Contratto gas non richiesto: il sì al telefono non vale
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9 Nov 2016
 
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Redazione
 


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Contratto gas non richiesto: il sì al telefono non vale

Truffe al telefono e attivazioni di contratti del gas non richiesti: al cliente va sempre inviato il modulo scritto che deve essere firmato, anche se c’è una registrazione telefonica.

 

Ti ha telefonato un operatore commerciale di un call center e, con la scusa di sapere la tua ultima bolletta del gas o della luce, ti ha spinto a concludere un contratto con una nuova società? Hai paura che il tuo “”, detto appena hai sollevato la cornetta, possa essere “digitalizzato” dal computer, incollato in un altro momento della registrazione vocale e utilizzato così, in modo truffaldino, quale consenso alla conclusione del nuovo contratto? Che succede se un domani ti dovessero attivare un’utenza non richiesta, staccandoti dalla precedente società fornitrice il servizio?

Niente paura: in materia di contratti conclusi per telefono anche in caso di registrazione vocale, il consumatore ha diritto a ricevere una copia cartacea del contratto, copia che va comunque firmata e rispedita alla società. L’attivazione della nuova utenza può avvenire solo dopo tale momento.

 

In ogni caso, in ipotesi di immediata attivazione, l’utente ha sempre il diritto di recesso (cosiddetto ripensamento) da esercitare entro 14 giorni senza dover fornire motivazioni a riguardo. In più è sempre possibile segnalare l’accaduto all’Aeeg (Autorità Garante dell’Energia Elettrica e del Gas), all’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) nonché ai carabinieri o alla Procura della Repubblica.

Ma vediamo cosa prevede la legge in proposito.

 

 

Informazioni che è diritto avere per telefono

Se il contatto tra il fornitore e il cliente finale avviene mediante tecniche di comunicazione a distanza (ad esempio per telefono o via mail) il cliente deve ricevere le seguenti informazioni [1]:

  • identità e recapiti dell’esercente la vendita;
  • durata, validità e condizioni limitative dell’offerta;
  • modalità per ottenere tali informazioni e la scheda di confrontabilità;
  • durata e validità del contratto, diritto di ripensamento e recesso;
  • effetti del passaggio al mercato libero;
  • gestione reclami e diritti dei consumatori;
  • modalità di utilizzo dei dati di lettura ai fini della fatturazione;
  • periodicità della fatturazione;
  • tempi e modalità di pagamento e conseguenze del mancato pagamento;
  • condizioni economiche di fornitura del servizio e garanzie richieste.

 

 

Come si conclude il contratto del gas

In ogni caso il contratto per una nuova fornitura del gas o della luce deve essere sempre redatto per iscritto utilizzando un carattere di stampa leggibile ed un linguaggio chiaro e comprensibile per tutti i clienti finali [2]. Se il contratto cita fonti normative di qualsiasi specie, la citazione deve avvenire per esteso e deve essere accompagnata dall’indicazione dei riferimenti di pubblicazione.

 

Inoltre, trattandosi di un contratto di fornitura di servizi su larga scala, è solitamente concluso attraverso moduli e formulari uniformi contenenti delle condizioni generali di contratto predisposte dal fornitore, che non vengono quasi mai discusse e contrattate; tra queste, particolarmente pericolose o onerose per il cliente che vi aderisce, sono le cosiddette clausole vessatorie. La legge subordina la loro efficacia nei confronti del consumatore a una ulteriore firma a margine di una clausola contrattuale che le richiami tutte insieme (ad es.: «Si hanno per espressamente approvate le seguenti clausole del presente contratto: art. n. …»).

 

Alcuni fornitori consentono di stipulare il contratto anche tramite internet, compilando on line un modulo di adesione. In questo caso, se l’utente è un consumatore, si applicano le disposizioni sui contratti a distanza previste dal codice di consumo.

 

Entro massimo 10 giorni dalla conclusione del contratto per via telefonica e, comunque, prima dell’attivazione della fornitura, il fornitore deve trasmettere all’utente in forma cartacea (o su altro supporto durevole) una copia integrale del contratto. In questo modo l’utente viene posto nella condizione di comprendere a cosa ha dato il consenso, la società fornitrice, le condizioni economiche, ecc. In ogni caso, come vedremo a breve, egli ha sempre il diritto di ripensamento.

