena commerciale non comunichi alla clientela la sua revoca: detta comunicazione, però, per essere efficace deve avvenire nello stesso modo – o in forma equivalente – con cui è stata comunicata l’iniziale promozione. Per esempio, se un’offerta è pubblicata sul sito del venditore, anche la revoca deve essere comunicata con la medesima forma. Di norma, però, ogni dépliant o buono contengono l’indicazione della data di partenza e di scadenza della promozione.

 

 

Che fare se il venditore non riconosce il buono sconto?

Se il buono sconto conteneva indicazioni false o se il venditore non ci vuole riconoscere l’offerta regolarmente pubblicizzata, possiamo far ricorso al Garante per la Concorrenza e il mercato, inoltrando una segnalazione per pubblicità ingannevole. In tal caso, l’Authority applicherà una multa al venditore che non voglia riconoscerci la promozione inizialmente promessa. Il ricorso è aperto a chiunque e non richiede avvocati. Sul sito dell’Autorità sono indicate le istruzioni per inoltrare il ricorso.


 


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