Che succede a non pagare canone Rai?
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7 Nov 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Che succede a non pagare canone Rai?

Mancato pagamento del canone Rai: quali sono le sanzioni amministrative previste e le sanzioni penali per chi dichiara il falso.

 

Per chi non paga il canone Rai le sanzioni sono piuttosto severe: da 2 a 6 volte l’importo evaso. In pratica, considerando che l’abbonamento ha un costo di 100 euro l’anno, l’abbonato che omette di pagare il canone può vedersi recapitare una multa da 200 a 600 euro. Inoltre, se l’abbonato ha inviato all’Agenzia delle entrate una falsa dichiarazione in cui ha affermato di non possedere alcun televisore, rischia fino a 2 anni di carcere, per il reato di falso ideologico del privato in atto pubblico.

Ci si chiede, però, come possano esserci simili conseguenze, dal momento che, dal 2016, il canone Rai viene addebitato direttamente nella bolletta dell’elettricità: per capirlo dobbiamo fare un passo indietro e chiarire i casi in cui il pagamento può avvenire in bolletta, i casi di esonero dal pagamento del canone e le situazioni in cui l’abbonamento va pagato con modello F24.

 

 

Canone Rai in bolletta

Il canone Rai è addebitato nella bolletta dell’elettricità nella generalità dei casi, quindi il pagamento è automatico: se l’utenza è a nome di un componente della famiglia anagrafica non sussistono problemi, in quanto basta che uno dei componenti paghi il canone perché tutti i familiari residenti nell’abitazione siano considerati in regola.

Può capitare, però, che il canone non sia addebitato in bolletta, ad esempio perché la famiglia è in affitto e l’utenza elettrica è intestata al proprietario dell’immobile. In questi casi, per essere in regola, bisogna pagare il canone con modello F24.

 

 

Canone Rai: compilazione del modello F24

Se non si riceve il canone in bolletta e si è obbligati al pagamento, per evitare le sanzioni bisogna saldarlo con modello F24. Il modello deve essere compilato indicando i codici:

  • TVRI, se si è già titolari di un abbonamento Rai e si deve pagare per il consueto rinnovo annuale;
  • TVNA, se si deve saldare un nuovo abbonamento.

L’importo dell’abbonamento, come già esposto, è pari a 100 euro; l’anno da indicare nel modello è quello corrente, a cui si riferisce l’abbonamento.

 

 

Canone Rai: chi è esonerato

Naturalmente, se si è esonerati dal pagamento del canone non è necessario effettuare alcun versamento, né in bolletta né tramite F24.

Ricordiamo che si è esonerati se:

  • all’interno della propria famiglia anagrafica qualcuno paga già il canone;
  • sono stati compiuti 75 anni di età, il reddito complessivo del nucleo familiare non supera 713,98 euro ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva: l’esenzione è valida anche se a possedere i requisiti è un componente della famiglia anagrafica;
  • l’esonero è disposto da convenzioni internazionali ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva: l’esenzione è valida anche se a possedere i requisiti è un componente della famiglia anagrafica;
  • è stata presentata la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi, anche da parte di un componente della famiglia anagrafica.

 

 

Canone Rai: versamento del solo importo della bolletta

Se si rientra tra coloro che sono esonerati dal pagamento del canone, ma arriva comunque l’addebito con la bolletta dell’elettricità, è possibile versare all’ente gestore del servizio elettrico l’importo dei soli costi dell’utenza, togliendo il canone.

L’ente gestore dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate che l’utente non ha provveduto a pagare il canone: se non lo fa, sono previste sanzioni dal 120% al 240% dell’importo non dichiarato, con riferimento a ciascuna dichiarazione omessa.

 

 

Canone Rai: rimborso

Per evitare l’irrogazione di sanzioni, è allora più prudente, anziché togliere dalla bolletta l’importo dell’abbonamento, pagare l’intera fattura e domandare il rimborso all’Agenzia delle entrate, dichiarando il motivo per cui si ha diritto all’esenzione; per approfondimenti, si veda: Canone Rai, come chiedere il rimborso online.

Il rimborso viene effettuato dalle imprese elettriche con accredito sulla prima fattura utile o con altre modalità, entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni da parte delle Entrate. Se il rimborso non va a buon fine, ci pensa direttamente l’Agenzia.


 


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