Come funzionano i nuovi registratori di cassa telematici?
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1 Nov 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Come funzionano i nuovi registratori di cassa telematici?

Da gennaio commercianti e artigiani potranno dotarsi del sistema di trasmissione online dei corrispettivi. Sarà obbligatorio per i distributori automatici.

 

Dal 1 gennaio 2017 diventeranno obbligatori i nuovi registratori di cassa per chi commercia con i distributori automatici, mentre saranno facoltativi per i commercianti al dettaglio e per gli artigiani (cioè per i soggetti esenti dall’obbligo di emissione di fattura) che vogliano comunicare i corrispettivi per via telematica [1]. I titolari di un negozio o di una piccola attività possono scegliere di memorizzare elettronicamente le vendite giornaliere o le prestazioni di servizi, eliminando così il vecchio scontrino fiscale di carta: i dati sui movimenti giornalieri e sull’Iva pagata arriveranno a fine giornata automaticamente all’Agenzia delle Entrate. Ma se il cliente chiede lo scontrino o la fattura, il commerciante o l’artigiano sarà, comunque, tenuto a rilasciare un documento cartaceo.

L’opzione, fino ad oggi prevista soltanto per la grande distribuzione, può essere esercitata secondo le modalità indicate sul sito web dell’Agenzia. E’ vincolante per cinque anni e si estende di volta in volta per un altro quinquennio salvo revoca.

 

 

Come funzionano i nuovi registratori di cassa

La trasmissione telematica dei corrispettivi per chi vuole dotarsi dei nuovi registratori di cassa avviene tramite un software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. La registrazione e la trasmissione dei dati devono avvenire attraverso degli strumenti che, grazie alla tecnologia, garantiscano la sicurezza e l’inalterabilità dei dati stessi. Il software memorizza e impacchetta i dati fiscali durante il giorno per poi inviarli all’Agenzia delle Entrate: al momento della chiusura del negozio o dell’attività, il nuovo registratore di cassa crea un file .xlm (un file Excel) con i corrispettivi, lo sigilla e lo invia automaticamente all’Agenzia tramite il SdI, il Sistema di Interscambio che viene già utilizzato per la generazione, la trasmissione e la conservazione di fatture nella Pubblica Amministrazione. L’Agenzia delle Entrate acquisirà automaticamente i dati delle fatture e il contribuente potrà evitare l’adempimento di trasmissione accedendo, inoltre, ai benefici stabiliti dalla legge, tra cui i rimborsi prioritari. Gli stessi soggetti – qualora ricevano e effettuino i pagamenti delle loro fatture emesse e ricevute in modalità tracciata – potranno accedere alla riduzione di un anno dei termini dell’accertamento.

L’Agenzia ha messo a disposizione nel proprio sito web tutte le regole e i termini per poter effettuare questa procedura, sia per chi ne ha l’obbligo sia per chi vorrà dotarsi in via opzionale del nuovo registratore di cassa telematico. Viene, inoltre, fornito un Qrcode da applicare su ogni apparecchio in modo da consentire al singolo consumatore di riconoscere che il distributore, da cui sta acquistando il prodotto, è conosciuto all’Amministrazione e i dati dei suoi incassi verranno trasmessi alla stessa: basterà inquadrare il codice con il proprio smartphone.


[1] Dlgs 127/2015.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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