Se ho il fotovoltaico sul tetto pago di più in caso di lavori?
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2 Nov 2016
 
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Se ho il fotovoltaico sul tetto pago di più in caso di lavori?

L’impianto fotovoltaico sul lastrico solare condominiale non comporta una modifica dei criteri di ripartizione delle spese del terrazzo medesimo, in quanto ciò non implica un uso esclusivo dello spazio.

 

Chi ha installato sul tetto del condominio un impianto fotovoltaico o un’antenna non deve pagare di più in caso di spese di rifacimento del tetto stesso. È quanto chiarito dal Tribunale di Roma con una recente sentenza [1]. Ma procediamo con ordine.

 

 

Come si ripartiscono le spese del tetto

Quando il lastrico solare dell’edificio (il cosiddetto tetto) è di proprietà di tutti i condomini, le spese per la sua riparazione, manutenzione e rifacimento sono a carico di tutti i proprietari secondo millesimi. Si considerano solo gli appartamenti coperti dal tetto in questione, ossia quelli che si trovano lungo la sua verticale. Nel caso in cui il condominio abbia più tetti (si pensi a una struttura a balconi scalari), i condomini il cui appartamento non è coperto dal tetto soggetto ai lavori non devono partecipare alla spesa.

 

Invece, quando il tetto è in uso esclusivo a uno solo dei condomini, quest’ultimo deve pagare un terzo della spesa di riparazione, mentre gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell’edificio secondo millesimi (anche in questo caso, si parla solo dei condomini che sono coperti dal lastrico) [2].

 

 

Libero utilizzo del tetto

Il codice civile [3] sancisce la libertà, di ogni condomino, di servirsi degli spazi comuni dell’edificio, come appunto il lastrico solare, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri proprietari di farne parimenti uso secondo il loro diritto. La presenza di un impianto fotovoltaico viene addirittura caldeggiata dall’ordinamento in virtù delle benefiche ripercussioni sull’ambiente che ha. Questo significa che ogni proprietario può installare liberamente il proprio impianto solare sul tetto senza che ciò possa configurare un uso esclusivo degli spazi comuni.

 

Ebbene, secondo la sentenza in commento, la presenza, sul lastrico solare dell’edificio comune a tutti i condomini, di un’antenna o di un impianto fotovoltaico di proprietà di uno solo di questi, non implica una maggiore partecipazione, da parte di quest’ultimo, alle spese di rifacimento del tetto stesso. Risultato: chi installa l’impianto fotovoltaico sul tetto non deve pagare un terzo delle spese per il rifacimento dello stesso in caso di rifacimento delle coperture: la possibilità di montare pannelli solari sul lastrico è infatti permessa dal codice civile [3] al fine di conseguire un miglior godimento della propria abitazione.

 

Non è quindi corretto affermare che il montaggio di pannelli solari privati sul tetto comune configuri un uso esclusivo del lastrico (circostanza che comporterebbe una partecipazione, del relativo proprietario, per un terzo delle spese): difatti l’installazione non impedisce di fare altrettanto ad altri singoli proprietari né di utilizzare per altri scopi le coperture del fabbricato. A ciò si aggiunga anche il fatto che l’impianto fotovoltaico non lede il decoro architettonico del palazzo né può risultare dannoso per la sicurezza e la stabilità della costruzione.

 

In sintesi, tutti noi possiamo montare un impianto fotovoltaico sul tetto senza che, solo per questo, l’amministratore o l’assemblea di condominio ci possa chiedere di pagare di più in caso di spese di manutenzione o di rifacimento del tetto medesimo.

 


[1] Trib. Roma, sent. n. 23206/15.

[2] Art. 1226 cod. civ.

[3] Art. 1102 cod. civ.

 


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