Come ottimizzare la durata della batteria ricaricabile
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24 Ott 2016
 
L'autore
Giovanni Garro
 


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Come ottimizzare la durata della batteria ricaricabile

Vediamo quali sono le buone abitudini per far durare di più la batteria dei nostri dispositivi e sfatiamo qualche mito.

 

Ci sono tante convinzioni su come ottimizzare la durata della batteria ricaricabile dei nostri dispositivi come smartphone, tablet, lettori MP3 e così via. Spesso però si tratta di false convinzione e che invece possono avere l’effetto opposto riducendone l’efficienza.

 

In passato venivano utilizzate batterie al nichel mentre oggi sono state sostituite da quelle al litio che sono più efficienti e offrono una serie di vantaggi. Di conseguenza, sono diversi anche gli accorgimenti da seguire per far ottimizzarne la durata e non trovarsi dopo pochi mesi con l’inconvenienza di doverla sostituire.

 

Innanzitutto la prima cosa da fare quando si acquista un nuovo dispositivo è inizializzare nel modo corretto la batteria. Di solito un nuovo dispositivo viene venduto con la batteria in parte carica. Nonostante questo, è buona norma non accenderlo e porlo sotto carica la prima volta almeno per 4-5 ore.

 

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Le batterie al litio non soffrono del fantomatico effetto memoria. Non occorre quindi scaricarle completamente prima di ricaricarle. Anzi è vero il contrario. È consigliato non scendere sotto il 40% di carica prima di collegare il dispositivo in carica. Buona norma sarebbe di collegare all’alimentatore il telefonino o il tablet all’alimentatore ogni qual volta è possibile. Ricariche frequenti aiutano ad aumentarne l’efficienza ma non esagerare: anche tenere in ricarica il dispositivo per giorni interi non fa bene. Scaricare completamente la batteria, invece, può rovinarla ed è anche per questo che quando acquistiamo un nuovo device, la batteria è già parzialmente carica.

 

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Altro fattore che incide negativamente sulla durata della batteria è il calore. È bene quindi non tenere la batteria o il dispositivo esposto al caldo. Non riporlo quindi vicino a fonti di calore come il termosifone e non esporlo al sole.

 

Nel caso si abbia intenzione di non utilizzare il dispositivo per un po’ di tempo, prima di spegnerlo caricare la batteria di almeno il 40%. Se possibile, rimuoverla dal suo alloggiamento e conservarla con la ricarica parziale in un luogo fresco o a temperatura ambiente. Tenere la batteria completamente scarica oltre a ridurne l’efficienza potrebbe anche danneggiarla pericolosamente.

 

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Va ricordato infine come gli alimenti, anche le batterie ricaricabili hanno una data di scadenza. Anche se non utilizzata, una batteria perde in media circa il 20% di efficienza ogni anno. Di conseguenza è poco opportuno l’acquisto preventivo di una seconda batteria. Meglio acquistarla solo quando se ne renderà necessario l’uso.


 


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