Chi può fare le multe?
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26 Ott 2016
 
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Chi può fare le multe?

Polizia, carabinieri, vigili urbani: quali sono le autorità che possono elevare le multe e quali i territori di competenza?

 

Multe: capita, a volte, che gli automobilisti rallentino alla vista dell’auto della polizia penitenziaria, perché intimoriti dalle sirene spianate, o a quella della polizia municipale su una strada, però, statale. Ma non tutte le autorità amministrative o di pubblica sicurezza possono elevare le contravvenzioni benché si trovino a bordo di auto di servizio con tanto di sirene e lampeggianti: per alcune di queste vigono dei precisi limiti di territorio, per altre vi sono dei vincoli di materia, per altre ancore degli specifici divieti. Ecco allora chi può fare una multa e quando, pertanto, conviene aumentare l’attenzione per non subire una multa.

 

 

Le autorità che possono fare multe

In generale, le multe per violazioni del codice della strada possono essere elevate da:

 

  • polizia stradale: competenza generale su tutte le strade e autostrade;
  • polizia di Stato: competenza generale su tutte le strade, salvo le autostrade;
  • carabinieri: competenza generale su tutte le strade, salvo le autostrade;
  • guardia di finanza: competenza generale su tutte le strade, salvo le autostrade;
  • polizia provinciale nell’ambito del territorio della Provincia;
  • vigili urbani (anche chiamata polizia municipale) nell’ambito del territorio del Comune. I vigili non possono quindi fare multe su altri comuni, anche se limitrofi o addirittura attaccati tra loro. I vigili non possono elevare multe neanche sulle strade statali, provinciali e sulle autostrade;
  • funzionari del Ministero dell’Interno addetti al servizio di polizia stradale;
  • la polizia penitenziaria in relazione ai propri compiti. In realtà, si ritiene che la polizia penitenziaria abbia attribuzioni ampie, al pari della polizia stradale, anche se risulta piuttosto inverosimile che tali agenti si fermino per contestare, ad esempio, un eccesso di velocità. Potrebbero però elevare una multa per divieto di sosta a chi collochi l’auto in luogo ove la predetta polizia penitenziaria debba parcheggiare (ad esempio nell’attività di trasporto dei detenuti in tribunale);
  • il corpo forestale dello Stato nelle zone di sua competenza. In queste zone rientra l’intero territorio comunale: ne consegue che il personale del corpo forestale dello Stato potrà elevare contravvenzioni nel territorio che ricade nei comuni di competenza, ma non nel territorio di competenza di altri comandi stazione;
  • gli ausiliari del traffico: questi ultimi possono elevare multe solo per le soste negli spazi a pagamento (strisce blu), relativamente a tutte le manovre di parcheggio senza il pagamento del ticket, parcheggio fuori dalle linee o mancato rinnovo del ticket alla scadenza dell’orario. L’ausiliare del traffico può multare anche l’auto in seconda fila che eviti a chi è parcheggiato sulle strisce blu di uscire o che eviti, a chi vi vuole parcheggiare, di entrarvi. I poteri degli ausiliari del traffico si estendono anche alla possibilità della rimozione dell’auto;
  • i dipendenti delle società di trasporto pubblico locale: ad esempio, il controllore dei biglietti del pullman può elevare la multa all’auto parcheggiata sul lato della strada contrassegnata dalla striscia gialla perché destinata ai mezzi pubblici o all’auto parcheggiata in prossimità della fermata dell’autobus.

 

Sulle autostrade le uniche autorità autorizzate a elevare le multe sono la polizia stradale e i funzionari del Ministero dell’Interno addetti al servizio di polizia stradale.

 

 

Se la multa viene elevata da un’autorità incompetente

Chi eleva la multa deve anche firmarla. Se il verbale viene spedito a casa è sufficiente che il nome e il cognome del verbalizzante siano indicati sulla stampa del verbale, senza bisogno di firma autografa.

Se la multa viene emessa da una autorità incompetente è sempre possibile contestarla con un ricorso.

 

 

Se la multa viene elevata da poliziotto o vigile in borghese è valida?

Se un vigile o un poliziotto in borghese, ossia fuori dal servizio, si accorge di una violazione del codice della strada può elevare ugualmente la multa? La questione non è pacifica e si registrano pareri difformi. Una recente sentenza del Tribunale di Trento afferma il potere di ogni autorità pubblica di elevare contravvenzioni anche se in borghese e fuori dagli orari di lavoro. Dello stesso parere il Ministero degli Interni che, in proposito, ha emesso un’apposita circolare [1]. Così anche il Giudice di Pace di Belluno. Di diverso avviso invece la Cassazione [2] secondo cui gli appartenenti alla Polizia Municipale hanno la qualifica di agenti di polizia giudiziaria soltanto durante il tempo in cui sono in servizio; le multe da questi elevate sono quindi valide solo se essi si trovino effettivamente in servizio.

 

 

Le regole sul ricorso

Il fatto che la multa sia stata elevata da una autorità piuttosto che da un’altra non cambia le regole per la presentazione del ricorso. Ricorso che, quindi, può essere sempre proposto entro 60 giorni al Prefetto oppure entro 30 giorni al giudice di Pace.


[1] Min. Interno circolare n. 300/A/2/5/51901/110/26 del 4.03.2002.

[2] Cass. sent. n. 5771/2008.

 

Autore immagine: laleggepertutti.it/Palumbo

 


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Commenti
26 Ott 2016 avv. Giuseppe Francesco Minasola

La polizia municipale o locale (ovvero coloro che fino al 1986 si chiamavano vigili urbani) hanno piena competenza su tutte le strade, anche le statali e le provinciali (escluso dunque solo l’autostrada) purché nell’ambito del territorio di appartenenza.
Quanto alla competenza fuori dal servizio degli operatori di polizia municipale ci sono sentenze che sanciscono il contrario, pertanto è opportuno saperlo in caso di ricorso.