Bonus prima casa se manca l’allaccio delle fogne
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2 Nov 2016
 
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Bonus prima casa se manca l’allaccio delle fogne

Non può essere revocata la detrazione fiscale per l’acquisto della prima casa se la residenza non viene trasferita a causa del mancato allaccio delle fogne.

 

Non perde i bonus fiscali sull’acquisto della prima casa chi, entro i 18 mesi dal rogito, non riesce a trasferire la residenza nel nuovo immobile a causa del mancato allaccio dell’impianto alla rete fognaria. Si tratta, infatti, di una causa sopravvenuta e imprevedibile, non dipendente dalla volontà del contribuente, che giustifica l’inadempimento alla legge. È quanto prevede una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia [1].

 

Come noto, tra le varie condizioni per godere dei bonus fiscali sull’acquisto della prima casa (consistenti nell’Iva al 4% o, se l’acquisto avviene da privato, nell’imposta di registro al 2%), vi è l’obbligo di trasferire la propria residenza nel nuovo immobile al massimo entro 18 mesi dal rogito (leggi anche Quali sono le agevolazioni sull’acquisto della prima casa).

Il punto è, però, che spesso la residenza non viene spostata per ragioni indipendenti dalla volontà dell’acquirente (ad esempio il ritardo nell’ultimazione dei lavori di rifacimento dell’immobile, ecc.). Sul punto, la giurisprudenza si è data animo di chiarire negli anni che, per conservare i benefici fiscali, non basta la presenza di un impedimento oggettivo ma esso deve essere anche imprevisto, nel senso che non poteva essere prevedibile al momento della firma dell’atto di acquisto. Insomma, si deve trattare di una forza maggiore ossia di un evento

  • sopravvenuto al contratto,
  • non fronteggiabile dal contribuente,
  • imprevedibile,
  • inevitabile,
  • non imputabile al contribuente stesso.

 

Non è stata considerata forza maggiore, ad esempio, la mancata ultimazione dei lavori di sistemazione dell’immobile o la resistenza dell’inquilino all’intimazione di sfratto. Invece, è stata ritenuta una oggettiva giustificazione – secondo la sentenza in commento – il mancato allaccio alle fogne. Questa circostanza, cioè, consente di non perdere il bonus prima casa nonostante l’acquirente non riesca a trasferire la residenza nel nuovo appartamento entro 18 mesi.

 

In particolare, secondo la sentenza in commento, in tema di agevolazioni fiscali “prima casa”, il trasferimento della residenza oltre il termine di diciotto mesi previsto dalla legge non comporta decadenza ove determinato da un evento imprevedibile e successivo al rogito, come il ritardo nell’esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria, ad esempio le fognature, con conseguente posticipazione del rilascio da parte dell’amministrazione del certificato di abitabilità.

 


[1] CTR Lombardia, sent. n. 4961/30/16.

 


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