Assicurazione auto: quali garanzie accessorie conviene fare?
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4 Nov 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Assicurazione auto: quali garanzie accessorie conviene fare?

Furto, incendio, atti vandalici, kasko, infortunio: non tutti gli automobilisti hanno bisogno della stessa polizza da affiancare all’RcAuto. Cosa coprono?

 

Non sono obbligatorie ma spesso sono convenienti. Le garanzie accessorie all’assicurazione RcAuto (quella è sì obbligatoria e riguarda la responsabilità civile) possono tornare utili in quegli sfortunati episodi che, di solito, si pensa accadano sempre agli altri. Quando, però, capitano a noi non sappiamo come reagire per affrontare il guaio: il furto dell’auto, l’atto vandalico durante una manifestazione di protesta, la macchina in panne in mezzo ad una strada di campagna per un guasto meccanico ecc.

Per alcuni automobilisti non sono necessarie tutte le garanzie accessorie proposte dalle assicurazioni. Alcune vanno scelte in base all’uso che si fa del veicolo, alla zona in cui si abita, al rischio concreto che corre di giorno come di notte (ad esempio non disporre di un box dove lasciare l’auto). Allora, quali garanzie accessorie conviene fare quando si sottoscrive un’assicurazione?

 

 

Garanzie accessorie: l’assicurazione furto e incendio

L’assicurazione furto e incendio è la garanzia accessoria che di solito viene proposta “in omaggio” quando si acquista un’auto o quando si firma il finanziamento del veicolo con la concessionaria. La polizza furto interviene con un risarcimento nel caso in cui la macchina venga rubata o riporti qualche danno in un tentativo di furto. Non comprende, però, gli oggetti contenuti nell’auto (telefono, giubbotto, ecc.). Che la macchina sia vecchia e nuova, se si abita o si lavora in una zona a rischio o la si lascia in strada durante la notte, la garanzia accessoria contro il furto è una delle più raccomandabili.

La polizza incendio copre, invece, i danni causati da fuoco, fulmini, scoppio, cortocircuito o surriscaldamento del motore. Conviene soprattutto a chi ha un’auto nuova o di valore, soprattutto se alimentata a gas.

 

 

Garanzie accessorie: l’assicurazione kasko e mini kasko.

La poliza kasko è, tra le garanzie accessorie, probabilmente la più costosa perché l’assicurazione copre ogni tipo di danno, che sia stato creato dal proprietario dell’auto o da un’altra persona, purché la macchina sia in circolazione su strada.

La kasko a valore intero non prevede massimali. Vuol dire che interviene anche se il danno è notevole con il pagamento dell’intera cifra. La mini kasko, invece, risarcisce solo i danni propri riportati in un incidente con un altro veicolo di cui si conosce la targa. Costa meno della kasko e, di solito, viene consigliata a chi ha poca esperienza al volante.

 

 

Garanzie accessorie: assicurazione contro eventi naturali

La garanzia accessoria contro gli eventi naturali è una polizza che copre danni derivati da eventi atmosferici, alluvioni o terremoti. Prima di chiedere il risarcimento all’assicurazione (ammesso che disponga di questa polizza, perché non tutte le compagnie le propongono ai loro clienti) occorre fare una denuncia alle forze dell’ordine o presentare le rilevazioni del centro meteorologico più vicino. Ciò serve a dimostrare che la calamità naturale è realmente avvenuta e ha danneggiato l’auto. Ovviamente, questa garanzia accessoria si rende necessaria nelle zone particolarmente a rischio di eventi disastrosi come quelli che, purtroppo, siamo costretti a vedere sempre più frequentemente.

