Debiti della pubblica amministrazione: più tempo per pagare
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2 Nov 2016
 
 

Debiti della pubblica amministrazione: più tempo per pagare

Dalla notifica del titolo esecutivo la pubblica amministrazione debitrice ha 120 giorni per pagare, tutti gli altri debitori hanno un termine di 10 giorni.

 

Dopo che il creditore ha ottenuto un provvedimento esecutivo, al debitore rimane ancora poco tempo per pagare senza subire l’esecuzione forzata. Generalmente il termine per procurarsi il denaro necessario ad adempiere è di dieci giorni dalla notifica del titolo in forma esecutiva. Per la pubblica amministrazione invece il termine minimo previsto dalla legge è di centoventi giorni, solo decorsi i quali può essere notificato il precetto. Vediamo come funzione la procedura.

 

L’espropriazione forzata nei confronti di qualsiasi debitore deve sempre essere preceduta dalla notifica del titolo in forma esecutiva e del precetto.

Il titolo esecutivo è il documento che cristallizza la pretesa del creditore. Consiste normalmente in una sentenza o in un decreto ingiuntivo dotato di efficacia esecutiva, provvisoria o definitiva.

Per procedere ad espropriazione forzata, dunque prima del pignoramento, il creditore deve notificare al debitore il titolo in forma esecutiva.

In questo caso il debitore potrà leggere, nella copia rilasciatagli dall’ufficiale giudiziario addetto alla notifica, la seguente formula: «Comandiamo a tutti gli ufficiali giudiziari che ne siano richiesti e a chiunque spetti, di mettere a esecuzione il presente titolo, al pubblico ministero di darvi assistenza, e a tutti gli ufficiali della forza pubblica di concorrervi, quando ne siano legalmente richiesti».

 

Dopo la notifica del titolo esecutivo, o contestualmente con questo, il debitore deve ricevere la notifica del precetto. Infatti l’atto di precetto è l’ultimo avviso prima del pignoramento e consiste in una intimazione a pagare il debito risultante dal titolo esecutivo entro un termine non minore di dieci giorni.

Se il debitore non adempie neanche dopo la notifica del precetto, il creditore può procedere con l’espropriazione forzata, e dunque notificare il pignoramento.

 

Va ricordato che è meglio adempiere il prima possibile. Infatti ogni atto notificato dal creditore comporta delle spese legali aggiuntive.

 

La procedura appena descritta subisce una deroga quando è la pubblica amministrazione ad essere in debito. Infatti la legge ha previsto per gli enti pubblici un tempo più lungo per procurare i fondi necessari al pagamento.

In questo caso il creditore deve concedere alla amministrazione debitrice un termine dilatorio di centoventi giorni dalla notifica del titolo esecutivo.

Se durante tale termine l’amministrazione non adempie, il creditore può procedere con la notifica del precetto ed avviare, dopo altri dieci giorni, l’esecuzione forzata.


 


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