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Lo sai che? Pubblicato il 23 novembre 2016

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Lo sai che? Carte prepagate: cosa sono e come funzionano

> Lo sai che? Pubblicato il 23 novembre 2016

Un portafoglio virtuale da riempire all’occorrenza: possono essere definite in tal modo le carte prepagate, sempre più usate nell’era di internet. Cosa sono e come funzionano?

 

 

Carta prepagata: cos’è?

Un portafoglio virtuale, da riempire quando se ne ha bisogno: possono essere definite in questo modo le carte prepagate, uno strumento sempre più utilizzato soprattutto nell’era di internet e degli acquisti online, in particolare da studenti, giovani, stranieri e da coloro che non possiedono un conto in banca. Il motivo del loro successo è facilmente comprensibile: funzionano come delle schede telefoniche o come le sim dei cellulari; sono, in pratica, delle carte di credito ricaricabili e gratuite, sulle quali può essere caricato un ammontare di denaro a scelta del soggetto, senza bisogno di un collegamento a un conto corrente. Ciò significa che la carta darà accesso soltanto a una limitata quantità di credito: in questo modo, è facilissimo tenere costantemente sotto controllo l’importo caricato.

Facciamo un esempio concreto: Tizio usa una carta prepagata per acquistare un biglietto aereo del costo di 40 euro. Carica, quindi, sulla carta esattamente l’importo di cui ha bisogno, 40 euro quindi, e decide di procedere all’acquisto il giorno successivo. Se, nel frattempo, Caia, sorella di Tizio, a conoscenza dei dati di accesso alla carta (che dovrebbero , comunque, restare sempre personali: evitate di comunicarli, anche a familiari), decide di pagare un maglione che ha acquistato su un sito di shopping online con i 40 euro che Tizio aveva caricato per il biglietto aereo, quest’ultimo non ci rimetterà più di quell’importo. In questo caso, Tizio e Caia sono fratello e sorella ma ipotizziamo che siano degli sconosciuti. Anche in caso di truffa, nella peggiore delle ipotesi, Tizio ci avrebbe rimesso solo e unicamente 40 euro, un ammontare ridotto.

Carta prepagata: quante tipologie esistono?

Le carte prepagate possono essere di due tipi:

  1. carte prepagate ricaricabili (dette anche nominative) che possono essere utilizzate al bisogno, ricaricando il denaro sia tramite il proprio conto corrente, sia presso gli sportelli dell’istituto di credito che ha fornito la carta o anche presso le ricevitorie autorizzate: l’esempio per eccellenza di questa tipologia è la carta PayPal che consente di utilizzare il credito precedentemente ricaricato per gli acquisti presso tutti i negozi convenzionati con il circuito MasterCard;
  2. carte prepagate usa-e-getta (dette anche al portatore) contenenti, già al momento dell’acquisto un credito limitato, utilizzabile fino a esaurimento. Un esempio? Quanti di voi hanno sentito parlare di gift card? Sono le carte regalo che, ormai sempre più spesso, sostituiscono i buoni regalo tradizionali e che si possono acquistare nei negozi di libri, nei supermercati, nei negozi di abbigliamento, scegliendo l’importo desiderato: la carta viene ricaricata direttamente alla cassa, oppure se ne può acquistare una che ha già un importo predefinito. Carte prepagate monouso sono anche le tessere prepagate usate per acquistare contenuti ed accedere a servizi a pagamento, come i servizi prepagati Sky, Mediaset Premium o il Telepass ricaricabile e permettono di acquistare merce soltanto presso lo stesso emittente.

In tempi recenti, si sente sempre più spesso parlare anche di carte conto, così chiamate perché, in sostanza, offrono tutti i principali servizi di un conto corrente: sono, infatti, munite di iban e, quindi, consentono l’accredito dello stipendio, della pensione, la domiciliazione delle utenze. Inoltre, permettono di accedere ai servizi di intenet banking per effettuare ricariche telefoniche o bonifici online, direttamente e comodamente da casa o con un cellulare, con costi praticamente nulli se paragonati a quelli di un conto corrente tradizionale. Un esempio è la Genius Card Unicredit, che per tutti gli under 27 è completamente gratuita.

