Disabili in aereo: diritti e doveri
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29 Ott 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Disabili in aereo: diritti e doveri

Assistenza prima, durante e dopo il volo. Diritto ad imbarcare carrozzina o cane guida. Ma anche il dovere di comunicare in anticipo la propria situazione.

 

Una vacanza non la si può negare a nessuno. Nemmeno alle persone con disabilità, che siano costrette a muoversi in sedia a rotelle o con la compagnia di un cane guida a causa della loro cecità. Ci sono aeroporti e compagnie aeree che agevolano l’imbarco e lo sbarco di chi ha questo tipo di difficoltà. Ci sono, però, alcuni vettori i cui occhi non vedono oltre la burocrazia delle loro regole, nemmeno con l’aiuto di un cane guida.

Lo dimostra il recente caso di un tennista disabile a cui è stato chiesto da una nota compagnia low cost all’aeroporto di Lecce di pagare 27 euro di supplemento perché l’attrezzatura della sedia a rotelle aumentava di 4 chili il peso del suo bagaglio a mano. Non spetta a chi scrive esprimersi in merito (in realtà non gli conviene: sarebbe rischioso per lui dire tutto quello che pensa in proposito). Chi scrive, quindi, si limiterà a spiegare come stanno le cose, diritti e doveri dei disabili in aereo, leggi e regolamenti in mano.

 

 

I doveri dei disabili in aereo

Rispettare i propri obblighi prima di pretendere: regola giusta. Vediamo, allora, i doveri dei disabili che devono prendere un aereo e che vogliono avere la certezza (e il diritto) di essere assistiti.

Il primo, il più elementare, è quello di avvisare al momento della prenotazione della propria disabilità e di ciò che comporta. Se la compagnia aerea dovesse mostrare qualche perplessità, è buona cosa ricordarle di leggersi il Regolamento europeo in materia [1], che pone dei vincoli ben precisi sia sull’assistenza a terra (prima del decollo e dopo l’atterraggio) sia durante il volo.

Più nel dettaglio:

  • al momento della prenotazione, e comunque almeno 48 ore prima della partenza, si deve segnalare il bisogno di assistenza alla compagnia aerea o all’operatore a cui ci si è rivolti per acquistare il biglietto (agenzia di viaggi o tour operator);
  • solo in certi casi sarà necessario presentare un certificato medico che attesti l’autorizzazione al volo o il bisogno di assistenza o essere accompagnati all’imbarco;
  • il viaggiatore disabile deve presentarsi in aeroporto entro l’orario che gli è stato comunicato dalla compagnia. A volte questa comunicazione non arriva: in tal caso, deve recarsi al punto chiamata 2 ore prima della partenza o 1 ora prima se va direttamente al check-in;
  • chi deve imbarcarsi con la sedia a rotelle, deve comunicare entro 48 ore prima della partenza alla compagnia aerea de dimensioni ed il peso della carrozzina ed il tipo di batteria (se si tratta di carrozzina elettrica). Chi, invece, deve viaggiare con il cane guida deve sempre comunicarlo entro 48 ore e, se richiesto, portare con sé il certificato veterinario e la fascetta identificativa.

 

 

I diritti dei disabili in aereo

Se un viaggiatore disabile ha osservato tutti gli obblighi elencati prima, sappia che può rivendicare questi diritti:

  • la compagnia aerea, l’agenzia di viaggi o il tour operator dove il passeggero ha prenotato il biglietto dovranno dare comunicazione al gestore degli aeroporti di partenza, transito e arrivo della presenza del viaggiatore disabile, che avrà diritto all’assistenza. Il negato imbarco o la negata prenotazione di volo sono giustificati solo in casi eccezionali, cioè quando non c’è più un posto riservato ad un disabile o quando si presenta un problema di sicurezza;
  • in aeroporto, il disabile ha diritto all’assistenza da parte del personale dello scalo, tenuto a prendere il passeggero al punto di chiamata predisposto e ad accompagnarlo, aiutandolo nelle operazioni di check-in, fino alla porta d’imbarco;
  • il viaggiatore disabile ha diritto a imbarcare gratuitamente fino a due attrezzature per la mobilità oppure ad essere accompagnato in cabina e durante il volo dal cane guida;
  • l’equipaggio è tenuto ad assistere il viaggiatore durante il viaggio e, all’occorrenza, ad aiutarlo ad aprire le confezioni di cibo, accompagnarlo nella toilette e supportarlo in altre situazioni (dall’assunzione di farmaci a situazioni di emergenza).

[1] Reg. Ue 1107/2006.

 


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