 

 

Garanzie accessorie: assicurazione cristalli

La garanzia accessoria contro la rottura dei vetri non è da confondere con quella contro il furto. Come detto, quest’ultima copre anche i danni provocati da qualcuno che tenta di rubare un’auto e che, quindi, rompe un finestrino della macchina per aprire la portiera. Ci sono delle compagnie di assicurazione che includono il danno ai cristalli nella polizza furto o nella polizza kasko, ma esiste una garanzia accessoria a sé stante. Copre le spese di sostituzione o riparazione dei cristalli della macchina che si rompono per cause accidentali o a causa di terzi (il tipico sassolino che schizza sul parabrezza, un ramo di un albero che cade sul lunotto, un colpo accidentale con un oggetto contundente, ecc.). Una polizza, insomma, che conviene a chi parcheggia frequentemente l’auto, ad esempio, vicino a un parco.

 

 

Garanzie accessorie: assicurazione contro atti vandalici

Grazie a questa garanzia accessoria, l’assicurazione copre i danni riportati dall’auto in caso di cortei di protesta particolarmente violenti in cui i manifestanti se la prendono con tutto ciò che si trovano davanti, comprese le macchine. Il massimale, di solito, è pari al valore commerciale dell’auto e il rimborso parziale o totale (a seconda della polizza e della compagnia) viene corrisposto anche in caso di sommosse e atti di vandalismo o di terrorismo. Alcuni clienti fanno rientrare in questa garanzia accessoria gli optional e gli accessori di serie, normalmente fuori dalla copertura della polizza. Ideale per chi abita vicino ai palazzi del potere o in zone abitualmente percorse dai manifestanti.

 

 

Garanzie accessorie: l’assicurazione di tutela legale

Come recita il vecchio adagio «due non discutono se uno non vuole». Ma, purtroppo, c’è sempre uno dei due che tenta di rivendicare le proprie ragioni fino alla fine in caso di incidente stradale o di danno subìto dalla propria auto. In questi casi si ha bisogno di un avvocato o di un perito (oppure di entrambi) per l’assistenza durante un processo civile o penale, soprattutto se ci sono vittime o feriti di mezzo. La garanzia accessoria tutela legale copre proprio questa esigenza del cliente. La compagnia di assicurazione mette a disposizione dei professionisti per le perizie e la consulenza legale, mentre copre anche l’eventuale risarcimento da pagare alla controparte nel caso che perda il processo. Il rimborso, però, non viene corrisposto se alla base dell’incidente c’è la guida in stato di ebbrezza del cliente, anzi: se c’è già stato qualche versamento a favore dell’assicurato, la compagnia potrebbe richiederlo indietro. Questa garanzia accessoria viene di solito consigliata a chi fa tanti chilometri in auto: rappresentanti, venditori, autisti o anche chi viaggia molto per turismo. Più si vive sulla strada, più aumentano le possibilità di fare un incidente. Con i dovuti scongiuri, naturalmente.

 

 

Garanzie accessorie: l’assicurazione per l’assistenza stradale

E, sempre con i dovuti scongiuri, più si vive sulla strada più aumenta statisticamente il rischio di rimanere in panne. Con la garanzia accessoria per l’assistenza stradale si può contare, in quel malaugurato caso, su un carro attrezzi per portare l’auto presso l’officina più vicina o presso un centro di assistenza ufficiale se il guasto fosse particolarmente serio. A seconda delle compagnie di assicurazione, ci sono dei limiti chilometrici entro i quali il carro attrezzi non si paga, ma rientra nel premio della polizza. Alcuni contratti prevedono anche il rimborso del pernottamento e del soggiorno se la riparazione richiedesse molte ore. Altri, invece, mettono a disposizione del conducente un’auto sostitutiva.

 

 

Garanzie accessorie: l’assicurazione contro infortuni del conducente

Come detto, l’assicurazione RcAuto è obbligatoria perché copre la responsabilità civile del conducente nel caso provochi un danno ad altre persone. L’RcAuto, però, non copre il danno che il conducente procura a se stesso. Per questa eventualità interviene la garanzia accessoria contro gli infortuni del conducente. Copre anche l’invalidità permanente e il decesso, per garantire alla famiglia una somma in caso di scomparsa del conducente o di un suo definitivo stop all’attività lavorativa. Ci sono delle compagnie che assicurano con questa polizza anche l’inabilità temporanea.


 


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