Concorso 1000 cancellieri: cosa faranno gli assunti?
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26 Ott 2016
 
L'autore
Antonio Salerni
 


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Concorso 1000 cancellieri: cosa faranno gli assunti?

L’ordinamento professionale del personale non dirigenziale descrive mansioni e requisiti dei futuri pubblici dipendenti assunti mediante il prossimo concorso.

 

Cresce l’attesa per l’indizione del concorso annunciato dal Ministro della Giustizia Orlando, con il quale per la prima volta dopo oltre un quindicennio di blocco assunzioni si darà atto al più consistente reclutamento di forza lavoro per le cancellerie giudiziarie italiane, sopperendo così – in parte – all’ormai drammatica carenza di personale nelle aule di giustizia.

Al momento sono ancora ignote le materie che saranno oggetto del concorso, mentre le prove previste dovrebbero essere almeno tre: una prova preselettiva con quesiti a risposta multipla, una prova scritta e una prova orale che include anche un colloquio in lingua straniera.

Come confermato nel decreto attuativo del 20 ottobre 2016 la maxi-procedura d’assunzione riguarderà 1.000 posti, di cui:

  1. 200 posti destinati alle procedure di assunzione mediante scorrimento dalle graduatorie in corso di validità (si tratta della graduatorie in corso di validità per altri concorsi banditi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie e dagli enti pubblici non economici nazionali, comprese o tramite Ripam), ulteriormente ripartiti fra:
  • 115 posti per assistente giudiziario, area funzionale II, fascia retributiva F2;
  • 55 posti per funzionario informatico, area funzionale III, fascia retributiva F1;
  • 30 posti per funzionario contabile, area funzionale III, fascia retributiva F1;
  1. 800 posti destinati agli esterni, assunti mediante apposito bando che sarà pubblicato in data 21 novembre 2016, per il profilo professionale di assistente giudiziario, area funzionale II, fascia retributiva F2.

 

Nuovi assistenti giudiziari, funzionari informatici e funzionari contabili in arrivo dunque. Ma di preciso queste figure professionali di cosa si occupano negli uffici giudiziari? Quali sono i loro compiti? La risposta è data dall’ordinamento professionale del personale non dirigenziale dell’Amministrazione Giudiziaria vigente [1], il quale specifica le mansioni di tali dipendenti pubblici.

 

 

L’assistente giudiziario

Gli assistenti giudiziari sono operatori dotati di conoscenze teoriche e pratiche di medio livello. Essi si occupano di processi e problematiche di discreta complessità, possono coordinare unità operative interne, anche assumendo la responsabilità dei risultati, e affrontano questioni organizzative di media complessità. Sono tenuti alla conoscenza e all’uso di supporti informatici.

In particolare essi svolgono:

  • attività di collaborazione in compiti di natura giudiziaria, contabile, tecnica o amministrativa, variabili a seconda dell’area e della cancelleria di appartenenza;
  • attività di aggiornamento e cura per la corretta conservazione di atti e fascicoli;
  • attività di preparazione o formazione di atti giudiziari;
  • assistenza in udienza al magistrato, con compiti di redazione e sottoscrizione dei relativi verbali (ciò dopo almeno un anno di servizio).

Per accedere a tale profilo, secondo l’ultimo Ccnl in vigore ed in attesa dell’imminente bando, è sufficiente un diploma di istruzione di secondo grado, la conoscenza di almeno una lingua straniera nonché la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.

 

 

Il funzionario informatico

Questo tipo di funzionari sono esperti aventi conoscenze teorico-pratiche dei processi gestionali in campo informatico di livello elevato. Essi possono dirigere, controllare e coordinare unità interne o esterne, gruppi di lavoro o di studio. Svolgono attività di elevato contenuto tecnico specialistico, nell’ambito delle procedure informatiche, assumendo direttamente la responsabilità dei risultati.

In particolari essi possono:

  • realizzare, revisionare, modificare, ottimizzare e gestire software;
  • svolgere attività di manutenzione informatica;
  • prefigurare le strutture hardware necessarie;
  • gestire e sviluppare sistemi informatici, controllando gli standard di funzionamento;
  • vigilare sulla corretta tenuta dei sistemi informatici, anche monitorando l’attività delle ditte di assistenza;
  • svolgere attività di collaudo e/o valutazione;
  • esprimere pareri tecnico/economici che richiedono conoscenze approfondite;
  • curare le attività didattiche dei dipendenti dell’Amministrazione.

Tra i titoli per accedere a tale impiego è necessario possedere almeno una laurea triennale, laurea magistrale ovvero un diploma di laurea (vecchio ordinamento) in informatica, ingegneria, fisica, matematica, ovvero un’altra laurea con specializzazione in informatica. È altresì richiesta la conoscenza di una lingua straniera.

 

 

Il funzionario contabile

I funzionari contabili sono impiegati con conoscenze teorico-pratiche dei processi gestionali in campo contabile di livello elevato. Essi coordinano, dirigono e controllano unità organiche, gruppi di lavoro o di studio e svolgono attività di carattere gestionale altamente specialistiche, anche assumendo direttamente la responsabilità dei risultati. Lavorano con un discreto grado di autonomia. Possono partecipare alle attività didattiche dell’Amministrazione, per le rispettive materie di competenza.

Nello specifico rientrano tra le loro mansioni:

  • attività nell’ambito di procedure contabili-finanziarie, anche al fine di realizzare le linee di indirizzo e gli obiettivi definiti dal dirigente;
  • attività di revisione e controllo dei dati di natura contabile ed economico-finanziaria;
  • gestione della cassa;
  • predisposizione di atti di natura contabile finalizzati all’acquisizione di beni o servizi;
  • attività di accertamento e controllo della corretta applicazione della normativa vigente in materia di contabilità generale dello Stato e dei criteri imprenditoriali di economicità gestionale;
  • predisposizione del bilancio preventivo e di quello consuntivo.

 

L’accesso a tale impiego è subordinato al possesso di una laurea triennale, laurea magistrale o diploma di laurea (vecchio ordinamento) in economia e commercio, scienze politiche o equipollenti per legge. È richiesta altresì la conoscenza di una lingua straniera e la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.


[1] CCNI 29 luglio 2010 – Allegato A.

 

Autore immagine: Pixabay.

 


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