Assegno di mantenimento: un programma per calcolare l’importo
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7 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Assegno di mantenimento: un programma per calcolare l’importo

Separazioni e divorzi: arriva il software Remida Famiglia per calcolare quanti soldi, a titolo di mantenimento, un coniuge deve versare in favore dell’ex.

 

Si chiama Remida Famiglia ed è l’innovativo software in grado di calcolare, in pochi attimi, l’importo dell’assegno di mantenimento che spetta al coniuge economicamente più debole. Il programma, elaborato da Gianfranco d’Aietti, magistrato con alte competenze informatiche, promette di evitare tutte quelle esagerazioni che, sino ad oggi, si sono avute nel forfettizzare le richieste di mantenimento. Ovviamente, per funzionare, il software necessita di una serie di dati che l’utilizzatore dovrà fornirgli e, in base ai quali, l’algoritmo calcola poi l’esatto importo che, dopo la separazione o il divorzio, va versato all’ex. Ovviamente, tale misura verrà presentata al giudice, nella richiesta avanzata con l’atto processuale, e l’ultima parola l’avrà sempre il tribunale. Ma è verosimile, così come succede spesso per altre questioni (vedi il calcolo degli interessi, del tasso usurario, ecc.) che i magistrati potrebbero valersi dello stesso programma e, quindi, arrivare a soluzioni condivise. Insomma, quello che la legge non è mai riuscita a fare – una determinazione fissa dell’assegno di mantenimento, sottraendola all’arbitrio del singolo giudice, delle usanze del foro e all’incertezza del giudizio – lo fa ora l’informatica.

 

Ma come funziona il programma per calcolare l’assegno di mantenimento? Sono stati presi a riferimento 2.500 provvedimenti di separazione consensuale e divorzi; sulla base di questi, è stata effettuata una media sui criteri di calcolo. D’Aietti spiega sulle pagine di Italia Oggi di questa mattina, le modalità con cui funziona il software. Si tratta di un «sistema esperto in grado di fare le domande e strutturarsi diversamente in base alle risposte, strutturando le successive domande secondo le risposte che gli vengono fornite». «Ogni parametro ha un suo algoritmo di incremento o diminuzione ponderata: da quelli base come la determinazione dei rispettivi redditi, il valore e l’assegnazione della casa coniugale per arrivare a voci più specifiche come il tenore di vita, le persone di servizio, le vacanze e la cilindrata della vettura per le separazioni, la durata del matrimonio, le ragioni della separazione e la capacità del coniuge di percepire redditi per i divorzi. Dal loro studio», riassume il magistrato sempre dalle pagine del quotidiano giuridico, «si arriva così a calcolare il punto di equilibrio tendenziale medio per la determinazione della cifra oggetto di assegno: una percentuale che può oscillare dal 30% per i redditi bassi al 12-13% per i più alti».

 

Insomma, il software funziona secondo gli stessi criteri che hanno condotto i giudici a elaborare, sino ad oggi, l’ammontare dell’assegno di mantenimento, ma in modo automatico, veloce e, soprattutto, unitario per tutto il territorio italiano.


 


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