HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 8 novembre 2016

Articolo di

Lo sai che? La scuola può vietare l’uso di cellulari e tablet?

> Lo sai che? Pubblicato il 8 novembre 2016

Smartphone e tablet accesi solo fuori dall’istituto scolastico o rigorosamente spenti; vietata la pubblicazione su internet di foto.

Se la scuola lo impone, cellulari, smartphone e tablet vanno tenuti spenti durante l’orario scolastico o, comunque, durante il tempo in cui gli alunni si trovano dentro i cancelli dell’istituto. Non si può, però, vietare ai giovani di portare nello zaino o in tasca i nuovi strumenti tecnologici, spesso necessari per la loro sicurezza e per comunicare con le proprie famiglie in caso di necessità. Dunque, l’insegnante non può sequestrare il telefonino se questo è in modalità “aereo”. A fare il punto della questione è il Garante della Privacy in una guida dedicata al mondo della scuola e qui scaricabile.

Secondo le stesse parole dell’Authority, l’utilizzo di telefoni cellulari, di apparecchi per la registrazione di suoni e immagini è in genere consentito, ma solo per fini personali, e sempre nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte (siano essi studenti o professori) in particolare della loro immagine e dignità.

Le istituzioni scolastiche hanno, comunque, la possibilità di regolare o di vietare l’utilizzo di registratori, smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici all’interno delle aule o nelle scuole stesse.

Gli studenti e gli altri membri della comunità scolastica, in ogni caso, non possono diffondere o comunicare sistematicamente i dati di altre persone (ad esempio pubblicandoli su Internet) senza averle prima informate adeguatamente e averne ottenuto l’esplicito consenso.

Si deve quindi prestare particolare attenzione prima di caricare immagini e video su blog o social network, oppure di diffonderle attraverso mms o sistemi di messaggistica istantanea. Succede spesso, tra l’altro, che una fotografia inviata a un amico o a un familiare venga poi inoltrata ad altri destinatari, generando involontariamente una comunicazione a catena dei dati personali raccolti. Tale pratica può dar luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza delle persone riprese, e fare incorrere in sanzioni disciplinari, pecuniarie e in eventuali reati.

È possibile registrare la lezione col cellulare?

Il Garante ritiene possibile registrare la lezione con il telefonino, ma solo per scopi personali, ad esempio per motivi di studio individuale, per “sbobbinare” i chiarimenti del docente, ma non per postarne l’immagine su YouTube o Facebook e prendersi gioco dello stesso.

Per ogni altro utilizzo, diverso da quello personale o eventuale diffusione, anche su Internet, è necessario prima informare le persone coinvolte nella registrazione (professori, studenti, ecc.) e ottenere il loro esplicito consenso. Si pensi al caso di un video in cui, innocentemente, viene filmato il professore che tiene una lezione magistrale su Dante. Un alunno, per spirito di condivisione, la carica su YouTube e poi lo diffonde agli altri alunni allo scopo di manifestare anche a questi l’importanza della lezione. Prima di fare ciò, lo scolaro deve chiedere il consenso al docente; se, poi, nel video vengono ripresi – anche se per sbaglio – altri alunni, va chiesta l’autorizzazione alle relative famiglie. Nessuna autorizzazione, invece, è necessaria se il video rimane nel telefonino dell’interessato e non viene comunicato a terzi.

In ogni caso, la scuola ha autonomia sufficiente per poter decidere di regolamentare in modo diverso tale materia; ben potrebbe, quindi, ad esempio, vietare già a monte l’utilizzo di telefonini, smartphone e altri apparecchi in grado di registrare.

In ogni caso deve essere sempre garantito il diritto degli studenti con diagnosi DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) o altre specifiche patologie di utilizzare tutti gli strumenti compensativi (come il registratore) di volta in volta previsti nei piani didattici personalizzati che li riguardano.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK