Spese per l’accertamento tecnico preventivo prima della causa
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30 Ott 2016
 
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Spese per l’accertamento tecnico preventivo prima della causa

Le spese dell’accertamento tecnico preventivo “ante causam” vanno poste, a conclusione della procedura, a carico della parte richiedente, salvo, in esito all’eventuale giudizio di merito, il riaddebito di esse a carico del soccombente.

 

La parte che richiede l’accertamento tecnico preventivo prima della causa deve anticiparne le spese in via provvisoria ed esclusiva. Se successivamente la parte richiedente decide di non attivarsi per iniziare il giudizio di merito, tali spese rimangono definitivamente a suo esclusivo carico; se invece si attiva ed inizia il giudizio di merito, le spese sono considerate alla stregua di spese giudiziali e sono poste a carico della parte che risulterà soccombente nel giudizio, salvo il caso in cui il giudice decida per la compensazione delle spese. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Secondo la Corte, le spese dell’accertamento tecnico preventivo “ante causam” vanno poste, a conclusione della procedura, a carico della parte richiedente.

La funzione probatoria di tale accertamento è stimolata dalla parte che vuole valersene in un successivo giudizio, ma che potrebbe anche non attivarsi. Ne consegue quindi che essa si faccia carico in via provvisoria ed esclusiva delle anticipazioni necessarie e, solo nel successivo giudizio di merito – qualora l’accertamento venga acquisito – tali costi verranno in considerazione come spese giudiziali, da porre, salva l’ipotesi di compensazione, a carico del soccombente.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 15 marzo – 18 ottobre 2016, n. 21045

Presidente Manna – Relatore D’Ascola

Fatto e ragioni della decisione

1) G.G.C. e L.A.S. con ricorso notificato il 21 dicembre 2012 hanno impugnato il decreto del presidente del tribunale di Trani, del 29 ottobre 2012, di liquidazione del compenso spettante al Collegio peritale nella procedura di ATP n. 1567/11.

Gli intimati B. e G.R. non si sono difesi.

La causa, trattenuta alla Sesta sezione civile, è stata trattata in pubblica udienza.

Parte ricorrente ha depositato memoria.

Il ricorso si riferisce alla liquidazione della spese di accertamento tecnico preventivo in un procedimento promosso dai signori R..

Il provvedimento è impugnato nella parte in cui ha posto l’onere dell’anticipazione «a carico in solido di tutte le parti». I ricorrenti lamentano che sarebbero stati violati gli artt. 91, 92, 1112, 696 e 697 c.p.c.

Deducono che incomprensibilmente il tribunale ha motivato con riguardo all’interesse superiore della giustizia, che non rileverebbe «nei rapporti interni tra le parti, nei quali la ripartizione delle spese è regolata dal diverso principio di soccombenza.»

Sostengono che nel procedimento di cui si tratta le spese vanno poste sempre a carico della parte

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