Dopo quanto tempo arriva la multa?
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2 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Dopo quanto tempo arriva la multa?

Se il verbale non è stato contestato subito, l’automobilista deve ricevere la multa entro 90 giorni dal giorno della violazione del codice della strada.

 

Per sapere se l’autovelox ti ha immortalato mentre superavi i limiti di velocità, se la telecamera sul semaforo ti ha fotografato quando sei passato col rosso, se la polizia si è segnata la tua targa mentre facevi un sorpasso nonostante la linea continua; per avere la certezza che il varco della ztl era davvero chiuso e non ti arriverà nessuna multa a casa o che il divieto di sosta non è stato scoperto dal vigile non devi aspettare molto tempo: entro 90 giorni da quello in cui hai commesso la violazione del codice della strada ti deve arrivare la multa a casa. Se, così non fosse, è verosimile che nessuna multa mai ti verrà consegnata o, se ti verrà comunque notificata, essa sarà nulla.

Se, dunque, il tuo dubbio è sapere dopo quanto tempo arriva la multa a casa, sappi che il termine è inderogabilmente di 90 giorni che decorrono dal momento della condotta illecita. Se spedita dopo i suddetti 90 giorni, la contravvenzione è nulla e può essere impugnata (con ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica o con ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla medesima notifica).

 

I termini per spedire la multa sono fissati dal codice della strada e possono essere derogati solo per particolari difficoltà nell’individuazione del responsabile, cosa che certo non ricorre quando la targa è stata, ad esempio, fotografata da una telecamera o quando il vigile era presente nel luogo della infrazione. La difficoltà nella notifica si potrebbe avere, per esempio, nel caso di auto con targa straniera.

 

Il termine di 90 giorni per la notifica si considera rispettato se l’organo che ha elevato la contravvenzione (vigili, polizia o carabinieri) ha spedito la multa entro il novantesimo giorno da quello della violazione del codice della strada, a prescindere dal giorno in cui l’automobilista riceve la raccomandata (che potrebbe essere anche successivo al 90° giorno).

 

Come si conteggia il termine di 90 giorni? Il giorno della violazione non si conta, mentre invece si considera l’ultimo giorno. I giorni festivi che ricadono nell’arco dei 90 giorni si contano. Se però il termine cade in proprio in un giorno festivo, si considera il giorno successivo feriale.

 

 

Quando la multa va spedita a casa dell’automobilista?

La regola, comunque, impone che tutte le multe siano consegnate all’automobilista già all’atto della violazione. In tali casi, quest’ultimo non deve attendersi alcuna successiva notifica a casa e il termine per fare ricorso inizia a decorrere da quando il vigile o il poliziotto gli ha consegnato e fatto firmare il verbale.

 

In alcuni casi, invece, il codice della strada consente la cosiddetta notifica differita della multa, ossia entro i 90 giorni. Tali ipotesi sono le seguenti:

  • impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
  • attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
  • sorpasso vietato;
  • accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
  • accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo;
  • rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, o della circolazione sulle corsie e sulle strade riservate.

 

Ad ogni modo il verbale deve indicare le ragioni per cui l’autorità non è riuscita ad effettuare la contestazione immediata della multa.

 

 

Se la multa viene spedita al vecchio indirizzo o ad indirizzo sbagliato

La multa notificata nei termini al vecchio indirizzo dell’automobilista non si considera regolarmente consegnata se questi ha regolarmente comunicato il cambio di residenza al proprio Comune. Non rileva che non abbia fatto altre comunicazioni al Pra o alla motorizzazione. È l’amministrazione che deve verificare, dai registri anagrafici del Comune, l’indirizzo aggiornato del destinatario della multa. Se, invece, tale comunicazione non è stata fatta, la notifica al vecchio indirizzo è valida, ma se lì non c’è più il citofono e la cassetta delle lettere, il postino fa una notifica con deposito alla casa comunale.

 

Se il trasgressore rifiuta la consegna, da parte del postino, della raccomandata contenente la multa non impedisce che essa si consideri ugualmente notificata. Se, invece, nel momento in cui arriva il postino egli non è materialmente a casa e non c’è nessun familiare convivente disposto a ricevere il plico al posto suo, la multa viene conservata alle poste e lì rimane per un mese. Il postino ne dà notizia al destinatario lasciandogli nella cassetta delle lettere un avviso di giacenza, indicandogli luoghi e orari entro cui può ritirare la multa. La multa si considera ritirata il giorno in cui il destinatario la preleva all’ufficio postale, ma se ciò avviene a partire dall’11° giorno dal tentativo di notifica, la raccomandata si considera comunque consegnata il decimo giorno.


 


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