Omicidio stradale e stato di ebbrezza: no responsabilità no carcere
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7 Nov 2016
 
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Omicidio stradale e stato di ebbrezza: no responsabilità no carcere

Se la responsabilità dell’incidente stradale non è di colui che guidava in stato di ebbrezza, a quest’ultimo non si applicano le nuove regole sull’omicidio stradale.

 

«Che succede se faccio un incidente mentre ero in stato di ebbrezza e, tuttavia, la responsabilità non è mia? Si applicano le nuove norme sull’omicidio stradale?». La risposta è negativa: può stare tranquillo chi, pur alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti, ha rispettato il codice della strada; a questi, infatti, si applicherà solo il reato di guida in stato di ebbrezza, ma non anche quello di omicidio stradale o di lesioni colpose se altri hanno riportato danni a seguito dello scontro.

 

Lo stesso dicasi se, a farsi male, è solo il passeggero. Si pensi al caso di Tizio che si mette alla guida della propria auto dopo aver bevuto e, insieme a lui, sul posto davanti, salga Caio. Si verifica poi un incidente, non già però per colpa di Tizio, ma di Sempronio che gli taglia la strada. A seguito del sinistro, Caio riporta lesioni. Per queste ultime non si applicano, ai danni di Tizio, le nuove norme sull’omicidio stradale. Infatti non c’è rapporto di causa-effetto tra l’evento (lesioni gravi) e la condotta del conducente che, anche da sobrio, non avrebbe certo potuto evitare l’impatto. Se il conducente non ha violato alcuna norma cautelare, sarà a lui ascrivibile soltanto il reato di guida in stato di ebbrezza.

 

Dunque, le nuove e più severe regole relative all’omicidio stradale e alle lesioni colpose scattano solo se l’incidente è stato determinato dal conducente ubriaco alla guida e non, invece, per colpa di un altro automobilista.

 

Anche la Cassazione ha detto [1], all’indomani dell’applicazione delle nuove norme [2], che il nesso causale tra la condotta del conducente e l’evento mortale deve essere sempre oggetto di un rigoroso accertamento.

 

 

Cosa prevede la legge sull’omicidio stradale?

Omicidio stradale

E’ prevista la reclusione da 2 a 7 anni per chiunque provochi per colpa la morte di una persona violando il codice della strada.

 

Per chi, invece, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, cagioni per colpa la morte di una persona scatta invece la reclusione da 8 a 12 anni.

Questa pena si applica anche ai conducenti che, esercitando l’attività di trasporto di persone o di cose, di autoveicoli “pesanti” o con rimorchio, di autobus, autoarticolati o autosnodati, in stato di ebbrezza, producano per colpa la morte di una persona.

 

Chi, alla guida di un’auto sotto l’influenza dell’alcool (si tratta di un’ipotesi aggravata rispetto alla precedente, il tasso alcolemico rilevato è più alto), cagioni per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da 5 a 10 anni.

 

Questa stessa pena si applica anche:

1) al conducente di un veicolo a motore che, procedendo in un centro urbano a una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, ovvero su strade extraurbane a una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella consentita, provochi per colpa la morte di una persona;

2) al conducente di un veicolo a motore che, attraversando un’intersezione con il semaforo disposto al rosso o circolando contromano, cagioni per colpa la morte di una persona;

3) al conducente di un veicolo a motore che, a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua, uccida con colpa una persona.

In tali ipotesi, la pena è aumentata se il fatto è commesso da persona priva di patente di guida o con patente sospesa o revocata e nel caso in cui il veicolo, di proprietà dell’autore del fatto, sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria. La pena è diminuita fino alla metà quando l’evento non è esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole. Se il conducente provoca la morte di più persone o la morte di una o più persone e lesioni a una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo. In ogni caso la pena non può superare i 18 anni.

 

Fuga del conducente in caso di omicidio stradale

Se il conducente si dà alla fuga, in caso di omicidio stradale, la pena è aumentata da un terzo a due terzi.

 

Lesioni personali stradali gravi o gravissime

Chi, al volante e violando il codice della strada, non uccide una persona ma le procura lesioni gravi sconta la reclusione da tre mesi a un anno; se le lesioni sono invece gravissime la reclusione passa da 1 a 3 anni.

 

Chi cagioni per colpa ad altri una lesione personale, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di stupefacenti o sostanze psicotrope è punito con la reclusione da 3 a 5 anni per le lesioni gravi e da 4 a 7 anni per quelle gravissime.

 

Queste stesse pene si applicano anche ai conducenti che, esercitando l’attività di trasporto di persone o di cose, di autoveicoli “pesanti” o con rimorchio, di autobus, autoarticolati o autosnodati, in stato di ebbrezza, procurino per colpa a qualcuno lesioni personali gravi o gravissime.

 

L’ipotesi aggravata prevede che chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza (accertato da un tasso alcolemico più alto che nel caso precedente), cagioni per colpa a taluno lesioni personali, è punito con la reclusione da 1 anno e 6 mesi a 3 anni per le lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le lesioni gravissime.

 

Queste pene si applicano pure:

1) al conducente di un veicolo a motore che, superando specifici limiti di velocità (velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h in un centro urbano ovvero superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita su strade extraurbane), cagioni per colpa lesioni personali gravi o gravissime;

2) al conducente di un veicolo a motore che, attraversando un’intersezione con il semaforo disposto al rosso o circolando contromano, cagioni per colpa lesioni personali gravi o gravissime;

3) al conducente di un veicolo a motore che, a seguito di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua, cagioni per colpa a taluno lesioni personali gravi o gravissime.

In queste ipotesi la pena è aumentata se il fatto è commesso da persona priva di patente di guida o con patente sospesa o revocata o nel caso in cui il veicolo a motore, di proprietà dell’autore del fatto, sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria.

 

La pena è diminuita fino alla metà se l’evento non è esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole.

 

Se poi il conducente procura lesioni a più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare i 7 anni.

 

Fuga del conducente in caso di lesioni personali stradali 

In caso di lesioni personali stradali gravi o gravissime, se il conducente si dà alla fuga, la pena è aumentata da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a 3 anni.


[1] Cass. sent. n. 17000/16 del 5.04.2016.

[2] Legge 41/2016.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


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