Assicurazione scaduta, che fare?
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7 Nov 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Assicurazione scaduta, che fare?

Chi guida con l’assicurazione scaduta rischia grosso. L’automobilista ha 15 giorni dalla scadenza per rinnovarla, durante i quali continua a essere coperto e non può essere multato.

 

Bollette, multe, spese mediche: di mese in mese, le scadenze per pagamenti vari non mancano mai ed è assolutamente normale che qualcosa possa sfuggire. Ma ce ne sono alcune, particolarmente importanti, che dovremmo sempre avere l’accortezza di appuntarci: tra queste, l’assicurazione auto. Gli automobilisti che circolano con la polizza scaduta, infatti, rischiano grosso, non solo a livello di possibili sanzioni: se, malauguratamente, si resta vittime di un sinistro, si potrà dire addio al risarcimento.

E allora, niente panico: se l’assicurazione scade, dobbiamo farci trovare pronti. Vediamo come muoversi.

 

 

Assicurazione scaduta: che succede?

È risaputo che dal 1° gennaio 2013 non c’è più alcun obbligo di disdetta e l’assicurazione auto spira al suo naturale termine. Con l’abolizione del tacito rinnovo riguardo alla Rc auto, quindi, la maggior parte degli automobilisti non sono obbligati a restare legati alla vecchia compagnia assicurativa anche quando le condizioni contrattuali non sono più convenienti.

Ma… c’è un ma: perché, se da un lato, ciò ha reso il mercato assicurativo più competitivo, con un ribasso delle tariffe, gli automobilisti, dall’altro lato, spesso non sanno come comportarsi quando si ritrovano con l’assicurazione auto scaduta.

 

Ecco quello che succede: l’assicurazione non si rinnova più automaticamente e il contratto termina alla scadenza naturale, senza necessità di dare formale disdetta. Dalla scadenza, decorrono 15 giorni (periodo di tolleranza) [1] durante i quali non si può essere multati e si continua ad essere coperti in caso di sinistro ma l’automobilista deve attivarsi in modo da dotarsi di una nuova assicurazione.

I 15 giorni di cui si è detto:

  • non valgono solamente per le assicurazioni annuali, ma anche per quelle semestrali;
  • non devono essere indicati nel contratto con la compagnia, sono previsti per legge;
  • si intendono sino alle 23:59 del quindicesimo giorno: ad esempio, se la polizza scade il 5 di maggio, rimane valida sino al 20 maggio alle 23:59, dalla mezzanotte non si è più coperti;
  • sono validi anche per le assicurazioni dei veicoli usati dai neopatentati;
  • se non è specificato nel contratto, valgono solo per la responsabilità civile e non per altre coperture accessorie come il furto, l’incendio, gli atti vandalici o la tutela verso terzi;
  • valgono solo in Italia e non all’estero;
  • valgono anche se si è già inviata raccomandata con l’intenzione di non rinnovare la polizza.

 

 

Assicurazione scaduta: cosa si rischia?

Circolare con l’assicurazione scaduta, come si diceva, rende molto difficile evitare le multe, soprattutto ora che sono stati introdotti il targa system (lo strumento tecnologico in dotazione ai vigili, capace di individuare in tempo reale anche i veicoli rubati o oggetto di sequestro amministrativo) e il tagliando assicurativo elettronico che ha sostituito quello cartaceo apposto solitamente sul parabrezza. La multa per assenza di copertura obbligatoria può arrivare a 3.000 euro a cui si aggiunge il sequestro del mezzo.

 

Inoltre, quando l’automobilista provoca un incidente, guidando un auto con l’assicurazione scaduta o senza assicurazione, è tenuto personalmente al risarcimento dei danni causati a persone o cose: il proprietario del veicolo non assicurato risponde in solido con il guidatore che si trovava alla guida nel momento dell’incidente.

Si può essere soggetti a sanzione anche quando il veicolo non circola ed è parcheggiato in strada o in un’area pubblica con il tagliando scaduto da oltre 15 giorni.

 

 

Assicurazione scaduta: come ricordarsi di pagarla?

Nella maggior parte dei casi, il mancato pagamento non dipende da chissà quali cause; semplicemente, si dimentica la scadenza, nonostante il fatto che, circa 30 giorni prima, la compagnia assicurativa invii un promemoria all’automobilista, al fine di ricordargli il termine ultimo di copertura. E c’è chi rimane fedele al vecchio proverbio del «Chi lascia la via vecchia per la nuova…» e si affida al calendario, c’è chi si adegua ai tempi che corrono e alla tecnologia che avanza: ed ecco le app per smartphone o tablet, semplici da scaricare e da utilizzare, molto precise, che consentono di creare un calendario “elettronico” che avviserà tramite alert della scadenza inserita. Addirittura, molte compagnie di assicurazioni, soprattutto quelle online, permettono di scaricare, dopo aver acquistato una polizza, un’apposita applicazione che vi avviserà dell’assicurazione auto scaduta.

 

Molti automobilisti optano per le assicurazioni semestrali: ma è possibile scegliere l’Rc a rate, che è possibile addebitare mensilmente e in automatico direttamente sul proprio conto.


[1] Con la circolare ministeriale dell’Interno n. 300/A/1319/13/101/20/21/7 del 14.02.2013 si è stabilito e precisato che tutte le compagnie assicurative sono obbligate a garantire la copertura assicurativa dopo la scadenza per ulteriori 15 giorni successivi con riferimento alla data presente sul tagliando assicurativo, questo sia che la polizza venga rinnovata oppure venga trasferita o vada a “morire” definitivamente

 


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Commenti
8 Nov 2016 Fabrizio

Per quanto riguarda il controllo dei veicoli, personalmente utilizzo un’app per iPhone gratuita. Si chiama Altolà. Inserendo il numero di tarda di un qualsiasi veicolo in pochi istanti è possibile sapere se risulta rubato o non assicurato, scoprire tutti i dettagli del veicolo e vedere sulla mappa le zone dove risultano più segnalazioni di veicoli rubati e non assicurati.