Posso andare con la bici sul marciapiede?
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7 Nov 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Posso andare con la bici sul marciapiede?

La bicicletta è un veicolo che deve circolare sulla carreggiata e in fila unica. Sul marciapiede, riservato ai pedoni, il ciclista rischia la multa.

 

Si chiama marciapiede, e non marciaruote, il tratto rialzato ad entrambi i lati della strada riservato ai pedoni [1]. Come anche si chiama pista ciclabile, e non pista pedonabile, il tratto segnalato accanto alla strada riservato alle biciclette. Ognuno deve avere i suoi spazi. Ed è giusto che vengano rispettati. Ma spesso si fa di necessità virtù. Nelle grandi città, il traffico intenso o i minacciosi binari dei tram dove, immancabilmente, si infila la ruota della bici, incoraggiano i ciclisti ad invadere il marciapiedi, a pedalare dove non li compete. E a rischiare di investire qualche pedone, urlandogli addosso se non è stato attento a notare l’invasore.

Posso andare con la bici sul marciapiede? No. Perché la bicicletta è, a tutti gli effetti un veicolo. Lasciamo perdere che abbia solo due ruote e non un motore, ma è, comunque, un veicolo. Ed il codice della strada dice che ai veicoli è riservata la carreggiata e solo la carreggiata, non il marciapiede. Anche alle biciclette. O meglio: ai velocipedi, come ancora sono chiamate sul Codice.

Non è solo una questione di vocabolario: il velocipede, da manuale (e che manuale, leggete un po’) è «un veicolo con due o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, prodotta, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, dalle persone che si trovano sul veicolo stesso». Quindi, in qualità di veicoli, devono rispettare tutte le regole previste dal codice della strada per la loro circolazione, con particolare riguardo alle norme di comportamento e alla segnaletica.

Ne deriva il fatto che il ciclista, per quanto si possa comprendere la sua difficoltà a muoversi nel traffico di Roma o di Milano, non può pedalare dove gli pare, cioè la bici non può andare sul marciapiede. Non solo: per dirla in linguaggio burocratico, quando i «velocipedi» devono attraversare una strada, devono essere portati a mano secondo le regole valide per i pedoni, cioè sulle strisce, e rispettando la luce verde del semaforo pedonale.

 

 

Che cosa rischio in bici sul marciapiede?

Se sono convinto del fatto che posso andare in bici sul marciapiede, meglio che sto lontano dallo sguardo di un vigile urbano troppo severo: rischio una multa di 41 euro [2]. Che diventano 53 se non la pago entro cinque giorni. Questo perché la bicicletta che circola sul marciapiede tra i pedoni crea una situazione di pericolosità e insicurezza della circolazione stradale ed, in particolare, di quella pedonale. Oltre al fatto che, come detto, circola sul posto sbagliato.

Il suo posto, infatti, è la carreggiata. Purché vada il più possibile accostata sul margine destro e senza avere affianco un altro amico ciclista, quando la circolazione stradale richiede di essere snella. La chiacchierata tra due ciclisti, infatti, la si deve fare al bar in cui si fermano a prendere il caffè o l’aperitivo, non mentre pedalano uno affianco all’altro occupando l’intero senso di marcia sulla strada. Devono procedere in fila unica. L’automobilista che si trova dietro di loro ha diritto a circolare almeno a 50 km/h in città. E a tornare a casa, o ad arrivare al lavoro, senza la giugulare gonfia.

 


[1] Art. 3 cod. strad.

[2] Art. 143 cod. strad.

 


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Commenti
8 Nov 2016 Renato Barbieri

mi piacerebbe sapere se un pedone può camminare sulla pista ciclabile, ne caso questa sia l’ unico percorso per arrivare ad un altra parte, senza dover camminare su delle strade trafficate senza marciapiede.
Grazie