Cartella Equitalia: cosa fare se non è arrivata la multa
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6 Nov 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Cartella Equitalia: cosa fare se non è arrivata la multa

Cartella di Equitalia contenente multe mai arrivate: come e perché impugnarla.

 

Quando arriva una cartella esattoriale, la prima cosa che dobbiamo fare è verificare molto bene di che cosa si tratta. Leggendo all’interno della stessa, troveremo sicuramente la descrizione del tributo, della tassa, del contributo, dell’onere o della sanzione di cui ci si chiede il pagamento entro sessanta giorni.

 

Ebbene, tra le ipotesi più frequenti, c’è sicuramente quella della multa mai ricevuta. Molto spesso, infatti, le cartelle esattoriali contengono il riferimento di multe, risalenti nel tempo, che sfuggono alla nostra memoria. Magari si tratta di sanzioni inviate a un vecchio indirizzo, poiché risalgono a un periodo in cui abbiamo cambiato residenza, oppure sono presuntivamente arrivate quando non c’eravamo in casa (ad esempio, durante il periodo estivo). E allora…

 

 

Posso fare ricorso contro una multa mai ricevuta?

Assolutamente si. Se non avete ricevuto la multa o le più sanzioni amministrative contenute in una cartella esattoriale, potete tranquillamente fare ricorso. Il termine entro il quale va depositato è di trenta giorni, decorrenti dalla data di ricevimento della cartella, e il giudice competente a decidere è il Giudice di Pace.

 

Nell’impugnazione proposta potrete far valere la mancata notifica della sanzione amministrativa, ottenendo l’annullamento della cartella ricevuta.

 

 

Come posso dimostrare di non aver mai ricevuto una multa?

In realtà, il ricorso contro una cartella esattoriale avente a oggetto sanzioni amministrative, non si basa sulla vostra parola contro quella dell’agente della riscossione, ma si fonda su elementi documentali.

 

Da un lato c’è Equitalia (o un altro concessionario) che è obbligata a depositare i documenti che attestano le avvenute notifiche in questione, e dall’altro ci siete voi, o meglio ancora il vostro legale, che può e deve contestare le stesse.

 

In primo luogo, l’agente della riscossione o l’ente impositore (ad esempio, il Comune cui appartiene l’organo che ha emesso la multa) dovrebbe depositare gli originali delle presunte notifiche e non limitarsi a produrre copie o estratti di ruolo che attestano le stesse. Ci sono molte decisioni giurisprudenziali che contestano tale possibilità, negando la validità di questa prassi. Tuttavia, non di rado, alcuni giudici di Pace tendono a ritenere ammissibili tali copie, purché autenticate in qualche modo.

 

Verificato, quindi, che agli atti di controparte ci sono gli elementi documentali che attestano l’avvenuta notifica, bisogna verificare se essa è effettivamente stata realizzata nel rispetto della legge.

 

 

È valida la notifica della multa avvenuta a un indirizzo diverso?

Assolutamente no. Anche se si trattava di un indirizzo dove abitavate in precedenza, questo certamente non autorizzava l’ente impositore a notificare validamente la multa o le multe dove non c’eravate più.

 

Manca la cosiddetta conoscenza legale dell’atto inviato, come specifica una recente sentenza del giudice di Pace di Roma [1]. In questo caso, infatti, non eravate assolutamente irreperibili (cioè senza una residenza concreta e ufficiale), ma semplicemente abitavate e risiedevate in un luogo diverso. È lì che dovevate ricevere le multe. Ogni altro luogo o forma di notifica è stato invalido.

 

 

È valida la notifica avvenuta in mia assenza?

In linea di principio si, ma è necessario fare alcune precisazioni.

 

  • Se eravate assenti al momento del ricevimento della multa, il postino o il messo notificatore doveva in primo luogo lasciare un avviso in cassetta, in cui eravate informati del vano tentativo di consegna. Dopodiché, il plico doveva essere depositato presso l’ufficio postale o la casa comunale. A seguito di tale circostanza, dovevate, infine, essere informati, tramite raccomandata, dell’avvenuto deposito. Se anche una sola delle descritte formalità, non è stata compiuta, la notifica della multa è stata nulla e potete impugnare validamente la cartella esattoriale che la prevede.
  • Se eravate assenti al momento del ricevimento della multa, e il postino o il messo notificatore ha consegnato il plico al portiere, dovevate, comunque ricevere una raccomandata, in cui eravate informati di tale circostanza. In mancanza di questo successivo avviso, la notifica dovrebbe essere invalida, tuttavia, recentemente, la Cassazione [2] ha affermato che si tratta di una mera irregolarità, che in realtà non condiziona la validità e il perfezionamento della notifica avvenuta.

[1] Gdp di Roma sent. n. 34243/2016 del 20.10.2016.

[2] Cass. sent. n. 1268/2016 del 25.01.2016.

 


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