Diretta Facebook: se vengo filmato cosa posso fare?
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24 Ott 2016
 
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Redazione
 


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Diretta Facebook: se vengo filmato cosa posso fare?

Come fare una Diretta Facebook o Facebook Live e come difendersi nel caso in cui qualcuno ci riprende e finiamo sul video e su internet.

 

Siamo nel corso di una manifestazione o ci troviamo su una piazza mentre è in scena una rissa o uno spettacolo: uno degli intervenuti ha acceso il cellulare, si è connesso a Facebook e, per far vedere a tutti i suoi amici quello che sta avvenendo, ha iniziato ciò che viene ormai da tutti chiamata «diretta Facebook» o, più propriamente, Facebook Live. Senonché, nel fare ciò, con poco criterio e ancor minore conoscenza della legge, finisce per riprendere anche noi, che involontariamente finiamo nell’obiettivo. In men che non si dica la nostra immagine viene sparata sul web in tempo reale, senza possibilità di opporci e senza aver mai concesso alcuna «liberatoria». Ma è davvero lecito questo comportamento? Dove finisce il diritto di cronaca e inizia la tutela della privacy?

 

 

Cos’è la diretta Facebook o Facebook Live

La «diretta Facebook» o Facebook Live una nuova funzionalità di Facebook che consente di realizzare filmati e, senza alcun filtro, inviarli immediatamente sul social network, di modo che siano visibili, in tempo reale, a tutte le persone che fanno parte della cerchia di contatti dell’autore del video. Non solo. Il filmato resta pubblicato sul profilo dello stesso autore e, pertanto, può essere visto anche successivamente, in …«differita». Ma quanto c’è di legale e cosa è possibile fare per evitare lesioni della privacy?

 

 

Come si fa una diretta Facebook?

Per fare una diretta Facebook è sufficiente aprire Facebook dal proprio smartphone e collegarci nella time line. In alto, compare un menu dove sono presenti tre opzioni, corredate dalla relativa icona:

  • nella prima, accanto a una piccola telecamera, c’è scritto Live;
  • nella seconda, accanto a una macchina fotografica, c’è scritto Foto;
  • nella terza, accanto a una spilla, c’è scritto Registrati.

Per fare la diretta, basta cliccare su Live.

 

Un secondo modo per fare la diretta Facebook è quello di seguire la stessa procedura che si segue per scrivere un post: collegatevi sulla pagina del vostro profilo, scorrete in basso sotto la foto e cliccate sull’icona Stato dove c’è il simbolo della penna e del foglio di carta. Si aprirà un’altra pagina e, sotto il box dove scrivere il testo, troverete una serie di icone con la relativa descrizione:

  • Foto;
  • Video in diretta;
  • Registrati;
  • Stato d’animo/attività;
  • Tagga gli amici.

 

 

Quando la diretta Facebook è legale

Non è la prima volta che Facebook ci pone dinanzi a problematiche connesse alla lesione della riservatezza altrui. Lo abbiamo visto con la cancellazione delle foto del matrimonio a seguito della separazione tra i coniugi, con il problema dei tag e, di recente, con la pubblicazione delle immagini di bambini minorenni e del rischio pedopornografia.

 

La tutela dell’immagine torna quindi prepotentemente anche nel caso della «diretta Facebook» o Facebook Live. A regolamentare la materia è la legge sul diritto d’autore, che stabilisce il generale divieto di pubblicazione dell’immagine altrui senza il consenso. In altre parole, riprendere una persona e farla rientrare nel campo dell’obiettivo del proprio cellulare durante una diretta Facebook implica l’obbligo di richiedere la liberatoria al soggetto interessato. In caso contrario è possibile richiedere la rimozione del filmato dal profilo Facebook dell’autore del video e il risarcimento del danno.

 

Esistono però delle ipotesi in cui la pubblicazione del video senza il consenso del soggetto ritratto è possibile e non costituisce reato. Tali situazioni sono le seguenti:

 

  • scopi di giustizia (ad esempio, la pubblicazione della foto di un detenuto per delle indagini);
  • scopi scientifici, didattici, culturali;
  • se si tratta di personaggi pubblici;
  • se si tratta di persone (anche non note) che, tuttavia, partecipano ad avvenimenti o cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico: ad esempio, l’aver partecipato a un corteo, a una manifestazione, a uno spettacolo in pubblica piazza, ecc. In questi casi non ci si può opporre alla pubblicazione della propria immagine e, quindi, alla diretta Facebook.

 

Anche in tali casi, però, la pubblicazione dell’immagine altrui è vietata se può recare pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritratta (valutazione questa che fa il giudice).

 

Basandosi su questi elementi, ad esempio, il Tribunale di Napoli ha respinto le richieste di risarcimento avanzate da una cubista che aveva visto divulgare la propria immagine su un giornale in occasione della pubblicazione di un articolo sulle discoteche.


 


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