Incidente stradale: quale risarcimento conviene di più?
Lo sai che?
11 Nov 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Incidente stradale: quale risarcimento conviene di più?

Meglio il risarcimento del danno in forma specifica o per equivalente? Conviene far riparare l’auto in un’officina convenzionata o dal carrozziere amico?

 

Chi subisce un incidente stradale può chiedere il risarcimento del danno in forma specifica, in tutto o in parte, sempre che sia possibile. Ma il giudice può disporre il risarcimento per equivalente, se quello in forma specifica risulta eccessivamente oneroso per chi deve pagare il danno [1].

Che cosa vuol dire il risarcimento per equivalente? Significa che chi ha subìto in danno in un incidente stradale può ottenere, anche da un giudice, l’ordinanza di pagamento di una somma di denaro pari al danno e al mancato guadagno che il danno stesso ha provocato (pensiamo, ad esempio, all’auto di un rappresentante di commercio che ha bisogno dell’auto per lavorare). Tuttavia, il danneggiato ha anche diritto a chiedere alla compagnia di assicurazione il risarcimento della spesa totale sostenuta per la riparazione del veicolo, cioè un risarcimento in forma specifica, sempre che il debitore sia in grado di sborsare quella somma.

 

 

Incidente: il risarcimento in forma specifica

Ogni anno, e seguendo il criterio stabilito dal Codice di Assicurazioni Private [2] l’impresa di assicurazione decide se avvalersi della facoltà di concedere il risarcimento in forma specifica per i danni subiti in caso di incidente stradale dai propri assicurati o da terzi. Deve, però, comunicarlo all’Ivass (l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni) entro il 20 dicembre di ogni anno. La compagnia si rivolge ad officine di riparazione convenzionate, anche se l’assicurato ha il diritto di portare l’auto danneggiata ad un’officina di fiducia e, dietro presentazione di fattura, ottenere il rimborso.

Il risarcimento in forma specifica dei danni subiti in un incidente stradale dà diritto alla riduzione di almeno il 5% del premio, che può arrivare a non meno del 10% nelle aree in cui le frodi assicurative sono più frequenti (zone individuate dal ministero per lo Sviluppo economico in base ad alcune variabili come il numero di sinistri denunciati, l’ammontare dei risarcimenti ed il numero di frodi accertati dal Tribunale).

L’impresa di assicurazione può risarcire il danno in forma specifica, rivolgendosi ad un’officina convenzionata, se il proprio assicurato non ha responsabilità concorsuale (cioè se non c’è stato concorso di colpa) e se la compagnia solvente ha aderito a questa opzione mediante garanzia di sconti sui premi. L’assicurato, oltre ad ottenere in risarcimento in forma specifica, avrà anche diritto ad una garanzia sulle riparazioni e sui pezzi di ricambio.

 

 

Incidente stradale: il risarcimento per equivalente

Se la compagnia di assicurazione intende avvalersi della facoltà del risarcimento per equivalente di un danno derivato da incidente stradale, deve comunicarlo all’assicurato al momento della firma del contratto. Come accennato prima, il danneggiato può rifiutare la proposta della compagnia di assicurazione e riparare l’auto da un carrozziere amico. In questo caso, però, la somma del risarcimento per equivalente (cioè in denaro) non potrà superare quella che la compagnia avrebbe sborsato presso una carrozzeria convenzionata. L’impresa pagherà, comunque, direttamente il carrozziere dietro presentazione di fattura. In altre parole: non si può ottenere il risarcimento se l’auto non è stata riparata.

Tuttavia, l’assicurato ha il diritto di ottenere il risarcimento per equivalente se il costo della riparazione è uguale o superiore al valore di mercato del bene danneggiato. La compagnia, in questo caso, è tenuta a corrispondere un risarcimento in denaro che, comunque, non superi quel valore di mercato. Ad esempio, se l’auto da riparare ha un valore di mercato di 8.000 euro ed il costo della riparazione è di 9.500 euro, la compagnia provvederà al risarcimento per equivalente di 8.000 euro.


[1] Art. 2058 cod. civ.

[2] Dlgs 209/2005.

 

Autore immagine: Pixabay.com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti