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Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2016

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Lo sai che? È reato fare il saluto romano o fascista?

> Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2016

Apologia di fascismo: durante l’inno nazionale è vietato fare il saluto romano, parola di Cassazione.

È reato fare il saluto romano, nello specifico durante l’inno nazionale: in tali casi scatta il reato di apologia del fascismo. Un reato, con tutta evidenza, tutt’oggi esistente, per quanto anacronistico. A dirlo è la Cassazione con una recente sentenza [1]. Nel caso di specie, l’imputato, che durante tutta la durata dell’inno nazionale suonato prima di una partita di calcio aveva effettuato il cosiddetto «saluto romano» o «fascista» è stato condannato alla pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione e a una multa di 100 euro. Oltre, ovviamente, alle spese processuali. Indiscutibile, a detta dei giudici, la sua condotta: compiere una manifestazione esteriore di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi vietati per legge fa scattare il penale [2].

La «pubblicità» del gesto è elemento essenziale: fare il saluto romano in privato o nelle quattro mura di casa non è illecito. È l’incitazione, l’incoraggiamento e la manifestazione esteriore di aderenza a gruppi politici sovversivi a essere vietato dalla legge.

Ma si va davvero in carcere? Beh, almeno su questo fronte ci sono buone notizie. Tutti i reati puniti con la reclusione fino a cinque anni o con la sanzione pecuniaria dall’anno scorso vengono automaticamente “perdonati”: in buona sostanza non si applica più alcuna sanzione, fermo restando che la fedina penale resta macchiata. In pratica il pubblico ministero procede direttamente all’archiviazione, sempre che il presunto colpevole non voglia proseguire con il giudizio per affermare la propria totale innocenza. Si tratta di una condotta che realizza – secondo il codice penale [3] – un fatto di gravità modesta (cosiddetta tenuità del fatto) e che, pertanto, non destando particolare allarme sociale, consente di chiudere un occhio. Ma solo per una volta: quest’istituto infatti non si applica in caso di reiterazione. Per cui occhio a ripetere due volte il saluto romano o fascista in pubblico.

note

[1] Cass. sent. n. 46175/2016.

[2] Art. 3 L. 654/1975.

[3] Art. 131-bis cod. pen.

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