Foto di gite, recite e immagini a scuola coperte da privacy
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8 Nov 2016
 
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Foto di gite, recite e immagini a scuola coperte da privacy

Vietato pubblicare su internet, su Facebook o su un gruppo Whatsapp le foto con altri compagni di scuola anche se scattate in occasione di eventi, manifestazioni, recite, gite, compleanni.

 

Le foto con minori sono coperte da privacy. Non che non lo siano anche quelle con persone maggiori di 18 anni – per la cui pubblicazione c’è, appunto, bisogno del consenso dell’interessato – ma, nel caso dei bambini, il reato è ancora più grave e dà luogo a un risarcimento più elevato. Risultato: chi pubblica su internet, su Facebook o inoltra su un gruppo di Whatsapp una foto scattata col cellulare ad uno o più minorenni, anche se si tratta di compagni di classe, in occasione di un evento scolastico (una gita, una recita, una festa di fine anno), ne risponderà personalmente. Certo, se poi la pubblicazione avviene ad opera dello stesso istituto, la responsabilità si estende al Ministero dell’Istruzione o, nel caso dell’asilo, ai relativi responsabili e titolari.

 

Non poche volte abbiamo messo in evidenza i gravi problemi connessi con la pubblicazione online delle immagini dei minori, ci cui spesso fanno incetta i pedofili (leggi Le foto su Facebook dei bambini vengono usate dai pedofili?); ed abbiamo anche chiarito cosa rischia chi pubblica foto di minori su Facebook.

 

 

Immagini di recite e gite scolastiche

La questione sulla pubblicazione su internet delle foto di minori è stata, di recente, affrontata dal Garante della Privacy in una guida che potrai scaricare cliccando qui. L’Authority ricorda che è certo lecito, per ciascun genitore, fare riprese video e foto anche se nelle immagini vengono compresi altri bambini o alunni, durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Ma le immagini così raccolte non possono essere diffuse o pubblicate; devono piuttosto restare in mano di chi le ha scattate che, quindi, ne diventa anche responsabile in caso di illecita diffusione da parte di terzi (per ipotesi, ne è responsabile anche se perde il cellulare e a effettuare la pubblicazione è un terzo soggetto venuto in possesso del telefonino).

 

Dunque, sì allo scatto o al video se le fotografie sono raccolte per fini personali e destinate a un ambito familiare o amicale e non alla diffusione.

 

Va però prestata particolare attenzione alla eventuale pubblicazione delle medesime immagini su Internet, e sui social network in particolare. In caso di comunicazione sistematica o diffusione diventa infatti necessario, di regola, ottenere il consenso informato delle persone presenti nelle fotografie e nei video o, se minorenni, dei relativi genitori.


Autore immagine: Pixabay.com

 


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