Guida con patente scaduta, dimenticata o senza patente: sanzioni
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8 Nov 2016
 
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Guida con patente scaduta, dimenticata o senza patente: sanzioni

Cosa rischia chi guida l’auto con la patente scaduta? Quale multa scatta per chi dimentica la patente a casa? E chi non ha conseguito la patente? In tutti i casi scatta una multa, ma la sanzione amministrativa è notevolmente diversa.

 

Si tratta di tre illeciti diversi: guidare senza patente perché la si è dimenticata a casa, guidare con la patente scaduta e guidare senza aver mai conseguito una patente. In tutti i casi l’unica sanzione prevista dalla legge è di tipo amministrativo, ossia una semplice multa; anche la guida senza patente – che un tempo era illecito penale – a seguito della depenalizzazione avvenuta l’anno scorso [1] è divenuta una semplice illecito amministrativo: insomma, nessuna conseguenza sulla fedina penale.

Cerchiamo allora di comprendere cosa prevede la legge e quali sono le sanzioni per chi guida senza patente o con la patente scaduta.

 

 

Quali sanzioni se ho dimenticato la patente a casa

La polizia applica una multa di 41 euro anche se l’automobilista è provvisto della patente ma l’ha solo dimenticata a casa. La multa va pagata anche se l’automobilista si rende disponibile a prenderla immediatamente o se la fa portare da un parente.

In ogni caso, la polizia comanda all’automobilista di presentarsi, nei 30 giorni successivi, presso qualsiasi caserma per esibire la patente.

Chiunque senza giustificato motivo non ottempera all’invito dell’autorità di presentarsi, entro il termine stabilito nell’invito medesimo, agli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti ai fini dell’accertamento delle violazioni amministrative previste dal presente codice, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di 419 euro.

Alla violazione consegue l’applicazione, da parte dell’ufficio dal quale dipende l’organo accertatore, della sanzione prevista per la mancanza del documento da presentare, con decorrenza dei termini per la notificazione dal giorno successivo a quello stabilito per la presentazione della patente.

 

 

Quali sanzioni se guido con la patente scaduta

La sanzione prevista per chi guida con la patente scaduta, è una multa che va da 155 € a 624 €. Inoltre è prevista la sanzione accessoria del ritiro della patente.

Entro dieci giorni dal ritiro della patente l’automobilista è tenuto a sottoporsi alla visita medica obbligatoria, necessaria per ottenere il rinnovo del documento. A tal fine dovrà recarsi presso il comando della polizia locale per riavere il documento ritirato. Se invece passano più di 10 giorni, la patente scaduta sarà inviata alla Prefettura della zona dove è avvenuta al violazione, dove la si potrà ritirare presentando il nuovo certificato medico di idoneità che ne attesti il rinnovo.

 

Se la patente è scaduta da più di 3 anni la Motorizzazione può (non necessariamente deve) chiedere all’automobilista di sostenere di nuovo l’esame teorico e pratico.

 

In caso di incidente stradale, l’assicurazione non opera. In pratica, se l’automobilista ha torto, i danni all’altra auto dovranno essere pagati da chi guidava senza patente.

 

Allora è molto importante sapere quando rinnovare la patente ossia quanto tempo è valida la patente. I tempi variano a seconda dell’età del conducente:

  • se il conducente ha fino a 50 anni: la patente resta valida per 10 anni e, quindi, allo scadere del 10mo anno va rinnovata;
  • se il conducente ha da 51 a 70 anni, la patente dura 5 anni;
  • se il conducente ha da 71 a 80 anni, la patente dura 3 anni;
  • se il conducente ha da 81 anni in poi, la patente dura 2 anni.

 

 

Cosa fare per rinnovare la patente?

Grazie al decreto «Semplifica Italia», in vigore dal febbraio 2012, si può effettuare il rinnovo senza più rivolgersi alle Commissioni Mediche locali per effettuare la visita. Basta una visita medica presso le sezioni di medicina legale delle Asl, i centri sanitari delle Ferrovie dello Stato o le agenzie di pratiche auto, alle quali si appoggiano i medici militari. Per chi ha raggiunto gli 80 anni serve anche certificato anamnestico rilasciato dal medico curante, che attesti lo stato di salute psico-fisica della persona e la presenza di eventuali patologie croniche e invalidanti. È compito del medico valutare l’eventuale rinvio dell’accertamento dei requisiti psico-fisici del patentato alla Commissione Medica Locale per i conducenti di qualsiasi età.

 

Ma quand’è che si arriva davanti alla «commissione medica locale» per un esame più approfondito? In che casi specifici? Se sul certificato anamnestico vengono indicate patologie particolari (glaucoma, patologie cardiovascolari, portatori di pace maker) la persona richiedente sarà rimandata ad una visita approfondita presso la Commissione medica locale. In casi di paziente diabetico, è necessario esibire un certificato rilasciato dal diabetologo. Negli altri casi la visita Medico-legale tende a limitarsi al controllo della vista.

 

 

Quali sanzioni  se guido senza avere una patente valida

La guida senza patente è ipotesi diversa dalla guida senza patente perché il documento è stato semplicemente dimenticato. In questo caso, infatti, parliamo delle ipotesi in cui chi si mette alla guida dell’auto non ha mai sostenuto un esame di guida. Ebbene, fino all’anno scorso, la guida senza patente era un reato. Con una recente riforma, invece, questa condotta è stata depenalizzata e rientra, quindi, nell’ambito degli illeciti amministrativi, punti con una sanzione che va da 5.000 euro a 30.000 euro.

Se però l’automobilista, già trovato alla guida senza patente, continua a perseverare in questa condotta e viene trovato una seconda volta al volante, scatta allora la sanzione penale: infatti, in caso di recidiva verificatasi nell’arco di due anni, quello che è un illecito amministrativo ritorna ad essere un reato, punibile con l’arresto fino a un anno.


[1] Dl n. 8/2016.

 


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