Bonus famiglia, cumulo sino a 1.800 euro
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31 Ott 2016
 
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Noemi Secci
 


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Bonus famiglia, cumulo sino a 1.800 euro

Premio per le nuove mamme, buono nido e voucher babysitter-asilo nido: agevolazioni cumulabili sino a 1.800 euro.

 

Sarà pari a 1.800 euro il beneficio massimo che le famiglie potranno ottenere cumulando le nuove agevolazioni per la maternità e la paternità. In particolare, la somma tra gli incentivi per le neomamme, i bonus per l’asilo nido e i voucher per la babysitter non potranno superare l’ammontare massimo di 1.800 euro. Il buono nido, poi, sarà incumulabile con la detrazione fiscale del 19% valida per i costi sostenuti per l’asilo nido.

Ma andiamo per ordine e cerchiamo di fare chiarezza su tutte le nuove misure a favore della famiglia e della natalità.

 

 

Premio per le nuove mamme

Una delle novità più importanti è senza dubbio il premio per le nuove mamme, noto anche come bonus Mamma domani. Il bonus, pari a 800 euro, sarà erogato per tutte le nascite previste a partire dal 1° gennaio 2017 e può essere richiesto dal 7° mese di gravidanza.

Il premio servirà a coprire l’acquisto di beni di prima necessità e i costi di visite mediche ed esami.

 

 

Buono nido

Il buono nido si affianca ai voucher per babysitter e asili nido (degli incentivi già esistenti, rifinanziati anche per il 2017) ma è incumulabile con queste agevolazioni. Il buono nido consiste in un aiuto, pari a 1000 euro per 11 mensilità (quindi a circa 91 euro mensili), per la frequenza di un asilo nido pubblico o privato.

Per ottenerlo, è necessario presentare all’Inps i documenti comprovanti l’iscrizione del bambino all’asilo nido.

Oltre a essere incumulabile con i voucher babysitter e asilo nido, il buono nido non sarà cumulabile nemmeno con la detrazione Irpef, pari al 19% sino a un tetto massimo di 632 euro, per le spese legate all’iscrizione e alla frequenza del nido.

 

 

Voucher babysitter e asilo nido

Come appena esposto, anche per il 2017 sono state prorogate le misure dei voucher per i servizi di babysitting e del pagamento diretto, da parte dell’Inps, della retta dell’asilo nido.

La misura prescelta, consistente o nell’erogazione dei buoni lavoro per il pagamento della babysitter, o nel pagamento della retta dell’asilo nido da parte dell’Inps, deve essere richiesta entro 11 mesi dalla nascita del bambino, al posto della fruizione del congedo parentale.

Il valore dell’aiuto è pari a 600 euro mensili, per un massimo 6 mesi (3 mesi per le lavoratrici autonome).

 

 

Bonus bebè

Prorogato per il 2017 anche il bonus bebè. Si tratta di un aiuto, riconosciuto alle famiglie con figli minori di 3 anni, pari a:

  • 80 euro mensili, se l’Isee (l’indicatore della situazione economica del nucleo familiare) della famiglia non supera 7.000 euro;
  • 160 euro mensili, se l’Isee risulta non superiore a 25.000 euro.

Si ritiene che il bonus bebè possa essere cumulato con i voucher babysitter e con gli aiuti per la frequenza dell’asilo nido (compreso il nuovo bonus nido), nonché col bonus Mamma domani. Si aspettano, però, ulteriori indicazioni in merito.

 

 

Bonus scuola

In aumento, già dall’anno d’imposta 2016, il cosiddetto bonus scuola: si tratta della possibilità, introdotta dalla legge sulla Buona scuola, di applicare una detrazione del 19% sulle spese per l’iscrizione e la frequenza della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria (sono comprese le spese per la mensa), sino a un tetto massimo di 400 euro.

In pratica, su un tetto massimo di 400 euro si possono togliere dall’Irpef 76 euro. Il tetto massimo di detraibilità salirà a:

  • 640 euro, per l’anno 2016 (la detrazione potrà dunque essere fatta valere nella prossima dichiarazione dei redditi, modello 730/2017 o Unico 2017);
  • 750 euro, per l’anno 2017;
  • 800 euro, dal 2018.

 


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