Massimiliano Palumbo
Massimiliano Palumbo
6 Nov 2016
 
Le Rubriche di LLpT


Le Rubriche di LLpT
 

Caro diario, «sento di poter essere qualcuno»

Ecco gli articoli più caldi degli ultimi sette giorni: dal permesso per realizzare una veranda ai diritti della legge 104.

 

«Balcone ‘nchiuso» si cantava a Napoli nel 1910. «Addò ‘stu core, c’ ‘o primmo ammore, ‘ncatenato sta». Ma il balcone si può chiudere senza l’autorizzazione del condominio? A questa domanda ha risposto, nel 2016, la nostra redazione. Ed ha risposto così bene che l’articolo «per la veranda non ci vuole l’autorizzazione del condominio», è stato il più letto della settimana. «La soluzione – più volte fornita dalla giurisprudenza – è molto chiara. Il Comune non può subordinare il rilascio della licenza edilizia all’autorizzazione dei condòmini. Una cosa è il rispetto della normativa urbanistica – che segue le leggi del diritto pubblico – un’altra quella dei rapporti con gli altri proprietari, che segue invece le norme civilistiche del diritto di condominio». E, quindi, se Gabriele Vanorio pativa pene d’amore e cantava «pecchè ‘sta faccia d’angelo me vò fà chiagnere», non patiscono pene condominiali i lettori che hanno intenzione di chiudere il proprio balcone. «Così è deciso».

 

Se invece qualcuno si fosse perso il pezzo sulle agevolazioni relative alla legge 104, questo è il momento buono per recuperare. L’articolo di Noemi Secci è stato il secondo più letto durante i sette giorni che ci siamo lasciati alle spalle (ecco il link). Il pezzo, come al solito, è molto preciso. Mi preme però sottolineare queste righe: «I lavoratori con invalidità civile superiore al 45%, a prescindere dal possesso di handicap, hanno diritto al collocamento mirato, cioè ad accedere ai servizi di sostegno dedicati, e ad iscriversi alle liste speciali, secondo quanto previsto dalla Legge 68». Non dimentichiamoci mai di questo diritto, difendiamolo, dal momento che spesso a non garantirlo sono proprio le istituzioni pubbliche.

 

Al terzo posto troviamo un altro argomento caro agli italiani: l’auto. Anzi, doppiamente caro: come risparmiare. L’articolo è di Maura Corrado, il titolo è come risparmiare sul passaggio di proprietà dell’auto. «Basta procedere in maniera autonoma, senza l’intermediazione dell’apposita agenzia di pratiche auto: in questo modo si elimina il costo di questo servizio, solitamente intorno ai 100 euro». Bene. Abbiamo cominciato con una canzone e allo stesso modo concludiamo. Parlando di auto mi viene in mente Fast car, di Tracy Chapman. «Ricordo che stavamo viaggiando nella tua auto, la velocità era così alta che mi sentivo come se fossi ubriaca,  le luci della città erano davanti a noi e il tuo braccio avvolgeva dolcemente sulla mia spalla e avevo la sensazione di appartenerti e avevo la sensazione di poter essere qualcuno, essere qualcuno, essere qualcuno». Ricordiamoci che essere qualcuno non è una sensazione, ma è reale. Sempre.


 


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