Molto diffuse sono anche le prepagate contactless targate Mastercard: pensiamo agli abbonamenti per i trasporti pubblici che, ormai, in quasi tutte le città, funzionano proprio in questo modo. Il vecchio scontrino cartaceo è stato soppiantato da una tessera come il bancomat che, salendo sull’autobus o in metro, viene avvicinata a un lettore ottico in grado di riconoscere la tratta e il relativo importo richiesto, permettendo l’accesso ai tornelli. Stesso metodo utilizzeranno anche eventuali controllori che dovessero effettuare un controllo nel corso del viaggio.

Carta prepagata: come funziona?

Le prepagate sono gettonatissime per la facilità con cui possono essere utilizzate: precisiamo che, quando si sceglie una carta di questo genere, è essenziale considerare il circuito di pagamento, cioè l’insieme di processi e regole alla base di un pagamento tramite queste carte. I principali sono Visa o Mastercard, che contano su una rete di accettazione davvero capillare.

Il procedimento utilizzato per effettuare un pagamento è molto simile a quello utilizzato dalle carte bancomat: il negoziante inserisce la carta nell’apposito lettore ed il cliente digita la password per completare l’acquisto. Pochi, semplici e veloci passaggi, quindi, con la garanzia di una transazione sicura.

 

Carta prepagata: chi può chiederla?

Per ottenere una carta prepagata non è necessario possedere requisiti particolari. Proprio per questo motivo, si rivela particolarmente adatta a chi ha difficoltà ad accedere al credito bancario, come i giovani oppure i lavoratori atipici. Non è neppure richiesta la maggiore età: può essere acquistata anche dai minorenni, purché un genitore faccia da garante.

 

Carta prepagata: quanto costa?

In base all’istituto di credito che si seleziona, i costi di una prepagata possono variare. Generalmente, si deve sostenere un costo di attivazione, effettuando subito dopo una ricarica di un importo minimo stabilito dalla banca. Ogni volta che si fa una ricarica o si preleva, poi, bisogna affrontare dei costi (costi di commissione).

Le carte prepagate possono essere acquistate anche nei tabacchini: ad esempio, nelle ricevitorie Lottomatica, è possibile comprare le carte prepagate emesse da Lottomatica, dalle Poste e la Paypal (che si può acquistare anche negli uffici postali o nei punti vendita Feltrinelli). In particolare, quest’ultima ha un costo di attivazione di 19,90 euro (9,90 euro per l’acquisto o l’attivazione della carta + 10 euro di ricarica minima); può essere ricaricata tramite vari strumenti (punti Lis Card di Lottomatica, bancomat, conto PayPal, bonifico bancario, altre carte ricaricabili).

Carta prepagata: vantaggi e svantaggi

Il fatto che tali carte non siano vincolate ad un conto corrente, rende più facile gestire un eventuale smarrimento o furto: i danni sono limitati all’importo presente sulla carta in quel momento.

Essendo legate ai maggiori circuiti di pagamento, si possono utilizzare in tutto il mondo, sempre garantendo un acquisto anonimo, in genere inserendo user e password scelte dal titolare, ma non altri dati sensibili.

Inoltre, nel caso in cui si abbia bisogno di soldi attualmente non disponibili su carta, chiunque potrà elargire un versamento a vostro favore senza nessuna difficoltà, da ogni parte del mondo e in qualsiasi momento.

C’è però un rovescio della medaglia: i costi di ricarica diventano piuttosto onerosi se si ha la necessità di utilizzare la carta frequentemente, sia per acquisti che per prelevare denaro contante. Inoltre, ogni volta che si desidera fare un acquisto, è necessario verificare di avere effettivamente a disposizione il credito necessario. Se l’esito del controllo è negativo, occorre provvedere alla ricarica.

Chiaramente, gli istituti di credito devono tutelarsi: significa che quando si subiscono frodi o si verificano errori quali addebiti doppi, ad esempio, i tempi di accertamento e rimborso sono più lunghi rispetto a quelli previsti per le tradizionali carte di credito.

Carta prepagata: da non confondere con…

Le carte prepagate vanno distinte dagli altri due tipi di carte di pagamento: la carta di debito (o più comunemente carta di debito) e l’effettiva carta di credito, da cui si differenziano per la modalità di pagamento delle spese effettuate: la carta di debito comporta l’immediato addebito della spesa sul conto corrente collegato; la carta di credito offre, invece, un credito mensile, che verrà addebitato sul conto corrente in base al sottotipo di carta scelto, generalmente entro la metà del mese seguente a quello dell’acquisto (o comunque nei 15 giorni dopo la chiusura dell’estratto conto relativo alla carta stessa).

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