 

Anche dopo l’attivazione della fornitura, l’impresa, su richiesta dell’utente, deve inviargli copia integrale del contratto, informandolo preventivamente delle modalità di trasmissione e dell’eventuale rimborso dei costi a suo carico [3].

 

Nel caso di contratto:

  • concluso al telefono (o, comunque, fuori dai locali commerciali) il fornitore deve trasmettere all’utente una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o, se il cliente finale è d’accordo, su un altro mezzo durevole;
  • a distanza, il fornitore trasmette all’utente la conferma del contratto concluso su mezzo durevole.

 

 

Diritto di recesso

L’utente che ha concluso il contratto negli uffici del venditore non ha diritto al ripensamento.

Qualora il cliente finale domestico abbia concluso il contratto di fornitura per telefono o in altro luogo diverso dai locali commerciali dell’esercente la vendita o a distanza può recedere dal contratto senza oneri e senza dover fornire alcuna motivazione entro 14 giorni decorrenti dalla data di conclusione del contratto.

 

 

Dove trovo la legge che prevede tutto ciò?

A prevedere i diritti del consumatore appena elencati è l’allegato A della delibera dell’Aeeg (l’Autorità Garante dell’Energia Elettrica e del Gas) del 2010 n. 104. La puoi scaricare cliccando questo link. Gli articoli che abbiamo citato in questa scheda sono elencati nelle note.


[1] Art. 9 All. A Delib. AEEG 104/2010.

[2] Art. 10 all. A Delib. AEEG 104/2010.

[3] Art.12 all. A Delib. AEEG 104/2010: Articolo 12

Consegna del contratto e diritto di ripensamento

12.1 Fatto salvo quanto previsto dal precedente comma 9.1, lettere k. e l., al momento della conclusione del contratto di fornitura o al più tardi entro 10 (dieci) giorni lavorativi dalla conclusione del contratto e comunque, in ogni caso, prima dell’attivazione della fornitura, se questa è avvenuta mediante tecniche di comunicazione a distanza che non consentono la trasmissione immediata del documento, l’esercente la vendita consegna o trasmette al cliente finale in forma cartacea o, a scelta del cliente finale, su altro supporto durevole una copia integrale del contratto. Nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali, l’esercente la vendita fornisce al cliente finale domestico una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o, se il cliente finale è d’accordo, su un altro mezzo durevole. Fermo restando quanto previsto dall’art. 51, comma 6, del Codice del consumo per un contratto via telefono, nel caso di qualsiasi contratto a distanza, l’esercente la vendita fornisce al cliente finale domestico la conferma del contratto concluso su mezzo durevole, comprendendo tutte le informazioni di cui all’articolo 9, a meno che non abbia già provveduto a fornirle al cliente stesso su un mezzo durevole prima della conclusione del contratto a distanza.

12.2 Per i clienti per i quali la conclusione del contratto è avvenuta mediante tecniche di comunicazione a distanza che non consentono la trasmissione immediata del documento entro la tempistica e con le modalità del precedente comma 12.1 devono essere consegnate anche la Nota informativa e la Scheda di confrontabilità della spesa di cui all’articolo 9, comma 9.1, lettere k. e l.

12.3 In qualunque momento successivo all’esecuzione del contratto di fornitura, l’esercente la vendita trasmette al cliente finale, su richiesta, copia integrale del contratto informandolo preventivamente circa le modalità di trasmissione e l’eventuale rimborso dei costi sostenuti per la spedizione posti a suo carico.

12.4 Qualora il contratto di fornitura sia stato concluso dal cliente finale domestico in un luogo diverso dai locali commerciali dell’esercente la vendita o a distanza, il cliente può recedere dal contratto senza oneri e senza dover fornire alcuna motivazione entro 14 (quattordici) giorni decorrenti dalla data di conclusione del contratto, secondo quanto previsto dal Codice del consumo, fatto sempre salvo quanto specificamente previsto dal medesimo Codice agli articoli 52 e 53.

 


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