Quando è impugnabile un testamento
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3 Nov 2016
 
 

Quando è impugnabile un testamento

Ecco tutti i casi in cui un testamento può essere impugnato.

 

Per annullare un testamento è necessario proporre una causa ed ottenere una pronuncia del giudice. Di seguito indichiamo le ipotesi in cui un testamento può essere impugnato.

 

 

Vizi di forma

Si può impugnare un testamento che non rispetta i requisiti di forma imposti dalla legge, ovvero ad esempio:

  • il testamento olografo che si sospetti non sia stato scritto dal testatore;
  • il testamento olografo che non sia stato scritto interamente di pugno dal testatore, quindi scritto anche solo in parte da terzi soggetti o a macchina;
  • il testamento che non è sottoscritto;
  • il testamento senza data.

 

 

Illiceità

Possono essere impugnate le singole disposizioni testamentarie caratterizzate da motivo illecito, condizione illecita od onere illecito.

 

 

Disposizioni rimesse all’arbitrio di un terzo

È impugnabile il testamento con cui il testatore affida alla libera scelta di un terzo l’individuazione degli eredi e della quota a questi spettante.

 

 

Incapacità di ricevere per testamento di determinati soggetti  

È nullo il testamento:

  • a favore del notaio o dei testimoni che hanno partecipato alla redazione del testamento in forma notarile;
  • fatto dalla persona sottoposta a tutela in favore del tutore o dal beneficiario dell’amministrazione di sostegno a favore dell’amministratore, eccetto i casi in cui il tutore o l’amministratore di sostegno sia ascendente, discendente, fratello, sorella o coniuge del testatore.

 

 

Lesione dei diritti dei legittimari

I congiunti più stretti del testatore, ovvero il coniuge, i figli e gli ascendenti, in mancanza di figli, non possono essere del tutto esclusi dalla successione. Infatti hanno diritto per legge alla cosiddetta quota di legittima. Di tutto ciò che eccede tale quota il soggetto può liberamente disporre. Pertanto è impugnabile il testamento lesivo dei diritti dei legittimari.

 

 

Incapacità del testatore

Non possono fare testamento il minore e l’interdetto.

Del pari è impugnabile il testamento del soggetto che, nel momento in cui lo ha fatto, era incapace di intendere e di volere. Questa ipotesi, definita dai tecnici incapacità naturale, si verifica quando il testatore sia in uno stato psicofisico tale da eliminare la sua capacità di autodeterminarsi in modo cosciente e libero.

 

 

Vizi della volontà del testatore

Non è valido il testamento che sia frutto di un errore del defunto, a patto che l’errore risulti dalle stesse disposizioni testamentarie e sia il solo motivo che ha determinato la volontà di disporre.

Può essere impugnato il testamento fatto a causa della violenza morale subita dal testatore, che ha fatto un determinato testamento solo perché minacciato. La minaccia deve essere tale da fare impressione su una persona sensata e deve riguardare un male ingiusto e notevole nei riguardi del testatore, dei suoi stretti familiari o dei loro beni.

Infine è invalido il testamento che sia frutto del dolo di un terzo, quindi dei raggiri usati dal terzo che hanno indotto il defunto a fare testamento.


 


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